A tutta B: i sogni della Spal, l’ultimo respiro, Parigini a Bari, l’autogollonzo e B ready per la 29^

SPAL AD UN PASSO DALLA PERFEZIONE – Se non bastava il campionato esaltante fin qui portato avanti fin dalle prime giornate, che, da neopromossa, le permetteva di veleggiare nelle zone alte della classifica; se non era sufficiente, grazie all’incastro dei risultati dell’ultimo week end giocato, il raggiungimento della zona promozione diretta, ora la Spal sembra decisa a rendere la sua stagione ancor più preziosa rendendola praticamente perfetta, con l’aggancio al primo posto. Sì, perché, grazie alla vittoria di Salerno e al contemporaneo pareggio del Frosinone sul campo di un Perugia che si vedeva già con un piede fuori dai play off, gli uomini di Semplici arrivano ad un solo punto dai ciociari battistrada. Segni di risveglio anche dal Verona, che sfrutta a pieno il turno con l’ultima in classifica, fa il dovuto (anche se gli umbri sull’1-0 sbagliano un rigore con Avenatti), non perde terreno e resta da solo al terzo posto, scrollandosi di dosso un Benevento al secondo passo falso consecutivo, con la sconfitta sul campo di un Novara lanciatissimo che, invece, con il terzo successo di fila, vede la zona play off ad un passo. E, a proposito di risvegli, colpi arrivano anche da Cittadella, che, aggiudicandosi una rocambolesca partita in cui 2 gol arrivano tra il 90′ e il 94′, ritrova la vittoria dopo 5 giornate e interrompe la serie positiva del nuovo Trapani di Calori (che, con l’ennesimo gol al 90′ pensava di portarsi a casa il terzo 2-2 in fotocopia), e lo Spezia, che, seppur al netto di un rigore sbagliato, dà il secondo dispiacere consecutivo all’Ascoli di Aglietti, dopo gli 11 risultati utili di fila, e ritorna in zona play off. Zona play off dove, invece, prosegue il suo cammino imperioso il Bari che sembra aver raggiunto uno stato di forma debordante, dove tutti, soprattutto i nuovi, girano alla perfezione, come dimostra il 2-0 netto sul Brescia in anticipo. Si mangia le mani, invece, l’Entella, che pensava di aver ribaltato lo svantaggio iniziale a Vicenza e, invece, paga la giornata di uno scatenato De Luca che la costringe al pareggio, e scivola fuori dalla zona promozione. Rallenta la sua folle corsa di questo inizio di girone di ritorno anche l’Avellino, che, vittima anche lui della vendetta dell’ultimo istante, si fa imporre l’1-1 da un gol della Pro Vercelli al 95′, tra l’altro ad opera di un ex, Comi, su rigore. Due pareggi anche nelle ultime partite di giornata in programma: Pisa e Carpi non vanno oltre lo 0-0, mentre il Latina e il Cesena fanno 1-1, per un punto che serve a poco a tutte e 4 le squadre.

