Speciale NBA: Corsa all’MVP, chi lo vincerà?

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La regular season sta volgendo al termine, è tempo quindi d’iniziare a trarre le prime conclusioni riguardo i premi individuali. Infatti, ogni anno al termine della RS, si assegnano dei prestigiosi premi che fungono soprattutto a consacrare i giocatori che li vincono, e a renderli a pieno titoli stelle dell’ NBA. IL più ambito tra questi premi, è di sicuro l’M.V.P. (Most Valutable Player), che viene assegnato al miglior giocatore della lega. Quest’anno la gara per l’M.V.P. è serrata: ci sono infatti almeno quattro giocatori che potrebbero benissimo vincerlo, in quanto stanno avendo delle prestazioni al limite dell’umano. Possiamo affermare con sicurezza che Steph Curry non riuscirà a vincere  il premio per il terzo anno di fila, in quanto sta avendo una stagione, che sì, è ottima, ma è anche leggermente al di sotto di quelle precedenti.

Analizziamo ora i quattro papabili vincenti:

RUSSELL WESTBROOK – Il fenomeno dei Thunder è il principale favorito, insieme all’ex compagno di squadra James Harden. Westbrook, sta avendo una stagione spaziale, e sta letteralmente trascinando la sua squadra ai Playoffs. Ma diamo un’occhiata alle statistiche stagionali del ragazzo di Long Beach “Beastbrook” è primo nella classifica riguardante i punti, con una media di 31 punti a partita, terzo nella classifica per gli assist (10 a partita) e decimo giocatore per rimbalzi (10 a partita). Il neo ventottenne ha una tripla doppia di media in stagione, impresa a riuscita solo ad Oscar “Big-O” Robertson nel 1961-62, e sta proprio inseguendo il record di quest’ultimo riguardante le triple doppie (almeno 10 punti 10 assist e 10 rimbalzi in una partita), in stagione. Russell in questo momento è a quota 34, mentre il record è di 41. Se dovesse infrangere questo incredibile record, il premio sarà sicuramente suo, e il ragazzo sembra motivato come non mai.

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JAMES HARDEN: I Rockets in squadra, oltre ad avere già il sesto uomo dell’anno (uno tra Gordon e Williams), potrebbero avere pure il giocatore più forte, se Harden dovesse vincere l’MVP. L’arrivo in Texas di Mike D’Antoni, ha completamente risollevato la squadra, facendola diventare una dei migliori roster ad Ovest. Il coach americano ha rivitalizzato il “Barba”, spostandolo a ruolo di playmaker, e i risultati sono evidenti. Il ragazzo di Compton è terzo per punti, primo nella classifica assist, e guida la classifica per efficienza, ovvero quando il numero 13 è in campo, i Rockets non sbagliano (quasi) mai. Un difetto di Harden, condiviso con Westbrook, è il fatto che entrambi perdono molti palloni (10 di media), statistica dovuta soprattutto dal fatto che entrambi i giocatori prendono molti possessi, quasi la totalità  e quindi aumentando i numeri di possessi, aumenta anche la probabilità di perdere i palloni. Harden è a quota 16 triple doppie in stagione. Lui e Russell se la giocheranno fino alla fine.

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LEBRON JAMES: “Il prescelto” si trova ad un gradino più in basso rispetto ai due giocatori citati prima. Diciamo, che la “colpa” di LBJ è quella di giocare in un’ottima squadra. Infatti, a fianco del ragazzo di Akron troviamo fenomeni come Irving, o comunque dei buonissimi giocatori come Love e Thompson.  “Il Re” è comunque uno dei protagonisti di questa stagione, come del resto tutti gli anni dal 2003, anno in cui è stato draftato. Per lui 26 punti, 8 rimbalzi e 8 assist di media in stagione, con anche 10 triple doppie a referto e primo posto ad Est. Con l’avvicinarsi dei PO James migliora sempre di più, lo testimoniano le 4 triple doppie nelle ultime 5 partite. Ottime notizie, quindi per i Cavs che dovranno difendere il titolo con le unghie e con i denti.

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KAWHI LEONARD: Il potere del silenzio. Potrebbe intitolarsi così l’autobiografia di questo fenomeno, tanto forte sul campo quanto umile fuori. Oltre ad essere un’ottimo esempio di professionista giovane e forte, Kawhi è uno dei difensori più forti della lega, se non il  migliore. L’ala piccola degli SPurs, è cresciuto soprattutto in tremini realizzativi quest’anno. L’allenamento con Kobe Bryant durante la preseason sta dando i suoi frutti e Leonard ha 26 punti di media, a cui si aggiungono le 2 palle palle rubate e 1 stoppata di media a partita. Numeri impressionanti, per uno dei giocatori più versatili della lega.

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Questi, sono i principali candidati alla vittoria finale, ma non si possono menzionare Isiah Thomas e Kevin Durant. Il primo paga il fatto di essere esploso troppo tardi, ma è comunque secondo per punti, e sta letteralmente infrangendo ogni tipo di record di franchigia dei Boston Celtics. Per KD vale lo stesso discorso di LBJ, ovvero  giocare in una squadra di fenomeni come Curry, Thompson e Green, oscura le prestazioni singole. Inoltre il ragazzo di Washington è infortunato e potrebbe tornare solo ai PO.

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