A tutta B (seconda parte): il ritorno a casa, il derby campano di rigore e B ready per la 30^

RITORNO A CASA – Partita delicata per Bisoli quella disputata con la sua squadra, il Vicenza, sabato pomeriggio. Innanzi tutto per questioni di classifica, perché i veneti, che dopo il suo arrivo, a ridosso della fine del girone d’andata, avevano avuto un trend positivo che aveva trasformato la squadra biancorossa in un avversario temibile e aveva consentito una risalita fino a metà della classifica, dall’inizio di quello di ritorno, anche a causa, evidentemente, di un mercato invernale non all’altezza, hanno subito un processo involutivo che, a suon di sconfitte e pareggi, ha determinato una nuova discesa in classifica, fino alla zona retrocessione. E poi perché, accantonate questioni professionali, quello di sabato per Bisoli è stato un autentico ritorno a casa. Non biografico, ovviamente, visto che Pierpaolo è originario di Porretta Terme, nella provincia di Bologna, ma, nonostante questo, il rapporto che lo lega a Cesena è fortissimo, fatto di emozioni forti che ne fanno, per lui, una seconda casa. Tutto comincia nel 2008, quando Bisoli, che è allenatore dal 2002, viene chiamato per la prima volta a dirigere la squadra romagnola, in Lega Pro. Promozione immediata, al primo colpo, grazie alla vittoria del campionato. Confermato anche per l’anno successivo in B, fa il colpaccio della doppia promozione, riportando i bianconeri in massima serie, grazie al secondo posto, 19 anni dopo la precedente partecipazione. Non segue, però, i propri ragazzi in A, passando sulla panchina del Cagliari. Ma la storia di Bisoli a Cesena, già bellissima così, non è destinata a finire, perché nel 2012, dopo 3 giornate, viene chiamato a sostituire Campedelli alla guida di una squadra che è destinata a non vivere una bella stagione di B, ma che, nonostante questo, Bisoli porta alla salvezza. Confermato anche per l’anno successivo, compie ancora un capolavoro, portando la squadra al quarto posto e, quindi, alla vittoria dei Play off, battendo Modena in semifinale e Latina in finale, con la conseguente seconda promozione con i colori bianconeri. Purtroppo la storia, stavolta, non si chiude bene, visto che, a dicembre 2014, arriva l’esonero per i pessimi risultati della squadra, relegata al penultimo posto in A (con la retrocessione che, comunque, arriverà a fine stagione), ma, nonostante questo, il rapporto con la terra romagnola non si è incrinato. Ovvia, quindi, la forte emozione, sabato, nello stadio che l’ha visto protagonista, dalla panchina, di tante vittorie e soddisfazioni. Il Cesena attuale è anch’essa una squadra in grossa difficoltà, che sta attraversando una stagione deludente con già un cambio di allenatore alle spalle e risultati che non riescono a portarla davvero lontano dalla zona pericolosa. Però Bisoli non ha potuto lasciar spazio ai sentimenti ed ha dovuto lottare per il miglior risultato possibile. Alla fine, dopo il vantaggio dei padroni di casa con Ciano, grazie al giovane Orlando (foto di copertina) è riuscito a strappare il pareggio, dando una piccola delusione al suo ex pubblico che sperava in una vittoria che potesse allontanare un po’ la zona calda. Invece è arrivato un punto che serve poco ad entrambi, né al Cesena, che resta a 31, a pari punti con le due squadre che occupano i posti play out, né al Vicenza, che rimane terzultimo, a 30 punti, in piena zona retrocessione diretta.

Bisoli ai tempi del Cesena

DERBY CAMPANO DI RIGORE – Ennesimo derby di questo campionato di B. Soprattutto, ennesimo derby campano, viste le tre squadre corregionali che lottano con alterni, ma, tutto sommato, positivi, risultati in questa stagione del campionato cadetto. Domenica toccava alla sfida tra Benevento e Salernitana, due squadre caratterizzate, fortunatamente, dall’assenza di un’accesa rivalità tra le opposte tifoserie (accomunate, anzi, da rivalità comuni), nonostante le tante sfide che le hanno viste protagoniste fin dalla stagione 34/35, sempre in Serie C, visto che l’esordio in B delle Streghe è avvenuto solo in questa stagione. Quella lontana prima partita di Prima Divisione, come si chiamava al tempo la terza serie del campionato italiano, si chiuse con la netta vittoria del Benevento per 3-0 (poi vendicata al ritorno a Salerno con un 2-1). Le sfide in terza serie si susseguirono, con alterni risultati e con pause più o meno brevi, fino alla fine degli anni ’80, quando, con la retrocessione del Benevento in C2, limite che non superò più fino agli anni 2010, e la Salernitana che, invece, si alternò tra le prime tre serie, le due squadre non si ritrovarono più faccia a faccia fino al 13/14, campionato in cui le due squadre si rincontrano in C1. In tutto 46 sfide, finora, tra le due compagini, 40 in terza serie, 1 in Coppa Italia, 4 in Coppa Italia di C e una, la prima, in B, quella dell’andata, con 13 vittorie del Benevento (tutte nelle partite di C), 12 pareggi e 21 vittorie della Salernitana, compresa quella della partita d’andata quando Della Rocca e Luiz Felipe instradarono il risultato già nel primo tempo per la squadra allora ancora allenata da Sannino, mentre Lucioni a fine partita non poté far altro che accorciare le distanze per un Benevento che, però, già allora dimostrava di avere un futuro roseo davanti. A questa partita le due squadre arrivavano con un percorso ben differente: esaltante quello del Benevento, lanciatissimo nelle prime posizioni di classifica, nonostante un leggero rallentamento nelle ultime giornate, coinciso, infatti, con una piccola discesa in classifica; deficitario quello della Salernitana, già reduce da un cambio di allenatore, con quella costante impressione di “vorrei ma non posso” vissuta nel limbo di un centro classifica che i granata sembrano non riuscire ad abbandonare. Il match è stato intenso: subito due occasioni per il Benevento, sempre da angolo sinistro, con un Cisse attivo e pericoloso, ma la prima squadra ad andare in vantaggio è la Salernitana, grazia ad un calcio di rigore realizzato dal solito Coda; a fine primo tempo l’episodio che potrebbe cambiare la partita con l’espulsione di Odjer per un intervento scomposto su Cisse e, infatti, il Benevento pare poterne approfittare subito con Ceravolo che impegna Gomis in un doppio intervento ravvicinato che esalta le doti reattive del portiere; la Salernitana in 10 non si disunisce e ottiene la prima occasione della ripresa con Sprocati che impegna Cragno; tocca poi a Falco impegnare seriamente Gomis, fino all’88’, quando viene fischiato il secondo penalty dell’incontro, stavolta a favore dei padroni di casa, che pareggiano con Ceravolo. Così l’incontro si chiude con il 13° pareggio tra le due squadre, che porta un punto ad entrambe, poco utile per i rispettivi obiettivi: il Benevento vede scappare il Verona a 5 punti ed avvicinarsi il Perugia, quinto, ora a 4 lunghezze; la Salernitana si mantiene a centro classifica, ma con la zona play off troppo lontana (10 punti) e quella play out fin troppo vicina (appena 2 punti).

