Semifinali playoff Unipolsai: Civitanova soffre ma reagisce, Trento vince grazie al gruppo

Civitanova

 

Dopo aver liquidato, chi più chi meno, agevolmente le avversarie dei quarti di finale, le “big four” sono pronte a darsi battaglia per conquistare l’accesso in Finale scudetto. Le previsioni sono state ampiamente rispettate e a questo punto sono arrivate le squadre che ci si aspettava fin dall’inizio: Civitanova, Modena, Trento e Perugia. Le quattro squadre arrivano però in condizioni diverse. Civitanova arriva da grande favorita, è in un ottimo momento di forma ed esprime una pallavolo di altissimo livello. Trento viene da due vittorie nette contro Monza, esprime il solito gioco limpido e ordinato e si affida sempre di più a capitan Lanza e a Golden Boy Giannelli; in più sembra poter contare su due centrali particolarmente in forma. Unica incognita è l’opposto Stokr, che alterna partite eccellenti ad altre mediocri. Perugia è invece alle prese con i problemi che si trascina da inizio anno: una ricezione ballerina, una staffetta di liberi non sempre efficace e la pressione di pubblico e società che sicuramente non aiuta. Modena di contro viene da uno dei periodi peggiori dell’era Pedrini, ha rischiato di uscire sconfitta dai quarti contro Verona e si è vista salvata da quello che sembra sempre più l’ultimo guerriero rimasto: Earvin Ngapeth. È arrivato Travica, che sta dando man forte a Orduna e nonostante la forma e le mani non siano di altissimo livello, sta cercando di gestire meglio i suoi bombardieri, a volte riuscendoci a volte no. Passiamo ora ad analizzare più nel dettaglio le due sfide odierne:

Civitanova- Modena 3-2

Partita più tirata delle attese, Civitanova va sotto 2-1 nel conto dei set ma poi riesce a risalire grazie ai suoi uomini chiave e ad alcuni accorgimenti tattici. Blengini schiera la solita formazione con Christenson e Sokolov, Juantorena e Kovar, Candellaro e Stankovic al centro e Grebennikov libero. Modena risponde con Orduna e Vettori in diagonale, Ngapeth e Petric in banda, Le Roux e Holt sono i centrali e Rossini il libero. Partita molto tesa, le squadre sembrano fin da subito molto contratte, sbagliano tanto in battuta e i ricettori si limitano a contenere. In partite così impostate spesso a fare la differenza sono i palleggiatori. Infatti Christenson sfodera una partita maiuscola, gestisce bene i suoi e sceglie gli uomini giusti a cui affidarsi nei momenti importanti. Dall’altra parte del campo continua invece la staffetta. Orduna parte titolare, per poi essere sostituito negli altri set e subentrare frequentemente al posto di Travica. Non riesce ancora una volta l’impresa a Ngapeth, che con 31 punti cerca di trascinare i suoi, ma ad opporsi trova una squadra molto combattiva ed è da solo nella lotta, essendo Petric, Vettori e Le Roux completamente fuori partita. L’impressione che questa partita ha dato però è che la serie sarà molto combattuta e Modena è intenzionata e vender cara la pelle nelle prossime gare.

Trento-Perugia 3-1

Ancora una volta il PalaTrento rimane inviolato. La squadra di Lorenzetti riesce ad esprimere un gioco concreto e ordinato e Perugia soccombe sotto i suoi colpi. Non basta Zaytsev alla squadra di Bernardi, martellato in ricezione risponde abbastanza bene ed in attacco sembra esser tornato quello di quest’estate. A mancare però è il resto. La ricezione latita, De Cecco non sembra lucido come lo è di  solito e Atanasijevic e Russell sono troppo sbaglioni. Ottima partita di Lanza e Van De Voorde, con il primo che è sempre più maturo e il secondo che chiude con percentuali altissime. La serie è ancora lunga e se Perugia riuscirà a trovare più equilibrio darà vita ad una battaglia bellissima. Non dimentichiamoci inoltre che la prossima partita sarà nell’infuocato Palaevangelisti di Perugia, che ora più che mai può essere il sesto uomo in campo.

Giovanni Sorrentino

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