A tutta B (prima parte): Spal..le larghe, Bianchi per il bianco e il Jallow granata

SPAL…LE LARGHE – Primo esame da capolista superato per la Spal: nel primo impegno da prima della classe, per di più in una non semplice trasferta contro una delle squadre in lotta per i play off, quel Carpi reduce dall’esperienza in A e, quindi, nella rosa dei favoriti per giocarsi la promozione, esce in modo autoritario, con un 4-1 che lascia poco spazio alle recriminazioni (anche se una c’è, per un rigore forse un po’ troppo generoso lamentato dagli emiliani per il raddoppio di Antenucci). E che, soprattutto, lascia nulle le possibilità di riagganciare la vetta ad un seppur vincente Frosinone, che scatena Dionisi per avere agevolmente la meglio del Vicenza al Matusa. Si morde, invece, ancora le mani il Verona, che perde terreno sulle due di testa e, quindi, sulla promozione diretta, dopo il pareggio un po’ a sorpresa e, per di più, ottenuto solo in pieno recupero, in quel di Vercelli, a confermare un periodo non lucidissimo che sta destando più di una preoccupazione nel popolo gialloblu e più di uno scrollone alla panchina di un Pecchia che sembrava già designato come traghettatore ad una scontata Serie A. Ancora un settimana all’insegna delle piccole mosse per quello che riguarda la zona play off, dove a sorridere a pieno è solo il Perugia, che vince d’autorità una delle partite più attese della giornata, lo scontro diretto con il Benevento. Gli umbri, così, che sembravano attraversare un periodo opaco dopo il grande slancio di qualche mese fa, tornano prepotentemente in corsa per i posti migliori, riducendo ad un solo punto il gap con il quarto posto occupato proprio dai campani che, invece, da qualche settimana sembrano aver perso parte di quella brillantezza che li aveva messi sotto i riflettori di questa serie cadetta, non più solo come sorpresa, ma come una delle squadre più belle e interessanti del torneo. Dietro, come detto, poco o nulla: il Bari va a perdere clamorosamente, soprattutto per la portata dello score, in casa del Trapani ultimo in classifica; lo Spezia dopo aver dominato in lungo e in largo per un tempo ed aver segnato due gol, di cui, però, uno clamorosamente non visto, cozza contro il suo passato, seduto sulla panchina degli avversari, facendosi recuperare in quel di Brescia da un gol del redivivo Mauri, uno fortemente voluto dal mister precedente, Brocchi; il Novara si fa recuperare ad Avellino portando a casa un punto che serve a poco ad entrambe le squadre; il Cittadella sogna per un quarto d’ora il rientro in zona spareggi dopo il rigore di Litteri, salvo poi farsi raggiungere e addirittura superare, nel finale, in casa di un Ascoli che torna a sorridere dopo un periodo con più ombre che luci; peggio fa l’Entella che butta alle ortiche la possibilità di rientrare in zona play off perdendo il match casalingo contro una Salernitana in periodo positivo. In coda, detto del Trapani, che, con la bella vittoria col Bari fa un bel passo avanti, scrollandosi di dosso la Ternana, ritornando al penultimo posto e, soprattutto, vedendo la zona play out a soli 3 punti, e del Brescia che, con il punto conquistato ritorna, almeno, in zona spareggi, a tenere banco sono soprattutto le questioni giudiziarie, visto che arrivano 3 nuovi punti di penalizzazione, attesi, al Pisa, che, così, viene trascinato al terzultimo posto, con i granata siciliani dietro di una sola lunghezza, facendo scendere in secondo piano il pareggio nello scontro diretto tra le nerazzurre della B, il Latina e il Pisa che, alla luce anche della sentenza, lascia i pontini in zona play out, ad un solo punto dal Vicenza nuovamente crollato. In tutto questo, l’unico a sorridere è il Cesena che, vincendo il suo scontro diretto contro una Ternana che, dopo aver rialzato la testa la scorsa settimana torna ultima da sola, sbuca fuori dalla zona calda e torna a respirare.

