A tutta B: il ritorno del Verona, l’uscita dal Sabbione, la relatività del calcio, l’autogollonzo e B ready per la 34^

IL RITORNO DEL VERONA – Ci si attendeva scintille dalla sfida per i primi posti, approntata negli anticipi di venerdì, e le scintille sono arrivate davvero, ma per bruciare le due sfidanti, che sono uscite molto deluse dal doppio impegno: la Spal ha lasciato la posta piena all’Avellino al Partenio, con gli irpini che si sono, finalmente, ritrovati nella partita più delicata dopo un periodo piuttosto povero di soddisfazioni; il Frosinone non è andato oltre il pareggio contro il Cesena, raggiungendolo, però, solo in pieno recupero, dopo il gol del vantaggio firmato dal fresco ex Cocco. I ciociari hanno, comunque, così, incrementato il proprio vantaggio sul secondo posto, ora occupato, però, non solo dai ferraresi, ma dal Verona, che si è ritrovato nel momento più opportuno, facendo propria, in modo netto, la partita di Trapani, così da balzare, nuovamente, in piena zona promozione diretta, a solo due lunghezze dalla testa. In una giornata in cui si mette a referto un solo pareggio e ben 6 vittorie esterne (record stagionale eguagliato, come la 13^ d’andata), si segnala anche un intenso movimento in zona play off: il Perugia a 1′ dalla sirena trova il gol vittoria contro il Vicenza e consolida il quarto posto; il Benevento si rianima dopo le due sconfitte consecutive, facendo proprio in modo autorevole lo scontro diretto del Picco contro uno Spezia pervenuto solo per un tempo e che fallisce, così il ritorno nella zona che conta e scivola oltre la metà classifica; il Cittadella si rifà sotto espugnando d’autorità lo stadio di un Latina in posizione sempre più problematica, visto l’aggancio delle inseguitrici; l’Entella esce con un pirotecnico pareggio dalla sfida con il Brescia; il Carpi dà nuovamente segni di risveglio, riavvicinandosi alla zona spareggi grazie alla vittoria, in rimonta, di Ascoli, dove la squadra, a fine partita, subisce la dura reprimenda della curva. Rabbia dei tifosi anche per il Bari, che continua il suo campionato indecifrabile, tra alti e bassi, con la sconfitta di Vercelli che la spinge al limite ultimo della zona play off. E oltre a pugliesi e aquilotti, altri delusi di giornata sono i tifosi del Novara, che vedono la propria squadra scivolare di nuovo fuori dalla zona che conta dopo la sconfitta interna contro la Ternana ultima in classifica. Protagonista assoluta di giornata, invece, probabilmente, è la Salernitana, giunta alla quarta vittoria consecutiva in quel di Pisa, grazie alla quale prosegue la sua scalata con l’aggancio allo Spezia e la zona play off ora a soli due punti. In coda ride solo la Ternana, che grazie alla suddetta vittoria lascia l’ultimo posto al Pisa e aggancia Trapani e Latina, praticamente ad un passo dai play out, limite che qualche settimana fa sembrava lontanissimo.

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USCITA DAL SABBIONE – Pochi movimenti in classifica cannonieri, ma tutti localizzati nelle posizioni più alte. Torna al gol, infatti, il capocannoniere Pazzini, che porta in vantaggio il Verona a Trapani, toccando quota 20 reti. Si muove anche il primo inseguitore, Caputo, che segna il gol del momentaneo 2-1 dell’Entella con il Brescia, portandosi a 16 reti, mentre dietro di lui allunga in solitario Ceravolo, che, con il rigore del momentaneo 1-1 al Picco, lascia il gruppo dei 13, dove restano fermi Coda e Dionisi. Tutto immobile anche a 12 dove permangono Di Carmine, Litteri e Antenucci. Fatta la menzione d’onore per il giovane Palombi (foto di copertina), unico marcatore multiplo di giornata, che, con la sua doppietta permette alla Ternana di espugnare il Piola di Novara, la vetrina di questa giornata è dedicata ad un marcatore, non esattamente un goleador, che, però, con il suo gol di bellissima fattura, ha permesso alla sua squadra di tornare in lotta per le posizioni che contano, ovvero Alessio Sabbione del Carpi. Sabbione è un centrocampista, all’occorrenza difensore centrale, classe ’85, nato a Genova e cresciuto calcisticamente nella Sestrese, di cui raggiunge la prima squadra, esordendo in Serie D nel 2008. Nel 2010 passa al Sanremese, con cui gioca una partita in Lega Pro Seconda Divisione, quindi torna tra i dilettanti nel Sestri Levante con cui vince il campionato di Eccellenza nel 2012 e gioca un’altra stagione in D. Il campionato 13/14 gioca in Lega Pro Prima Divisione con la Nocerina, con cui segna il suo primo gol tra i professionisti. Da lì lo preleva nel 2014 il Carpi: con gli emiliani una stagione in B da 25 presenze e 1 gol, una in prestito al Crotone, dove, con 11 presenze e 1 gol contribuisce alla promozione storica in A dei calabresi, quindi il ritorno alla corte di Castori all’inizio di questo campionato. Per lui 18 presenze finora e ieri il primo gol stagionale, bellissimo, forse il migliore della giornata, e importantissimo: all’87’, con il risultato sull’1-1, si getta su una palla vagante al limite dell’area e scaglia un destro teso e preciso che si insacca per l’1-2 finale, che regala 3 punti fondamentali per gli emiliani che tornano in corsa per la zona che conta dopo un periodo di titubanza prolungata.

