A tutta B (prima parte): la Spal…lata alla B, sprazzi Di Noia al Liberati e i giovani solo all’anagrafe

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SPAL…LATA ALLA SERIE B – E alla fine ce l’ha fatta: la rincorsa della Spal al primo posto si è completata e ora gli uomini di Semplici (foto di copertina) guardano tutti dall’alto, in solitario. Grazie. infatti, alla vittoria casalinga, netta, sul Cesena e ai contemporanei risultati negativi delle compagne di testa, a cominciare dal Frosinone, che esce sconfitto dallo scontro diretto contro un Bari che continua a macinare punti tra le mura amiche in questa prima parte di girone di ritorno, per proseguire con il pareggio a reti bianche, al Bentegodi, del Verona con l’Ascoli, che si ritrova dopo due sconfitte consecutive, i ferraresi balzano a 55 punti, mettendo due lunghezze tra sé e le inseguitrici appaiate a 53. Della doppia frenata ne approfitta, invece, solo parzialmente il Benevento, che impatta a reti bianche nello scontro diretto casalingo contro un’Entella che scivola di nuovo fuori dalla zona play off, scavalcata da uno Spezia, che, invece, sfrutta a pieno il turno casalingo e la vena di un Granoche entrato in uno stato di forma smagliante, per battere la bestia nera Avellino (mai sconfitta in casa da quando entrambe sono tornate in B, compreso il rocambolesco turno play off di due stagioni fa), e balzare nuovamente in corsa. Quelle di Bari e Spezia sono le uniche vittorie che movimentano una zona play off un po’ cristallizzata dai contemporanei pareggi di Perugia e Cittadella, che chiudono 1-1 uno scontro diretto che vede anche il ritorno al gol di Litteri, e del Novara, che esce con uno 0-0 dal derby casalingo con la Pro. Di questo immobilismo generale ne approfitta anche il Carpi, che, con la vittoria in trasferta a Latina, si porta ad un solo punto dalla zona spareggi. Per quel che concerne la zona salvezza, ridono in due: la Ternana (seppur a denti stretti, visto l’ultimo posto ancora occupato), che batte il Trapani nello scontro diretto (con i siciliani che per qualche minuto sperano nell’ennesimo 2-2 agguantato nei secondi finali), riagganciando proprio i granata e riportandosi a 5 punti dalla zona play out, e il Vicenza, che batte, anche lui nello scontro diretto, il Pisa, balzando fuori dalla zona calda dopo diverso tempo e inguaiando i toscani, ora ad un solo punto dai play out. Ancor peggio ne esce il Brescia, che con la brutta sconfitta di Salerno entra ufficialmente in zona retrocessione diretta e deve salutare il suo tecnico Brocchi, esonerato per Cagni.

DI NOIA, POCA – Giornata con poche marcature (tre gli 0-0 e 10 squadre che hanno chiuso la giornata a reti bianche), ma con qualche movimento significativo nella classifica marcatori. Capocannoniere solitario sempre Pazzini a 19, seguito da Caputo a 14, due che hanno contribuito alla giornata di magra delle proprie squadre. Si avvicina, così, Coda, che sale sul terzo gradino, da solo, grazie al gol con cui ha aperto le marcature della Salernitana contro il Brescia. Grande affollamento alle sue spalle, dove, a quota 11, Caracciolo e Ceravolo si vedono agganciati da Antenucci, che apre la marcature nella vittoria della Spal col Cesena, e da Di Carmine e Litteri, tornato al gol dopo 4 mesi, che fissano sull’1-1 lo scontro diretto tra le rispettive squadre, Perugia e Cittadella. Non entra nel gruppo, invece, Granoche che, giunto in doppia cifra grazie al gol del definitivo 2-1 dello Spezia con l’Avellino, non si vede, invece, riconoscere il gol del momentaneo 1-1 visto che la palla di Djokovic, non trattenuta dal portiere irpino, carambola in gol prima che lui la possa ribadire in rete. La vertina di oggi è, però, dedicata all’unico marcatore multiplo di giornata, che, con la sua doppietta, ha contribuito alla vittoria della sua squadra nello scontro diretto per la zona salvezza, ovvero Di Noia della Ternana, che ha pure tutte le caratteristiche, per di più, per rientrare tra i gol giovani di giornata. Giovanni Di Noia, infatti, è nato a Bari il 3 luglio 1994, quindi ha 22 anni. Centrocampista centrale, alla bisogna abile anche sulla sinistra, il suo piede, ha cominciato la sua storia calcistica nelle giovanili della squadra della sua città. Da lì nella stagione 10/11 è andato in prestito al Chieti che poi, a gennaio 2012, lo ha proprio acquistato. Quindi una stagione a Pontedera, con cui debutta tra i professionisti, in Lega Pro, realizzando anche il suo primo gol, prima di tornare al Bari all’inizio della stagione 14/15, con i galletti che lo mandano subito in prestito, per una stagione al Matera, sempre in terza serie, dove gioca un’altra stagione da titolare, segnando un altro gol. Nella stagione 15/16, la scorsa, i pugliesi decidono di tenerlo per loro, facendolo esordire in B, dove mette insieme 19 presenze. All’inizio di questa è la Ternana a chiederne, e ottenerne, il prestito. Buona la fiducia in lui riposta dai vari allenatori delle fere, tanto che, fin qui, ha messo insieme 23 presenze, segnando come non mai in carriera. Crede in lui anche il nuovo tecnico, Liverani, che lo schiera titolare nel fondamentale match contro il Trapani. Lui risponde alla fiducia realizzando una doppietta, rispettivamente quarto e quinto gol stagionale: al 6′ si fa trovare pronto, liberissimo sul secondo palo, per appoggiare in rete, di sinistro, un cross proveniente dalla destra che attraversa tutta l’area di porta; al 34′ raddoppia, tagliando le gambe agli avversari, entrando in area dall’angolo sinistro per anticipare Maracchi sul passaggio di un compagno, accentrarsi e sparare un rasoterra d’incrocio che si va ad insaccare sul suo palo per il parziale 2-0. I siciliani riusciranno solo a dimezzare lo svantaggio in pieno recupero, così che il suo contributo alla vittoria, importantissima, della sua squadra sarà fondamentale, consentendo ai rossoverdi di ricucire il gap col penultimo posto occupato proprio dai siciliani e ridurre a 5 punti il distacco con la zona play out. Di Noia, sabato, al Liberati se n’è vissuta ben poca…

