La Roma rialza la testa: 3-0 al Palermo

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Dopo le tre sconfitte consecutive alla Roma serviva una prova di carattere, ed essa è arrivata contro il Palermo, al Barbera, con El Shaarawy, Dzeko e Bruno Peres a far sorridere e tirare un po’ il fiato a Spalletti. Il Palermo sarebbe in realtà passato in vantaggio, ma fra mille polemiche il gol di Nestorovski è stato annullato per tocco in fuorigioco di Aleesami.

PRIMO TEMPO DI STUDIO – Oltre al “fattaccio” del gol di Nestorovski, la prima frazione di gioco non ha regalato molte emozioni, con il Palermo che si è seduto, probabilmente sfiduciato per l’annullamento del gol, e ha cominciato ad aspettare la Roma, che si presentava in campo con vari cambi rispetto alla partita di Lione, su tutti Mario cui e Grenier dall’inizio per la prima volta in stagione. Il gol di El Shaarawy è un fulmine al ciel sereno che praticamente nessuno si aspettava in quel momento della partita, non troppo vivace: è proprio Grenier a mettere in mezzo per l’attaccante che fulmina senza problemi Fulignati, esordiente in campionato al posto di Posavec. Da questo momento in poi la Roma acquista sempre più fiducia, mentre il Palermo appare visibilmente tramortito ed incapace di reagire. In finale di tempo gli ospiti hanno bussato più volte alla porta di Fulignati, sia su calcio piazzato sia su azione, ma senza successo.

DIAMANTI LA VIVACIZZA – L’ingresso nella ripresa di Diamanti ha dato al Palermo la scossa giusta per cercare il pareggio, così i rosanero sono rientrati in campo più spavaldi e pieni di sé, lasciando sul posto una Roma forse troppo appagata dal primo tempo. Soltanto gli interventi del portiere polacco giallorosso hanno evitato il pareggio, in due occasioni sul centrocampista toscano prima, su Morganella poi. Il problema è che contro una squadra come la Roma se non la chiudi e non ne approfitti, prima o poi ti castiga.

DENTRO DZEKO, SUBITO GOL – Bastano 10′ all’attaccante bosniaco per segnare l’ennesimo gol stagionale e chiudere definitivamente la partita, prima ancora del gol di Bruno Peres, arrivato allo scadere soltanto a suggellare la prestazione dei giallorossi. Con il gol di Dzeko i palermitani perdono definitivamente ogni speranza, non gli basta più nemmeno pensare al tonfo dell’Empoli sul campo del Chievo, ormai hanno gli occhi alla prossima partita, contro l’Udinese, in Friuli, dove forse potranno sperare di giocarsela meglio rispetto a questa sera.

PALERMO – Fulignati; Morganella, Cionek, Andelkovic, Aleesami; Gazzi, Chochev; Embalo (1′ st Diamanti), B. Henrique (29′ st Lo Faso), Sallai; Nestorovski. A disposizione: Posavec, Marson, Vitiello, Trajkovski, Gonzalez, Jajalo, Sunjic, Bonfiglio, Ruggiero. Allenatore: Lopez.

ROMA – Szczesny, Rudiger, Fazio, Juan Jesus, Bruno Peres, Paredes, Grenier (19 st Dzeko), Mario Rui; Nainggolan, El Shaarawy (27′ st Strootman);  Salah (36′ st De Rossi). A disposizione: Alisson, Crisanto, Vermaelen, Gerson, Emerson, Totti. Allenatore: Spalletti.

ARBITRO – Rocchi di Firenze.

MARCATORI – 22′ pt El Shaarawy (R), 31′ st Dzeko (R), 46′ st Bruno Peres (R).

AMMONITI – Bruno Peres, Paredes, Grenier (R); B. Henrique, Gazzi (P). Angoli: 5-4 per il Palermo.

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