BIANCHI PER IL BIANCO – Movimentatissima classifica cannonieri in corso di 31^ giornata, in cui, praticamente, solo gli occupanti dei primi due gradini del podio sono rimasti, per diverse ragioni, a secco. Fermi a 19 il capocannoniere Pazzini, illustre assente di giornata, e a 14 Caputo, che, invece, non riesce a vincere le resistenze della difesa salernitana, praticamente tutti gli inseguitori fanno uno o più passi avanti. Già ad appena una lunghezza dal bomber dell’Entella si fanno sotto in due: Coda, che segna il gol vittoria proprio della Salernitana a Chiavari, e Dionisi, che fa l’exploit realizzando tutte le 3 reti della vittoria del Frosinone con il Vicenza. Ma anche a 12 arrivano quattro nuovi marcatori: Di Carmine, che segna il momentaneo 2-1 del Perugia nel match contro il Benevento; Ceravolo che, nella stessa partita segna il momentaneo pareggio dei campani; Antenucci che, su rigore, porta sul 2-0 il vantaggio della Spal a Carpi e Litteri che porta in vantaggio il Cittadella prima della rimonta dell’Ascoli. Nuovo arrivo, infine, anche a quota 11 dove Caracciolo si vede affiancato da Lasagna, autore dell’unico gol del Carpi. Fatta la giusta menzione d’onore per il triplettista di giornata Dionisi (foto di copertina), che con i suoi gol permette al Frosinone di tener testa alla capolista Spal, la vetrina della giornata è dedicata ad uno dei giocatori più esperti di questo torneo, un “vecchietto” che sta dimostrando, a suo di gol, di esser stato dato per finito un po’ troppo in fretta, che con il suo gol di giornata ha quasi regalato una vittoria di prestigio, importantissima per la classifica, alla sua squadra, ovvero Rolando Bianchi della Pro Vercelli. Bianchi è un attaccante classe ’83, ben noto anche nel “calcio che conta” per una carriera lunga 17 anni, che ha conosciuto tanta Serie A con le maglie di Atalanta (dove ha cominciato, nel 2000, provenendo dal settore giovanile, rimanendo per 3 stagioni fino al 2003, per poi tornare per la stagione 14/15, senza, però, riuscire mai a segnare un gol con la maglia nerazzurra), Cagliari (la seconda delle due stagioni passate in Sardegna, la 04/05, in cui segna i suoi primi 2 gol in massima serie), Reggina (due stagioni, tra il 2005 e il 2007, con la seconda particolarmente prolifica, in cui, con 18 gol salva la squadra allenata al tempo da Mazzarri, partita con 11 punti di penalizzazione), Lazio (6 mesi nel 2008 di ritorno dall’Inghilterra, 4 gol), Bologna (nel 13/14, l’ultima squadra con cui calca i campi della A) e, soprattutto, Torino, la squadra in cui trascorre il maggior tempo della sua carriera, ben 5 stagioni, tra il 2008 e il 2013, vestendo anche i gradi di Capitano. Con la maglia granata vive diverse emozioni: la retrocessione in B alla prima stagione, i gradi di capitano in B con i 26 gol alla prima stagione, che non serviranno, però, alla promozione, che arriverà solo due stagioni più tardi, nel 2012, e il raggiungimento della top ten della classifica marcatori granata con i 71 gol toccati nell’ultima stagione in Piemonte, quella del ritorno in massima serie. Messe a referto anche due esperienze all’estero, per 6 mesi nel 2008 in Premier al Manchester City (4 gol), e per altri 6 in Spagna, nel Maiorca in Segunda Division nel 2015 (2 gol), il resto della carriera di Bianchi ha conosciuto già anche la serie cadetta: una stagione a Cagliari, tre col Toro e poi le ultime stagioni, dal 2016 in poi, quando ha accettato la proposta del Perugia. Per lui due mezze stagioni tra i grifoni: la seconda parte della scorsa, condizionata da un infortunio, chiusa con 7 presenze e 1 gol, e la prima dell’attuale, in cui, però, trova comunque poco spazio. Così a gennaio, dopo 14 presenze e un altro gol segnato, decide di rescindere con gli umbri. Lo stato di svincolato fa sì che possa accasarsi a febbraio alla Pro Vercelli che crede in lui, nonostante la classica convinzione che gli ex campioni scelgano la B per svernare prima della pensione e, soprattutto, nonostante la precedente esperienza perugina sembri confermare questa credenza. E, invece, a dimostrazione che si tratta solo di frasi fatte e che un grande professionista, con le giuste motivazioni, può diventare importante anche a fine carriera, Bianchi si è calato immediatamente nella realtà… bianca della Pro Vercelli, ne ha sposato il progetto e, non solo è divenuto un esempio di professionalità per i più giovani con il suo lavoro di tutti i giorni sul campo d’allenamento e su quello di gioco, ma è diventato anche importante dal punto di vista pratico, visto che nelle 5 gare giocate fin qui ha già realizzato 3 gol, contribuendo alla ricerca della salvezza della squadra piemontese, ultimo dei quali sabato nel match casalingo contro il più quotato Verona: al 42′, col risultato ancora sullo 0-0, scambia al limite con Germano che gli restituisce il pallone che, dopo una deviazione, gli arriva alta, così che lui, lasciandola rimbalzare in area, la possa colpire nella fase discendente, trasformando il tiro in una palombella che si va ad insaccare precisa all’angolo opposto per il momentaneo 1-0 che illude la Pro di portare a casa un risultato di prestigio fino al pieno recupero, quando Ganz ristabilisce la parità.

JALLOW GRANATA – Non solo Dionisi tra i marcatori multipli di giornata, ma, anche, la bella sorpresa di una doppietta segnata da un giovane, per di più in una partita importantissima per la sua squadra. Si tratta di Lamin Jallow del Trapani. Jallow è un attaccante del Gambia, nato a Banjul il 18 dicembre 1995, quindi da poco 22enne. Cresciuto calcisticamente in patria (Bakau United e Real de Banjul le sue prime squadre), nel 2014 approda in Italia 19enne, portato dal Chievo che lo sceglie per la sua Primavera. Nella stagione 15/16, la scorsa, il primo prestito, al Cittadella, in Lega Pro, con cui conquista la promozione in B, contribuendo anche con 4 gol. All’inizio di questa stagione torna alla base e, con i clivensi, comincia il campionato, fermandosi fino a gennaio, lasso di tempo in cui colleziona 2 presenze in massima serie. Nel mercato invernale è il Trapani a chiederne il prestito per rinfrescare il proprio reparto offensivo nell’ottica di una non semplice caccia alla salvezza. Esordio fortunato contro la Pro Vercelli, in cui segna il suo primo gol in maglia granata nella vittoria per 3-1. Da allora 8 presenze totali con l’exploit di sabato: al 27′, con il risultato già sull’1-0 per il gol di Legittimo, riceve palla dalla sinistra appena dentro l’area e scaglia un diagonale di destro che si insacca per il momentaneo 2-0; 10′ dopo si fa trovare nella posizione perfetta per ricevere un rasoterra scagliato da Casasola dal versante destro che attraversa tutta l’area, e insaccarlo con un preciso diagonale rasoterra di destro per il 3-0. A chiudere i conti ci penserà Coronado per un risultato netto e rotondo, sorprendente nelle proporzioni soprattutto se commisurato all’avversario di turno, un Bari in piena lotta per i play off, che rilancia i siciliani in chiave salvezza.

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