GIOVANI SOLO ALL’ANAGRAFE – Ma Di Noia non è stato il solo giovane protagonista di giornata, visto che un’altra partita, quella della domenica pomeriggio tra Vicenza e Pisa, ne ha visto all’opera altri due, in gol entrambi, con grande personalità, ma con diversi umori a fine partita, visto l’esito che i rispettivi gol hanno avuto sul risultato finale. Il primo, in ordine temporale sul tabellino, è Manaj del Pisa. Ray Manaj e un attaccante albanese nato a Lushnje, il 24 febbraio 1997, quindi fresco 20enne, cresciuto calcisticamente nel nostro paese. La sua storia, infatti, parla di settori giovanili di Piacenza, Cremonese e Sampdoria, in prestito dai lombardi. Alla squadra grigiorossa torna nella stagione 14/15 e qui esordisce in Lega Pro, dove mette insieme 23 presenze e segna i suoi primi 2 gol tra i professionisti. Lì lo nota l’Inter che lo prende in prestito con diritto di riscatto all’inizio della stagione 15/16. Gioca nella Primavera nerazzurra, segnalandosi tra i migliori prospetti del campionato, grazie alla sua fisicità, unita ad una grande velocità e ad un buon senso del gol, contribuendo alla vittoria della Coppa Italia Primavera e laureandosi capocannoniere della fase finale del Campionato, dove realizza 4 gol in appena due partite. Con la maglia nerazzurra esordisce anche in A, per un totale di 4 presenze e 34′ giocati. L’Inter lo riscatta all’inizio di questo torneo e lo manda in prestito al Pescara, dove gioca fino a gennaio, in massima serie, mettendo insieme 12 presenze e 2 gol. A gennaio è il Pisa a chiederne il prestito. Manaj, che è già nazionale albanese, carattere forte e sanguigno, trova in Gattuso la guida dal carattere giusto per essere plasmato al mondo professionistico. Domenica il primo gol con “gli altri” nerazzurri: al 19′ con la partita del Menti ancora sullo 0-0, non disdegna di provare la giocata difficile e, su un traversone dalla sinistra che attraversa tutta l’area, prova la botta al volo di destro, realizzando un gol bellissimo che illude i toscani. Dopo il pareggio di Ebagua, che, al 41′ porta il risultato su quello che sembra il definitivo 1-1, è l’ora dell’altro protagonista, ovvero Urso del Vicenza. Francesco Urso è un 22enne mediano, nato a Fano il 9 giugno 1994. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Cesena, con cui esordisce anche in Serie A, con una presenza nella stagione 11/12, dal 12/13 comincia con i prestiti: una stagione al Fano e una al Santarcangelo, tra i dilettanti. All’inizio della stagione 14/15 viene acquistato dal Vicenza che lo manda subito in prestito al Prato, in Lega Pro, con cui realizza anche i suoi primi 2 gol tra i professionisti, da dove è tornato a giugno 2015 per fermarsi in biancorosso, con cui ha giocato gli ultimi due campionati di B. Per lui 25 presenze senza gol la scorsa stagione, 19 finora e domenica la gioia del primo gol in serie cadetta: al 4′ di recupero si prende la responsabilità di battere il rigore conquistato da De Luca e lo realizza per il definitivo 2-1 per i veneti che li proietta fuori dalla zona calda, dopo il periodo grigio che ne aveva visto la lenta ridiscesa in classifica, inguaiando, invece, nuovamente il Pisa, che si trova, ora, a galleggiare sopra la zona pericolosa per un solo punto.

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