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LA RELATIVITA’ DEL CALCIO – Nella vita, si sa, tutto è relativo. A maggior ragione nel calcio, dove una stessa situazione può venir valutata in modi diametralmente opposti. Anche la B non si sottrae a questa legge, basti vede cosa succede a quota 45 punti dove sono appaiate due squadre, la Salernitana e lo Spezia. Due punti dalla zona play off, una zona play off caratterizzata dagli alti e bassi descritti la scorsa settimana, eppure due modi diametralmente differenti di vedere la situazione. La discriminante, sicuramente, il modo diverso in cui le due squadre sono arrivate in quella posizione. La Salernitana dopo una stagione fatta più di bassi che di alti, con la sostituzione di un allenatore, Bollini per Sannino, e un campionato anonimo almeno fino al girone di ritorno e, in particolare, all’ultimo periodo in cui, con una serie di ottimi risultati, in particolare le ultime 4 vittorie consecutive, i campani hanno pian piano risalito la classifica arrivando fino, appunto, a quota 45. Gli aquilotti dopo un campionato giocato a fasi alterne, che sembrava aver preso un buon andamento all’inizio del girone di ritorno e che, invece, nelle ultime settimane ha subito una frenata preoccupante, con un solo punto conquistato nelle ultime 3 partite culminate nella pesante sconfitta interna con il Benevento nonostante il vantaggio firmato da Piccolo. Si diceva quota 45, stessi punti, stessa distanza dai play off. Eppure i granata vedono la quota come un traguardo esaltante, che non preclude più nessun obiettivo, che dà grandi speranze di agganciare le zone che contano e poter entrare, così, nella corsa per la A, con i tifosi euforici e Bollini additato come nuovo vate. I bianconeri vedono tutto nero, temono di aver perso definitivamente il treno per la promozione, cominciano a fare i conti sui punti che mancano alla salvezza, i tifosi scrivono “Game Over” sui social e Di Carlo e società sono finiti pesantemente sotto accusa, con tanto di incontro ravvicinato a fine partita con il Benevento. Stessi punti, morali diversi, motivazioni diverse. Forse speranze diverse. Eppure tutto tremendamente relativo. Solo il resto del campionato ci dirà chi ha ragione, se entrambi, nessuno dei due (con lo Spezia ai play off e la Salernitana fuori) o solo uno (perché entrambe lo squadre o sono rimaste fuori o sono entrate). In mezzo fatti e, soprattutto, parole, continueranno a farla da padroni.

