Champions ed Europa League, i sorteggi: alla Juve il Barcellona

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Da poco terminati i sorteggi di Champions ed Europa League, e salta subito all’occhio la sfida che opporrà il Barcellona alla Juventus, una partita che rievoca ai bianconeri momenti bui come la finale persa per 3-1 nel 2015 a Berlino, sia bei ricordi, se si pensa al quarto di finale del 2003, quando la Juventus di Lippi si impose al Camp Nou per 2-1 ai supplementari con un gol di Zalayeta, dopo un doppio 1-1 nei tempi regolamentari. I Blaugrana comunque capeggiano la piccola sfida dei precedenti per 3-1, avendo poi sempre eliminato i bianconeri, sia nella Coppa dei Campioni del 1986 (1-0 per gli spagnoli e 1-1) sia nella Coppa delle Coppe ’91, in semifinale (3-1 per il Barcellona e 1-0 per la Juventus a Torino), oltre alla già citata finale di Berlino. Nel complesso, fra Champions ed Europa League, prenderanno parte ai quarti di finale quattro squadre spagnole (3-1), tre tedesche (2-1), due inglesi (1-1), due francesi (1-1), due belghe (entrambe in Europa League), un’olandese, un’italiana e una turca (in Europa League).

ATLETICO MADRID-LEICESTER – Dopo aver eliminato il Siviglia, il Leicester torna immediatamente in Spagna, per affrontare ai quarti di finale l’Atletico Madrid di Simeone, alla ricerca della più grande affermazione europea, dopo le due Europa League, conquistate nel 2010 contro il Fulham, altra squadra inglese, e nel 2012, contro l’Atletic Bilbao, senza contare le recenti sconfitte in finale, prima a Lisbona e poi a Milano, sempre nel derby contro il Real.

BORUSSIA DORTMUND-MONACO – Non ci sono mai state partite ufficiali fra queste due squadre, che vanno così a formare un quarto di finale inedito per la scena calcistica europea. Certamente la squadra più accreditata sulla carta è il Borussia, forte degli ultimi anni ruggenti partiti sotto la gestione Klopp, con l’apice raggiunto nel 2013, quando i gialloneri persero la finale di Wembley contro il Bayern Monaco per 2-1. Se i tedeschi vantano comunque una coppa dalle grandi orecchie in bacheca, i monegaschi sono orfani di trofei internazionali, e nella loro memoria è ancora indelebile la sonora sconfitta, nel 2004, contro il Porto di Mourinho, nella finale di Gelsenkirchen (3-0).

BAYERN MONACO-REAL MADRID – Anche se i madrileni non stanno passando un buon periodo, rimangono comunque i detentori del torneo e, ci spiace usare una formula ormai abusata nel calcio, ma contro il Bayern andranno a giocare quella che può, con tutto il diritto, essere vista come una finale anticipata: in campo andranno ben sedici Champions League, ventiquattro finali giocate in due. Sfida nella sfida, Ancelotti torna a Madrid, dove ha sì permesso di vincere la Decima, ma da dove si è allontanato con qualche sassolino nella scarpa. Rivincita di Carletto?

JUVENTUS-BARCELLONA – Già detto tutto nell’introduzione, resta solo da sedersi in poltrona e aspettare l’11 aprile, quando allo Stadium le due squadre scenderanno in campo per la prima volta, promettendo spettacolo assicurato.

EUROPA LEAGUE 

ANDERLECHT-MANCHESTER UNITED – Mourinho cerca la sua quarta affermazione europea, dopo la Uefa 2003 e la Champions 2004, entrambe con il Porto, e la famosissima Champions League 2010 con l’Inter. Per Mourinho giocherà un certo Ibrahimovic, che non ha mai messo le mani su una competizione europea: chiaro che lo svedese punti alla Champions ma, in assenza di quella, facile pensare che anche la sorella minore non gli faccia proprio ribrezzo. I belgi invece non raggiungono una finale europea dal 1990, quando però persero la Coppa delle Coppe contro la Sampdoria, mentre hanno già giocato due finali di Coppa Uefa, vincendo quella del 1983 contro il Benfica, e perdendo quella del 1984 contro il Tottenham.

CELTA VIGO-GENK – Per il Celta è un po’ la stagione della vita, dal momento che in ambito internazionale i galiziani non hanno mai portato a casa nulla (nemmeno in Spagna, a dire il vero), eccetto l’Intertoto del 2000, dopo aver battuto in finale lo Zenit (le altre vincitrici furono l’Udinese e lo Stoccarda). Per il Genk si potrebbe fare lo stesso discorso, se non fosse che almeno un campionato belga lo hanno portato a casa, e anche tre coppe nazionali, mentre il Celta nemmeno quelli. Per gli spagnoli gioca Pepito Rossi, ago della bilancia che forse ci farà tifare per loro, ma i belgi hanno dalla loro una certa qual simpatia: comunque vada, chi si qualificherà per la semifinale festeggerà alla grande.

AJAX-SCHALKE – A guardare i nomi delle due squadre si direbbe che è questa la partita da vedere fra i vari quarti di Europa League, ma non bisogna limitarsi al blasone: le rose ci sono, soprattutto quella olandese, che mantiene sempre la promessa di mettere in campo baldi giovani, sempre uno più promettente dell’altro. Da non sottovalutare però i tedeschi, reduci dalla bella rimonta contro il Borussia M., da 0-2 a 2-2, garantendosi il passaggio del turno dopo l’1-1 dell’andata.

LIONE-BESIKTAS – Il bel Lione che vinse otto campionati consecutivi fra il 2001 e il 2008 non esiste più, era anche un Lione che faceva paura in Champions League, anche se non raggiunse mai nemmeno le semifinali (soltanto nel 2010 sarebbe arrivato, contro ogni pronostico, in semifinale, ma perse contro il Bayern Monaco). Oggi i francesi potrebbero farcela ad affermarsi in ambito europeo? Dopo le sfide con la Roma non sembrano imbattibili, ma sono capaci di sfruttare i momenti favorevoli, come l’unica vera occasione avuta nel ritorno dell’Olimpico, e questa è una grande qualità). Per i turchi invece andare avanti sarebbe un modo per mettersi finalmente in mostra, dopo anni in cui in Europa si collezionavano prestazioni non esaltanti, magari vissute all’ombra del Galatasaray, che qualche successo invece lo portava a casa.

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