Superlega Unipolsai, Modena cade, Civitanova inarrestabile

 

Nella undicesima giornata di ritorno, vanno di scena due/tre partite dall’alto contenuto tecnico, molto equilibrate ed emozionati, dal risultato spesso sorprendente. È il caso per esempio di Trento contro Modena, o Verona- Civitanova. Tutto sommato comunque tutte le partite della giornata odierna sono state tiratissime, con l’unica eccezione nel caso di Ravenna- Milano, dove non c’è stata mai effettivamente partita.

Trento- Modena 3-0

In un contesto magnifico, con una accoglienza da grandi eventi, l’Azimut Modena affronta quella che ormai è diventata un’avversaria storica: la Trento dell’ex Lorenzetti. Le squadre arrivano a questa importante sfida in una situazione di forma non perfetta: Trento viene dalla brutta sconfitta di Civitanova, Modena invece è reduce da uno dei periodi più brutti degli ultimi anni, che ha portato all’esonero dell’ormai ex allenatore Piazza. Inoltre entrambe le compagini sono ben consapevoli dell’importanza dell’incontro. A sole tre giornate dalla fine i modenesi avevano la possibilità di agganciare gli avversari, che ormai sono a sei punti di distacco. Finisce tre a zero, una partita abbastanza nervosa, con moltissimi errori da parte dei modenesi. È mancato l’apporto della stella Ngapeth, che ci ha abituati a prestazioni di altissimo livello, ma che oggi è apparso spento e meno estroso delle altre volte, ben contenuto grazie anche agli accorgimenti tecnici di Lorenzetti, che per lui è come un padre. Da segnalare in positivo la partita di Lanza, sempre più capitano e trascinatore dei suoi.

Latina- Perugia 1-3

Al terzo posto, a pari punti con i trentini, arriva anche la squadra perugina, che strappa tre punti d’oro in un campo difficile (oggi tutto esaurito), contro una squadra in un ottimo stato di forma. Finalmente le bocche di fuoco di Perugia hanno giocato ai loro livelli, firmando 60 punti in tre. Ancora una volta la chiave dell’incontro è stata la ricezione. La squadra di Bernardi tiene finalmente in questo fondamentale e può far vedere il suo enorme potenziale offensivo. Dalla parte laziale ottima partita di Maruotti, sia in ricezione che in attacco, ma comunque tutta la squadra non ha sfigurato. Se Perugia riesce a far giocare De Cecco con palla vicino a rete però, c’è poco da fare per chiunque.

Verona- Civitanova 2-3

Scaligeri ad un passo dall’impresa. Partiti molto lentamente si scaldano pian piano e riescono nella rimonta, che però rimane incompiuta quando Civitanova fa suo il tie-break, mostrando di essere una squadra che non molla mai. Onore comunque alla squadra di Grbic, che ha saputo reagire quando era sotto di due set ed è riuscita a strappare un punto che vale oro. Kovacevic solito trascinatore, il ragazzo è ormai una certezza e si conferma uno dei migliori schiacciatori in circolazione, capace di mostrare un repertorio non tipico di un ragazzo della sua età; ricordiamo, è un classe 1993. Dalla parte marchigiana grande prova dell’oppostone bulgaro Sokolov, premiato Mvp, forse proprio lui ha fatto fare il salto di qualità rispetto allo scorso anno ai suoi. Con questa vittoria la squadra di Blengini ipoteca il primo posto, che ormai è suo matematicamente e gli permetterà di giocare il primo turno di play-off contro l’ottava.

Sora- Vibo Valentia 3-1

Proprio per l’ottavo posto concorre la Tonno Callipo Vibo Valentia, che però cade sul campo di Sora, che è sempre più la sua bestia nera. I vibonesi lo scorso anno persero la finale di A2 proprio contro i laziali, contro cui quest’anno hanno rimediato due sconfitte. Partita tiratissima, giocata punto a punto per due ore tonde. Alla fine i padroni di casa riescono a conquistare i tre punti, trascinati da un Miskevich mostruoso e dal suo pubblico. Adesso la strada è in salita per la squadra di Waldo Kantor e sarà fondamentale la prossima partita contro la Bunge Ravenna.

Milano- Ravenna 0-3

Proprio i prossimi avversari dei vibonesi sono stati protagonisti dell’anticipo di giornata, oltre che della partita più corta della giornata. I ragazzi di coach Soli asfaltano il fanalino di coda Milano, mai effettivamente in partita, che ormai sembra quasi obbligata a scendere in campo. I ragazzi di Monti non mostrano la minima carica agonistica e rimediano un sonoro 3-0, oltre che una brutta figura. Partita non bellissima, splende la stella portoricana Torres, autore di una partita eccellente, con pochissime sbavature, condita da 20 punti e il premio di Mvp.

Piacenza- Padova 3-2

Padova dopo i malumori interni batte un colpo e strappa un punto alla più quotata Piacenza. I ragazzi di Baldovin sembrano sentire positivamente gli effetti del ritiro imposto dalla società. Grande demerito va però anche agli avversari, ancora una volta molto fallosi e altalenanti. Anche lo stesso Hernandez, autore di ben 29 punti, si è contraddistinto in negativo, subendo tantissimi muri e sbagliando ripetutamente in battuta. Nota di merito va al sempreverde Tencati, che a quasi 38 anni è ancora in grado di dire la sua, nonostante tutti gli acciacchi fisici. Proprio come Marshall, finalmente rientrato in campo dopo un lungo stop dovuto a un problema al ginocchio. Che dire, giocatori di altri tempi.

Giovanni Sorrentino

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