ALL’ULTIMO RESPIRO – Quasi a voler rispondere a chi si chiedesse come mai Pazzini ultimamente si fosse reso latitante dai tabellini e a spegnere ogni voce di crisi realizzativa, il bomber del Verona tira fuori il coniglio dal cappello e, nella giornata in cui praticamente tutti i più diretti inseguitori restano a secco, lui tira fuori la doppietta con cui stende la Ternana e allarga nuovamente il gap con il secondo in graduatoria. Ora per lui i gol sono 19, mentre dietro restano Caputo a 14, Caracciolo a 11 e Coda, Lasagna, Litteri, Ceravolo e Dionisi a 10. Fatta la menzione d’obbligo all’altro doppiettista di giornata, ovvero De Luca del Vicenza che, aprendo e chiudendo l’incontro con le sue reti, ha permesso alla sua squadra di non perdere il match interno con l’Entella, la vetrina di questa settimana tocca ad uno dei goleador di giornata, la cui professione non è esattamente quella del bomber, ma che con la sua rete, all’ultimo respiro, in una giornata caratterizzata da ben due incontri risoltisi sul suono della sirena, ha consentito alla sua squadra di ritornare alla vittoria, quando ormai le speranze sembravano perse, ovvero Manuel Iori del Cittadella. Iori è un centrocampista classe ’82, nato a Varese, ma cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Milan. Classico mediano con spiccate doti di rottura della manovra avversaria, tanto da essere talvolta utilizzato come regista difensivo, Iori comincia la sua carriera nel 1999 dalla squadra della sua città natale, il Varese, in C2, dove mette assieme solo due presenze, proseguendo poi il suo percorso tra le serie minori: una stagione al Borgosesia, in D, dove realizza i suoi primi 4 gol; due al Legnano in C2 (1 gol nella seconda stagione); una al Meda sempre in C2 (1 rete); due al Carpenedolo, sempre in quarta serie (ancora 1 gol nella seconda stagione). Quindi c’è il primo approdo al Cittadella, nel 2006, in C1, con cui, dopo due stagioni in terza serie, condite ciascuna da un gol, ottiene la promozione in B, dove gioca il campionato successivo, scatenandosi dal punto di vista realizzativo, con ben 7 reti messe a segno. Nel 2009 arriva il Chievo, con cui fa il suo esordio in A, giocando 15 partite in massima serie. Poi, nelle stagioni successive, arrivano i prestiti, tutti in B: una al Livorno (3 gol), una al Torino e sei mesi al Cesena. A gennaio 2013 passa in comproprietà al Padova, che lo fa suo, alle buste, anche per la stagione successiva (2 gol in totale), quindi gioca la stagione 14/15 al Pisa, in Lega Pro. Dalla scorsa stagione è tronato al Cittadella, dove, vestendo i gradi di capitano, con 5 gol ha contribuito alla trionfale promozione dei veneti. Titolare inamovibile anche in questo campionato, aveva già messo a segno 5 gol prima del match con il Trapani: in una partita rocambolesca, in cui gli ospiti andavano in vantaggio con Coronado e i padroni di casa ribaltavano con Chiaretti e Iunco, ma in cui un rigore al 90′ realizzato da Citro sembrava aver decretato il segno X sul tabellino, lui, al 94′, con un balzo felino su un angolo battuto dalla destra, ad anticipare compagni ed avversari, in mezza acrobazia, infila sul primo palo il gol del definitivo 3-2 che riporta la vittoria a Cittadella dopo 5 partite, consentendole di mantenere il sesto posto.

PARIGINI A BARI – Niente turismo, ma, anzi, tanto lavoro quello che vede protagonista uno dei pezzi dell’ultimo mercato invernale che stanno contribuendo a rivoluzionare il campionato del Bari. Di Floro Flores si è già abbondantemente parlato, come di Galano, tra l’altro anche lui in gol nell’anticipo di lunedì, a chiudere i conti della partita. Ma stavolta il protagonista è un giovane, che, però, il campionato cadetto lo conosce bene e ne è già stato importante attore e che lunedì ha realizzato un gol molto bello che ha sbloccato la partita per la sua squadra, avviandola verso l’importante vittoria. Parliamo di Vittorio Parigini del Bari. Parigini è un attaccante, o, comunque, un centrocampista offensivo, nato a Moncalieri, in provincia di Torino, il 25 marzo 1996, quindi ad un passo da 21° anno d’età. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Pancalieri, squadra dilettantistica torinese, e, quindi, in quello granata, dal 2013 comincia ad essere mandato in prestito dal Torino, la squadra che, attualmente, è ancora detentrice del suo cartellino. Comincia con una stagione in B alla Juve Stabia (14 presenze, nessun gol), poi passa al Perugia, la squadra in cui cresce e comincia a mettersi in mostra: due stagioni con gli umbri, la prima praticamente da titolare, la seconda con un po’ meno utilizzo, chiuse entrambe con 4 gol all’attivo ed un sacco di buone recensioni da parte della critica specializzata. Questo motiva il Chievo a chiederne il prestito all’inizio di questa stagione, ma in Veneto, nonostante il debutto in A, è sottoutizzato e, in 6 mesi, vede il campo solo 3 volte. Così il Torino decide di rimandarlo in B, per accumulare presenze, ed accetta la richiesta del Bari, dove, finora, il giocatore è sceso in campo sempre, risultando uno dei migliori innesti che hanno letteralmente rivoluzionato la stagione dei galletti, rendendoli dei seri pretendenti nella corsa play off. Lunedì, come detto, è arrivato anche il gol, di pregevolissima fattura: all’8′ della partita con il Brescia, prende palla sulla sinistra, si accentra e, giunto ai 30 metri, scaglia un bolide di destro che si va ad insaccare, imprendibile, nell’angolino alto della porta di Minelli per l’1-0 parziale.

