A tutta B (seconda parte): un ex Perugia per Terni, dove è di moda il via vai, il derby in bianco e B Ready per la 31^

novara-pro-vercelli-rigore

UN EX PERUGIA PER TERNI – Molto travagliata la stagione della Ternana, che sembra non riuscire a trovare un bandolo ad una stagione che sta lentamente andando a rotoli. Alle spalle già due cambi d’allenatore, uno ancor prima che cominciasse il campionato, con Panucci dimissionario, sostituito da Carbone, poi quello di Gautieri per lo stesso Carbone per cercare di risollevare una stagione che l’ex giocatore di Napoli ed Inter aveva cecato di mantenere, con alterne fortune, ma, sempre, con la fiducia della società, sopra la linea di galleggiamento. L’arrivo dell’ex centrocampista di Piacenza e Roma non solo non ha portato un miglioramento della classifica della squadra umbra, nonostante la partenza decisamente positiva, con la vittoria alla prima partita, ma ne ha determinato addirittura l’affossamento, con il raggiungimento dell’ultimo posto in classifica solitario. Così la sconfitta della scorsa settimana, interna, con la Pro Vercelli gli è risultata fatale ed è arrivato l’esonero. A sostituirlo è stato chiamato un tecnico ben noto agli appassionati di calcio, ma più per quello che ha fatto da giocatore che da allenatore, dove è appena agli inizi. Si tratta di Fabio Liverani, ex centrocampista, brevilineo e con i piedi vellutati, ottimo confezionatore di assist per i compagni, attivo sui campi italiani tra la seconda metà degli anni ’90 e la prima decade dei 2000. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili di squadre come Palermo, Napoli e Cagliari, è approdato al professionismo nelle file della Nocerina, in C1, ma è cresciuto nelle tre stagioni e mezzo alla Viterbese, anche se si è fatto conoscere al mondo del calcio che conta nelle file del Perugia, nella stagione in massima serie giocata nel 2000/01 che gli è valsa anche le prime convocazioni in Nazionale. Da lì il decollo della carriera, con le 5 stagioni alla Lazio (165 presenze e 10 gol nelle varie competizioni), le 2 alla Fiorentina e le 3 al Palermo, con cui comincia la fase calante, prima della chiusura che avviene a novembre 2011 con la maglia del Lugano, con cui, però, non scende mai in campo. Appese le scarpette, comincia subito la carriera da allenatore, partendo dal settore giovanile del Genoa, allenando gli Allievi della squadra rossoblù. All’inizio della stagione 13/14 viene scelto da Preziosi per allenare la prima squadra, ma, nonostante la vittoria per 3-0 nel derby, a fine settembre è già esonerato. Nella stagione 14/15 allena il Leyton Orient, in terza serie inglese, ma rimedia la retrocessione a fine stagione. Fermo da allora, viene chiamato all’inizio della scorsa settimana dalla Ternana, lui ex stella del Perugia, per risollevare una stagione che si sta facendo pericolosamente difficile. Primo compito: vincere lo scontro diretto con il Trapani penultimo, per ricucire il gap e non prendere un margine irrecuperabile e, quindi, dare segni di risalita. E questo, almeno, è arrivato, grazie al 2-1 firmato Di Noia e con il finale con brivido dato dal gol di Coronado per una squadra specialista nei recuperi negli ultimi secondi. La concomitanza di risultati ha permesso agli umbri non solo di ricucire il gap, ma anche di riavvicinarsi alla zona play out, ora solo a 5 punti. La strada è ancora lunga e difficile, ma Liverani, uno che in campo la gamba non l’ha tirata mai indietro, questo lo sa bene.

