Ottavi di Champions League: impresa Barça, disfatta Arsenal e il Napoli esce a testa alta

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Le gare di ritorno degli ottavi di Champions League hanno prodotto i primi verdetti e ristretto la cerchia delle squadre per la vittoria finale:

ARSENAL – BAYERN MONACO 1-5 (2-10)

La squadra di Ancelotti ripropone la vittoria quasi tennistica della partita di andata e confermando il trend di questa sfida: con Wenger l’Arsenal ha incassato ben 27 gol dal Bayern Monaco, 10 soltanto negli ultimi due incontri.

2038716-42769816-640-360Tutto facile per il Bayern Monaco che ripete l’esatto punteggio della gara di andata: al vantaggio provvisorio di Walcott risponde nel secondo tempo il rigore realizzato da Lewandoski su fallo di Koscielny che verrà anche espulso, poi Robben al 68′ con un bel tiro a giro di sinistro e Douglas Costa all’88’ chiudono i conti.

Nel finale c’è spazio anche per la doppietta di Vidal che porta il risultato sul 5-1 e che trascina i bavaresi ai quarti di finale dopo una partita dominata sotto tutti gli aspetti, per i Gunners decisiva l’espulsione di Koscielny che ha costretto i suoi a giocare in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo.

Questa pesante sconfitta probabilmente decreterà l’addio di Wenger a fine stagione dopo oltre vent’anni di panchina.

 

NAPOLI – REAL MADRID 1-3 (2-6)

Il Napoli sogna l’impresa in un San Paolo pieno già dalle prime ore del pomeriggio, la squadra di Sarri ci crede e vuole ribaltare il risultato ancora aperto della gara di andata.

224226032-7237718d-2711-46da-a720-31d0a5e24a29Per tutto il primo tempo i padroni di casa dominano la partita creando molte occasioni e trovando il gol vantaggio grazie a un tiro incrociato di Mertens su assist filtrante di Hamsik che fa sognare i tifosi, ma nella ripresa il sogno viene spazzato via prima dal gol di Sergio Ramos su calcio d’angolo poi dall’autogol di Mertens propiziato da un altro colpo di testa di Sergio Ramos sempre su calcio d’angolo.

Il Napoli accusa il colpo dei due gol subiti in 6′ e non riesce a reagire mentre il Real Madrid prende possesso del gioco e domina il secondo tempo trovando anche il terzo gol di Morata nel finale.

La squadra di Sarri esce a testa alta agli ottavi dopo aver messo in difficoltà per 90′ in due partite i campioni d’Europa e del mondo in carica, nonostante le sconfitte il Napoli può considerarsi una delle più forti squadre europee e col tempo e l’esperienza potrà sicuramente migliorare il proprio ranking.

 

BARCELLONA – PARIS SAINT GERMAIN 6-1 (6-5)

Al Camp Nou va in scena la rimonta più clamorosa della storia del calcio, un Barcellona alieno come non mai ha battutto 6-1 il Paris Saint Germain ribaltando il 4-0 dell’andata e qualificandosi ai quarti di finale.

Nessuna squadra nei 186 precedenti nelle coppe europee era mai riuscita a rimontare una sconfitta così ampia.

Luis Enrique è cosciente delle potenzialità della propria squadra e ha dichiarato nel pre-partita che “se una squadra ci ha fatto quattro reti, noi siamo in grado di segnarne sei”.

Detto fatto, i padroni di casa iniziano subito forte e all’intervallo si trovano avanti per 2-0 grazie alla rete di Suarez e all’autogol di Kurzawa, poi all’inizio della ripresa Messi sigla addirittura il 3-0 su rigore.

JS122863774_Getty-Images-Europe_FC-Barcelona-v-Paris-Saint-Germain-UEFA-Champions-League-Round-large_trans_NvBQzQNjv4BqM37qcIWR9CtrqmiMdQVx7C_CrbzfuEy0x27g_vJVt_gI Catalani ci credono davvero ma al 62′ Cavani complica la rimonta blaugrana segnando il gol dell’1-3 sul primo contropiede ben costruito dei parigini.

La squadra di Emery si rilassa un po’ sentendosi già in tasca la qualificazione, colpisce un palo sempre con Cavani ma non chiude definitivamente la partita, così il Barcellona ne approfitta e nel finale di partita attacca senza un attimo di tregua: all’88’ Neymar segna il gol del 4-1 su punizione, e lo stesso attaccante brasiliano realizza anche il gol del 5-1 nel recupero per un fallo molto dubbio di Rafinha su Suarez.

Il Paris Saint-Germain aspetta nervosamente la fine della partita cercando di contenere le avanzate blaugrana, ma probabilmente sull’ultimo tiro dell’incontro Sergi Roberto riesce a battere Trapp con un tiro che si infila sotto la traversa e che vale il 6-1.

A fine partita il Camp Nou è una bolgia che celebra i propri eroi, giocatori capaci di trasformare la paura dell’avversario in carica per compiere l’impresa.

Agli ospiti e ad Emery non resta che pensare alle tante occasioni sprecate per chiudere la partita, e sperare che il ricordo di questa disfatta abbia breve memoria.

 

BORUSSIA DORTMUND – BENFICA 4-0 (4-1)

La squadra di Tuchel era chiamata a ribaltare la sconfitta dell’andata a Lisbona per 1-0, e lo fa con una prova convincente e grazie anche a un Aubameyang sempre più trascinatore e autore di una tripletta.

skysports-borussia-dortmund-pierre-emerick-aubameyang-benfica_3905898Non c’è storia al Signal Iduna Park, i padroni di casa dominano sul piano del gioco e si portano avanti già dai primi minuti con Aubameyang al 4′, creano numerose occasioni per tutto il primo tempo e trovano il raddoppio al 59′ con Pulisic.

Il Benfica non riesce a rendersi quasi mai pericoloso e subisce anche il gol del 3-0 al 61′ ancora con Aubameyang, l’attaccante gabonese chiude i conti chiude i conti all’85’ segnando la sua tripletta personale e portando il risultato sul 4-0.

Vittoria netta della squadra di casa che cancella la sconfitta dell’andata e vola ai quarti di finale di Champions League grazie soprattutto al suo bomber Aubameyang.

 

 

 

 

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