L’AUTOGOLLONZO – Per i nostalgici di Mai Dire Gol e della sua rubrica “Il gollonzo della settimana”, ieri la serie B ha offerto un contributo amarcord mandando in scena non tanto un gollonzo, quanto un autentico autogollonzo. Al 17′ della ripresa della partita tra Vicenza ed Entella, con i padroni di casa in vantaggio per 1-0 grazie al gol di De Luca, da un innocuo cross dalla destra nasce il gol del pareggio dei liguri. La palla giunge al centro dell’area dove non c’è nessun attaccante ospite, ma solamente componenti della difesa biancorossa. Su di essa si dirigono in due, il difensore Esposito e il portiere Benussi, entrambi poco convinti in un intervento che pare banale, ma, soprattutto, evidentemente, entrambi inconsapevoli della presenza del compagno. Così si spiega la loro sorpresa al momento dell’urto che fa sì che il difensore, che sta indietreggiando, diventi un corpo rigido contro cui la palla sbatte carambolando in rete, mentre il portiere non riesce a compiere movimenti utili ad impedire che la palla si insacchi. Tra lo stupore generale, quindi, la palla rotola in gol per il parziale 1-1. Fortuna vuole che, al vantaggio segnato da Pellizzer alla mezz’ora, risponda ancora De Luca 5′ dopo per il definitivo 2-2. Ma nella galleria degli orrori, o, meglio, degli autogollonzi, assieme a quello di Fedele segnato contro lo Spezia, l’impresa della coppia Esposito/Benussi ci entra di diritto.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 29^ GIORNATA – Come impone il ritmo serrato dato dai turni infrasettimanali, neanche il tempo di ragionare sugli ultimi risultati acquisiti, che già si deve essere pronti a preparare il turno successivo. Ovviamente mancheranno gli anticipi del venerdì, ma saranno ben 3 i posticipi, due domenica, uno alle 15 e uno alle 17.30, e uno lunedì, alle 20.30, mentre le restanti 8 partite saranno di scena, come consuetudine, sabato alle 15. La corsa ai primi posti si dipana su tutta la lunghezza del turno: sabato pomeriggio comincia la Spal che attende in casa il Pisa e con una vittoria, bissando quella dell’andata all’Arena Garibaldi, potrebbe vivere 48 ore da prima della classe; nel primo posticipo di domenica alle 15, sarà di scena il Verona, nella non semplice trasferta di Brescia, contro una squadra che deve ancora trovare una propria quadratura (2-2 all’andata); nel posticipo di lunedì chiuderà il Frosinone che attende in casa un Cittadella di ottimo umore dopo il ritorno alla vittoria e che vuole vendicare la débâcle interna dell’andata per continuare la sua corsa in zona play off. Nell’altro posticipo domenicale, quello delle 17.30, si completerà il quadro della zona più alta, con la quarta in classifica, il Benevento, che proverà a dimenticare le due sconfitte consecutive e riprendere la corsa alle zona più alte, aspettando in casa la Salernitana. Almeno 3 scontri diretti per la zona play off: il più interessante di tutti è, sicuramente, la sfida di Chiavari tra l‘Entella, che cerca un modo per rientrare presto in corsa, e un Bari lanciatissimo, una delle squadre più in forma del momento (1-1 all’andata); al Cabassi il Carpi, che nutre altrettante speranze di rientrare in corsa dopo i risultati poco brillanti degli ultimi turni, aspetta uno Spezia che ha ritrovato il sorriso dopo una deludente accoppiata di risultati e che vuole vendicare la partita dell’andata, in cui gli emiliani fecero bottino pieno con un unico tiro nello specchio della porta; l’Avellino prova ad avvicinarsi ulteriormente alla zona calda, proseguendo la sua rincorsa, solo un po’ frenata dall’ultima giornata, aspettando al Partenio un Perugia non più brillantissimo, ma che, dopo il pareggio strappato alla prima in classifica, vuol continuare a restare aggrappato alla zona play off (3-0 per gli umbri al Curi). E, a proposito di rincorse, anche il Novara prova a proseguire la sua dopo le tre vittorie consecutive che gli hanno consentito l’aggancio alla zona interessante, andando a far visita ad un Ascoli che vuole assolutamente riprendersi dopo le due sconfitte consecutive, magari restituendo il favore ai piemontesi che vinsero l’andata per 1-0. Scontri diretti caldissimi anche per la zona salvezza: la Ternana, ultima, aspetta la Pro Vercelli, quartultima (1-0 per i piemontesi al Piola); il Trapani, penultimo, che ha ricevuto un nuovo stop dopo tanto tempo e si vede bloccare la sua rincorsa, prova a riprenderla attendendo al Provinciale il Latina, quintultimo (2-0 per i pontini all’andata); il Cesena, sestultimo, ma a pari punti con il Latina, attende il Vicenza, terzultimo, sempre piuttosto deficitario, ma che, almeno, con il pareggio dell’ultimo turno, è sembrato dar segni di ripresa (0-0 all’andata).

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