Image and video hosting by TinyPic

MOMO ME NE VADO – Gente che viene, gente che va in quel di Terni. Sì, perché, questa settimana non solo ha visto la partenza di Gautieri e l’arrivo di Liverani, sopra descritto, ma anche l’interruzione di un rapporto cominciato da pochissimo e già giunto a termine. Parliamo di quello tra gli umbri e Mohamed “Momo” Sissoko, centrocampista maliano classe ’85, noto per la sua permanenza nel Liverpool, squadra con cui sale alla ribalta del calcio internazionale, conquistando anche una Coppa d’Inghilterra e una Supercoppa Europea, seguita da quelle nel campionato italiano con le maglie di Juventus (3 stagioni e mezza) e Fiorentina (6 mesi, per sole 5 presenze). Dopo la parentesi di una stagione e mezza in Spagna, al Levante, comincia la fase calante della sua carriera, con i contratti firmati con Shanghai Shenhua, in Cina, e Pune City in India, da cui si svincola a ottobre 2016. Fermo da allora, la Ternana lo pesca a febbraio per cercare quella botta di qualità ed esperienza, proseguita anche con l’ingaggio dell’ex Lazio Ledesma, per dare una scossa ad un ambiente bisognoso di recuperare posizioni in classifica. Ma la scossa, soprattutto da Sissoko, non arriva: nelle 5 partite giocate dal giorno del suo ingaggio, scende in campo solo una volta, per 34′, nel match contro il Verona. Così, dopo l’ennesima panchina, domenica, nello scontro diretto col Trapani, decide di non tornare in pullman con la squadra e annuncia la rescissione del contratto con gli umbri. Un passaggio poco memorabile di un ex campione in una stagione in cui la Ternana si deve occupare, sicuramente, di ben altri problemi.

Image and video hosting by TinyPic

UN DERBY IN BIANCO – Due i derby della giornata: quello emiliano romagnolo tra Spal e Cesena, poco sentito e risolto dall’attuale capolista con un secco 2-0, e quello piemontese, sicuramente più atteso, tra Novara e Pro Vercelli, il cosiddetto Derby delle risaie, tra due città molto vicine, divise da una accesa rivalità, accomunate solo dal nome dello stadio, visto che, entrambe le squadre lo hanno dedicato a Silvio Piola, che giocò con tutt’e due le maglie. Quello al Piola novarese era il 26° confronto: nei 25 precedenti, a partire dal lontano 12/13, quando la Pro Vercelli era la dominatrice dei campionati, arrivandone a vincere 7, e che, in quel di Novara si impose con un netto 6-0, sono state 11 le affermazioni dei padroni di casa, 8 i pareggi e 6 le vittorie degli ospiti vercellesi. L’ultima partita giocata nello stesso stadio, la scorsa stagione, terminò 1-1. In questa stagione le due squadre arrivavano dopo un percorso piuttosto differente: un inizio stentato da parte degli uomini di Boscaglia, giunti anche al limite della zona retrocessione, seguito da un periodo di più deciso rilancio, culminato nelle ultime settimane con l’aggancio ai play off; una stagione senza alti né bassi per gli uomini di Longo, sempre sul filo del rasoio con la zona pericolosa, tra capatine in zona play out e allontanamenti discreti verso il centro classifica. Giungevano, però, al match, di ottimo umore entrambe, grazie alle vittorie, con medesimo risultato, 2-1, in trasferta, ad Ascoli il Novara, nello scontro diretto di Terni la Pro Vercelli che avevano permesso alle due squadre di ottimizzare la propria posizione in classifica. Il match è stato all’insegna di un sostanziale equilibrio, con qualche episodio interessante: nella prima parte dell’incontro un’occasione per parte, con Sansone che si fa parare un sinistro dal limite e Bianchi che rischia il gollonzo della settimana, colpito in pieno volto dal rinvio di Da Costa, con la palla che carambola sul fondo di poco; al 26′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita, visto che Emanuello viene atterrato in area, ma Aramu, dal dischetto, si fa parare il tiro (foto di copertina) e la partita resta sullo 0-0 fino alla fine primo tempo; il secondo si apre con una Pro Vercelli molto chiusa ed attenta in difesa, che lo diventa ancor di più quando, al 24′, Palazzi viene espulso per un intervento scomposto su un avversario che gli costa il secondo giallo; i padroni di casa, a questo punto, trovano solo lo spazio per un colpo di testa di Chiosa su angolo dalla sinistra che si spegne alto sul fondo. Quindi una sfida che si chiude a reti bianche, che, comunque permette ad entrambe le squadre di proseguire nei propri obiettivi, e che fa pendere la bilancia degli scontri stagionali verso… il bianco, visto che, all’andata, “nell’altro Piola” furono i vercellesi ad avere la meglio grazie alle reti di La Mantia al 22′, pareggiata da Sansone al 37′, e di Emanuello in pieno recupero.