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 30^ GIORNATA – Tutto pronto per il 9° turno del girone di ritorno, anche questo con qualche differenza rispetto al normale format: nessun anticipo al venerdì, 6 partite domenica alle 15 e 5 posticipi, uno sabato alle 18, 2 domenica alle 15, uno domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. La sfida per i primi posti comincia subito sabato pomeriggio, con due incontri: il Frosinone capolista va a far visita ad un Bari che, prima della sconfitta di Chiavari, si attestava tra le squadre più in forma del girone di ritorno e che, quindi, ha tutta l’intenzione di riprendere il suo cammino interrotto bruscamente e di vendicare l’1-3 subito al Matusa all’andata; la Spal attende in casa un Cesena bisognoso di punti e di pessimo umore dopo il pareggio in rimonta subito nello scontro diretto casalingo con il Vicenza (1-1 all’andata). Si chiuderà, poi, lunedì, con il posticipo al Bentegodi tra Verona ed un Ascoli che vuole interrompere il filotto di sconfitte consecutive, magari restituendo il favore ai veneti che all’andata lo batterono per 4-1 a domicilio. Partita impegnativa anche per il Benevento, che, in casa, sabato pomeriggio, aspetta l’Entella, squadra dall’umore altissimo dopo la vittoria nello scontro diretto col Bari che l’ha rilanciata in chiave play off, dove vuole rientrare al più presto senza perdere ulteriore terreno (3-2 a Chiavari). L’avvincente sfida per i posti play off, che vede 7 squadre raccolte in 3 punti, prosegue così: scontro direttissimo tra Perugia e Cittadella, al Tombolato, due squadre appaiate a 43 punti, entrambe reduci da un turno positivo, per la vittoria debordante di Avellino gli umbri, per il pareggio in casa della capolista i veneti (2-0 al Curi); il Novara, altra squadra a 43, domenica pomeriggio è atteso dal derby piemontese con la Pro Vercelli, partita insidiosa a prescindere, per di più con una squadra vercellese di ottimo umore dopo la vittoria che l’ha portata fuori dalla zona calda e che fece già suo il derby dell’andata; lo Spezia cerca di colmare il gap di 2 punti con la zona play off e di mettere alle spalle il passo falso di Carpi, attendendo al Picco un Avellino che vuole dimenticare la batosta casalinga per riprendere a marciare con il ritmo sostenuto che l’aveva resa la miglior squadra del girone di ritorno (1-0 al Partenio per i lupi all’andata); il Carpi, raggiante per la vittoria che l’ha rilanciata in chiave play off, incrocia la sua strada con la lotta per la salvezza, contro un Latina a caccia di punti per lasciare i posti play out e non farsi risucchiare in zona retrocessione (2-0 al Cabassi). Nel pomeriggio di domenica due scontri diretti per la salvezza: ultima e penultima si incontrano alle 15 al Liberati, con la Ternana che vuole interrompere la sequenza di sconfitte che l’ha portata a sprofondare all’ultimo posto, richiudendo il gap di 3 punti che la separa proprio dai siciliani, e il Trapani che vuole proseguire con i risultati positivi che ne stanno determinando la lenta risalita, avvicinandosi alla zona play out e scavando un baratro con l’ultimo posto (2-2 all’andata); alle 17.30 al Menti il Vicenza aspetta il Pisa, squadre distanziate di 2 punti e reduci, entrambi da un pareggio che, però, ha influito positivamente sul morale dei toscani, avendo permesso di proseguire la sequenza di risultati utili ed essendo arrivato in casa della lanciatissima Spal (vittoria per 1-0 dei veneti all’Arena Garibaldi). Per chiudere il programma sabato pomeriggio la Salernitana aspetta in casa il Brescia (1-1 all’andata).

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