Napoli, quando essere presidente e tifoso può essere controproducente

NAPOLI – Probabilmente il risultato pesante di ieri non è bastato per ritornare a Napoli con un umore poco felice. A rincarare la dose ci ha pensato De Laurentiis, con un post partita davvero indecoroso e, soprattutto, non necessario. La pretesa di vincere contro il Real Madrid è irrispettosa nei confronti di una squadra ed un allenatore che, fino a prova contraria, stanno disputando un’ottima stagione e giocato una dignitosa partita contro i campioni in carica.

CI SIAM SVEGLIATI – Perché diciamoci la verità, nessuno oggi si è svegliato bene e no, non è lunedì. È un giovedì amaro in quel di Napoli, forse nessuno si aspettava (per carità!) una vittoria contro il Real, ma allo stesso tempo nessuno, raccontando la serata di ieri agli amici non tifosi azzurri, che “ormai è andata così”,che va bene, è tutto ok, non sono triste. C’è davvero qualche tifoso felice quando il Napoli perde? Probabilmente no. Ed oggi noi tutti (i tifosi e simpatizzanti azzurri, sia ben chiaro) ci siam svegliati un po’ così. Tra la tristezza generale del risultato, forse non della prestazione, a mio avviso a tratti positiva ed a tratti negativa, ma si stava giocando contro il Real Madrid, non contro il Bologna di turno. E la giornata di oggi sembra un bel po’ più pesante.

DOBBIAMO GIOCARNE ANCORA – Senza se e senza ma. Il Napoli di ieri era una squadra adolescente contro dei fenomeni già fatti e cresciuti. Contro calciatori che la Champions, per loro, non è nient’altro una partita un po’ più importante e non la gara della vita. Loro sono abituati a sfidare il Barcellona, l’Atletico o il Manchester di turno, noi ci emozioniamo ogni qual volta battiamo una squadra europea o superiamo i gironi. Per diventare maturi dobbiamo giocarne ancora, di queste partite. Dobbiamo mangiare pane e Champions, dobbiamo abituarci a giocare con le grandi squadre e ad affrontare grandi calciatori. Rivogliamo ancora vedere gli scontri Hamsik-Kroos, Koulibaly-Ronaldo e Mertens-Ramos. Quella di ieri è stata un’esperienza grandiosa e favolosa, per tutto: atmosfera, tifosi, per la gara, per quel magnifico stadio costellato di vittorie passate, presenti e future. Siamo adolescenti alle prese con le prime ragazze: prima o poi cresceremo anche noi e usciremo con la più bella del liceo. Perché analizzare la partita, quando è così bello esprimere il contorno della stessa? Lasciamo ai professori di turno questo diritto, che a noi basta già aver giocato contro il Real.

AMARE DICHIARAZIONI – Mi domando il perché di queste esternazioni, prima da tifoso e poi da giornalista. Mi domando perché rovinare una serata magnifica (compreso di risultato, sì, avete capito bene) con delle dichiarazioni fuori luogo. “De Laurentiis ci ha abituati a queste sue uscite”, ma che frase è? È un’assurdità che un presidente di una società, piuttosto che difendere allenatore e squadra, li attacchi per il risultato e per la prestazione poco convincente, con parole poco a modo e con quel piglio da “noi abbiamo fallito, stasera” come se il Napoli, ieri, fosse stato davvero obbligato a vincere. Per di più contro il Real Madrid. Un presidente tifoso è bello averlo, ma non solo nei momenti felici, deve imparare a sapersi controllare anche in quelli difficili. È il primo rappresentante di Napoli e del Napoli. Oggi non accetto frasi di circostanza, soprattutto dopo aver analizzato i risultati: il Napoli non perdeva da più di tre mesi e ieri ha soltanto perso contro il Real Madrid. Un’uscita a vuoto, inutile e destabilizzante per l’ambiente, soprattutto folle, per un personaggio che (ancora non capisco il motivo) non è amato. Una follia alla mercé di chi lo odia.

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