Image and video hosting by TinyPic

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 31^ GIORNATA – Digerito il ribaltone in testa alla classifica, tutto è già proiettato alla 10^ giornata del girone di ritorno, che torna al più classico dei format: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, e due posticipi, uno domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. La nuova capolista sarà di scena sabato e metterà alla prova le tenuta del suo primo posto in un non semplice match esterno con l’ambizioso Carpi, che vuole proseguire sullo slancio delle due vittorie consecutive per tentare il nuovo aggancio alla zona play off e vendicare il netto 3-1 dell’andata. Impegnate sabato pomeriggio anche le due dirette inseguitrici: il Frosinone aspetta al Matusa un Vicenza di ottimo umore dopo la vittoria che l’ha portato fuori dalla zona calda (1-1 al Menti), mentre il Verona sarà atteso da una Pro Vercelli in periodo positivo, che cerca punti per tenere a distanza i posti play out (3-0 al Bentegodi). Si parte venerdì con una bella sfida in chiave play off, tra due squadre i cui pareggi della scorsa giornata hanno un po’ rallentato la rincorsa ai rispettivi obiettivi, ovvero il Perugia e il Benevento, che già all’andata confermarono di equivalersi impattando sullo 0-0. Lotta per i posti play off anche nel posticipo di lunedì sera, quando l’Entella, appena uscita a causa dell’ultimo pareggio, proverà a rientrare nel match interno contro una Salernitana di ottimo umore per la vittoria sul Brescia (1-1 a Salerno). Le altre coinvolte nella volata play off sono tutte di scena sabato: il Bari, una delle poche vincenti dell’ultimo turno, va in casa dell’ultima in classifica, ad affrontare un Trapani deluso dal risultato dello scontro diretto con la Ternana (3-0 al San Nicola); lo Spezia prova a dare continuità alla vittoria con l’Avellino affrontando, in trasferta, il proprio passato, visto che farà da balia all’esordio sulla panchina del Brescia di Cagni, il tecnico che alla prima stagione del ritorno in B salvò le aquile dopo una stagione travagliata (2-0 al Picco); il Novara, deluso dal risultato del derby piemontese, per restare in corsa nei play off va a far visita ad un Avellino con il dente avvelenatissimo non solo per le due sconfitte consecutive, ma per i torti arbitrali che ritiene di aver subito nella partita del Picco (1-0 al Piola); il Cittadella fresco di uscita dalla zona spareggi, prova a ributtarsi dentro nella non semplice trasferta contro un Ascoli che sembra non aver ancore ritrovato l’equilibrio dopo l’interruzione della striscia positiva, ma che ha già battuto i veneti a domicilio all’andata. Due scontri diretti salvezza nelle partite restanti: sabato pomeriggio il Pisa, fuori dalla linea di galleggiamento, attende il Latina, che, in zona play out, la segue di un solo punto (1-1 all’andata), mentre domenica pomeriggio prima trasferta per Liverani che guiderà la Ternana, provando a sfruttare il trend positivo dato dall’ultimo incontro, nella trasferta di Cesena, squadra che vuole abbandonare al più presto i posti play out (anche qui all’andata fu 1-1).

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.