Napoli – Juve. Higuain…l’attesa è lunga, il mio sogno di te non è finito

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Napoli – Juventus. Due volte  in quattro giorni. Campionato, domenica sera, 2 aprile 2017, al riparo da ogni possibile Pesce di aprile e mercoledì 5, per la Coppa Italia. Si parte da un meno dieci in campionato e da due gol di scarto, tutto sempre a svantaggio degli azzurri di Sarri.

Eppure questa è la partita del ritorno di Gonzalo Higuain a Napoli, lui che in città non ci era più tornato dopo aver reso ufficiale la sua relazione clandestina con la Juventus, in seguito alle visite mediche effettuate in Spagna. L’attaccante argentino ha abbandonato una squadra costruita su di lui per lasciare il peso dell’attacco ad uno scontento Manolo Gabbiadini e a un acerbo Arek Milik. L’italiano è volato in Premier League, il polacco si è fermato per l’infortunio avuto in nazionale e fortuna vuole che ci ha pensato Mertens a togliere le castagne dal fuoco di questa dura stagione napoletana. Higuain è stato l’uomo dei record. Con 36 marcature in maglia azzurra ha superato Nordhal, entrando nella storia della Serie A. A Torino, sponda bianconera, ha avuto un altro rendimento, ma ha trovato primo posto in classifica e quarti di finale di Champions League, dove da ex madridista affronterà il Barcellona. Perché Higuain non è un ex solo del Napoli, ha indossato anche altre maglie ma non è mai stato amato così visceralmente come in azzurro.

A Madrid non lo rimpiangono di certo, lì dopo di lui hanno avuto Cr7, Bale e Benzema “il gatto”. Celebre un’intervista di Josè Mourinho dove l’ex allenatore portoghese si lamentava con la stampa dell’assenza di Gonzalo, ed essendo costretto a schierare il francese, commentava così il fatto: “Non si può andare a caccia con il gatto”. Eppure al Bernabeu “il cane” ha lasciato solo un vago ricordo, rimpiazzato in fretta, partito per Napoli assieme ad Albiol e Callejon.

Napoli, si diceva. Record, gol, Coppa Italia, una Super Coppa vinta praticamente da solo contro la Vecchia Signora, sua attuale squadra è un amore sconfinato che non è però bastato.  Gonzalo ha una fame atavica, polemiche a parte sul suo peso, le vittorie madrilene lo hanno visto più come comparsa che come protagonista, mentre a Napoli ha raccolto poco rispetto al suo potenziale. La scelta di Torino non è piaciuta ai suoi vecchi tifosi. A Napoli ha lasciato rimpianti, a Torino ha trovato una ricca amante che lo apprezza più per il suo tradimento, per la sua nuova scelta, che per le sue qualità. Il gioco delle coppie è rotto, siamo sicuri che, se mandato in campo da Allegri, Higuain, al San Paolo sentirà tutta la solitudine del centravanti.

 

Concludo citando a proposito le parole del grande poeta e Premio Nobel Eugenio Montale, L’attesa è lunga,
il mio sogno di te non è finito

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