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AUTOGOLLONZO DELLA SETTIMANA – Come da tradizione, all’interno di questa rubrica si celebrano i gol più belli dei giocatori della B, ma non si disdegna di segnalare anche quelli più assurdi, quelli che si segnalano per la poca tecnica e la grande casualità con cui vengono realizzati, quasi la comicità, se non si parlasse, talvolta, di risultati compromessi e punti persi. Quello che, un po’ di anni fa, quando ancora andava in onda la trasmissione cult Mai dire Gol, veniva definito un “gollonzo”. Questa settimana si va a celebrare addirittura un autogollonzo, ad opera, per di più di uno dei portieri più positivi di questa stagione, ovvero Iacobucci, estremo dell’Entella. Partita pirotecnica e ricca di emozioni quella del Rigamonti: vantaggio degli ospiti con Moscati al 18′, il pareggio delle rondinelle arriva solo ad inizio ripresa, all’8′, quando Ferrante segna il suo primo gol nel campionato italiano; ma alla mezz’ora è ancora l’Entella con il solito Caputo a ripassare avanti. A questo punto la partita sembra avviata verso la vittoria degli uomini di Breda, ma, al 49′, in pieno recupero, sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra, Iacobucci svetta su tutti e fa suo il pallone in presa alta. Mentre sta ricadendo e il pensiero di tutti è già rivolto al prossimo fischio dell’arbitro che sancirà il finale, lo stesso portiere, però, perde goffamente la palla e, nel tentativo di riacquisire il possesso, la spinge a due mani verso la propria rete, realizzando l’autogol del 2-2 definitivo. A nulla servono le proteste per un disturbo che non c’è e, così, i lombardi possono portare a casa il terzo pareggio consecutivo firmato Cagni che li tiene fuori dalla zona calda e i liguri si devono mangiare la mani, spinti al limite della zona play off, dentro cui sono tenuti, al momento, dalla classifica avulsa.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 34^ GIORNATA – Neanche il tempo di godere delle sorprese e delle variazioni in classifica che ci ha proposto l’ultima giornata, che si riparte subito per il 13° turno del girone di ritorno, impegno infrasettimanale del campionato cadetto. Un solo anticipo, lunedì alle 20.30 e il resto delle partite in programma martedì alla stessa ora. Si parte subito fortissimo, con la capolista Frosinone impegnata nell’anticipo di lunedì nel match interno contro un Avellino che gusto sabato ha fatto lo sgambetto all’avversaria diretta dei ciociari e ci terrebbe molto a riprovarci, restituendo la sconfitta a domicilio dell’andata agli uomini di Marino, così da rilanciarsi nel morale dopo il periodo critico e accumulare più punti possibili prima di eventuali penalizzazioni in arrivo. Spal e Verona risponderanno martedì sera, entrambe in casa: gli emiliani attendendo un Novara di umore nero dopo sabato, alla caccia di punti per tornare in zona spareggi, e desideroso, anche lui, di restituire la sconfitta a domicilio dell’andata; gli scaligeri ospitano uno Spezia già strapazzato al Picco, che deve assolutamente dare una prova di carattere dopo gli ultimi risultati, per dimostrare al proprio pubblico che la stagione non è ancora prematuramente finita. Le prime inseguitrici in zona play off, esaltate dopo i recenti risultati, incrociano, invece, la propria strada con la lotta per la salvezza: il Perugia attende al Curi un Pisa di pessimo umore dopo la sconfitta che l’ha relegato all’ultimo posto, già sconfitto in casa all’andata dagli umbri; il Benevento ospita la Ternana esaltata dall’ultimo risultato che l’ha rilanciata in pieno lotta per i play out, anch’essa già sconfitta a domicilio all’andata con medesimo risultato. Molto interessante è diventata anche la partita Salernitana-Cittadella, ora vero e proprio scontro diretto per la zona play off, che arriva al momento giusto per saggiare le reali possibilità di rincorsa dei campani e anche quelle di tenuta dei veneti dopo la doppia vittoria nei recenti impegni sostenuti (2-0 al Tombolato all’andata). Gli altri incontri validi per la zona play off: l’Entella attende un Ascoli che deve darsi una scollata dopo i recenti risultati per rispondere nel migliore dei modi alla contestazione dei tifosi (2-1 per i padroni di casa al Del Duca); anche il Bari prova a dimostrare ai propri tifosi di crederci ancora, ospitando un Latina a caccia disperata di punti per non cadere in piena zona retrocessione, lì ad un passo (2-1 per i pontini all’andata); il Carpi vuol proseguire la rincorsa ricominciata sabato, incrociando gli scarpini con una Pro Vercelli di ottimo umore dopo aver battuto proprio il Bari nell’ultima giornata (0-0 all’andata). Due gli scontri diretti in chiave salvezza: Cesena e Brescia, distanziate di un punto, ad un passo dalla zona play out, si affrontano al Manuzzi (pirotecnico 3-2 al Rigamonti); al Menti il Vicenza, attualmente in zona play out, attende il Trapani, 2 punti sotto, ma in piena zona retrocessione (1-0 per i veneti al Provinciale).

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