A tutta B: il ritorno della Spal, la salvezza dei play off, 130 e non sentirli, il peso di una risposta e B ready per la 35^

IL RITORNO DELLA SPAL – Due sconfitte consecutive, rimediate dopo aver raggiunto la testa solitaria, avevano fatto temere che gli uomini di Semplici soffrissero un po’ di vertigini e che, l’aver toccato un traguardo impensabile, avesse appagato fin troppo la neopromossa, costringendola ad un brusco ritorno alla realtà. E, invece, il 34° turno è giunto a fugare ogni dubbio sulla tenuta degli emiliani visto che, grazie alla vittoria sul Novara (pesantemente contestata da Boscaglia per il fallo da rigore che ha orientato il risultato, a suo giudizio inesistente), accompagnata al pareggio del Frosinone ottenuto nell’anticipo contro l’Avellino (che si conferma, così, ferma grandi, dopo la vittoria proprio ai danni della Spal nell’ultima giornata) e all’inaspettata sconfitta interna del Verona (una sola vittoria nelle ultime 6 partite giocate in casa) contro lo Spezia (che capitalizza con un rigore sacrosanto una prestazione di carattere come non si era vista nelle ultime partite e che torna a vedere vicina la zona play off), aggancia nuovamente la testa, a pari punti con la squadra di Marino e con tre punti su quella di Pecchia. Squadra scaligera che, ora, vede avvicinarsi in modo preoccupante anche il Benevento, giunto a sole 4 lunghezze dopo la vittoria interna sulla Ternana, che torna ad inguaiare gli uomini di Liverani, interrompendone la rincorsa ai play out. Per il resto della sempre appassionante lotta per i posti play off, oltre alla suddetta vittoria dello Spezia, spiccano quelle di Entella, che in casa ha ragione di un Ascoli che sembra non essersi ancora ripreso dal periodo negativo e prosegue la sua discesa in classifica, e Bari, che in casa ritrova il piglio giusto per far suo il match con il Latina (che così tocca l’ultimo posto), seppur non senza qualche tribolazione, legata ad un primo tempo giocato ancora sotto tono. Non vanno oltre il pareggio, invece, il Perugia, che, addirittura, si fa recuperare 2 reti dal Pisa, buttando al vento la possibilità di seguire il Benevento all’inseguimento del Verona, il Cittadella, che non va oltre lo 0-0 contro una Salernitana che subisce la prima seria frenata, dopo le 4 vittorie consecutive, nella sua rincorsa ai play off, e il Carpi, che impatta, anche lui a reti bianche,  contro la Pro Vercelli, finendo di nuovo ai piedi della zona spareggi. In chiave salvezza, fondamentale la vittoria del Trapani nello scontro diretto di Vicenza, grazie a cui i siciliani agganciano la zona play out, ad un passo dalla zona tranquilla, un limite che alla fine del girone di andata sembrava quasi irraggiungibile, inguaiando ulteriormente, invece, i veneti, pesantemente contestati dai propri tifosi. Infine pareggio anche tra Cesena e Brescia, che rappresenta il quarto 1-1 consecutivo inanellato da Cagni sulla panchina delle rondinelle in altrettante partite giocate dal suo arrivo alla guida dei lombardi.

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LA SALVEZZA DEI PLAY OFF – Questo turno infrasettimanale, con i suoi risultati, non ha messo in mostra solamente il ritorno della Spal in testa alla classifica, ma ha rappresentato anche l’occasione per consolidare la possibilità che, in coda a questa stagione vengano disputati i play off. Sì, perché, passando un po’ sottotraccia nelle scorse settimane, appassionati dalla sfida a tre in testa alla classifica e dal gran ballo delle squadre impegnate nella lotta ai play off, si stava un po’ perdendo di vista il reale divario che si stava creando tra la terza in classifica e la quarta. Difatti, da regolamento, proprio la distanza tra quelle due squadre, alla fine del campionato, rappresenta la principale discriminante alla disputa dei play off in toto: un divario di 10 punti o più, infatti, sancirebbe la promozione diretta delle prime tre squadre e la chiusura del campionato anticipata, cosa che non accade, in B, dal 2007. E a questa evenienza, nelle scorse settimane, non si è andati molto lontano, visto che, solo la scorsa settimana, il terzo posto era occupato dalla Spal (a pari punti con il Verona secondo) a 58 punti, mentre al quarto c’erano il Benevento e il Perugia a 51, cioè a ben 7 punti di distacco. A ristabilire una distanza meno pericolosa c’ha pensato la squadra campana alla fine dell’ultima giornata, visto che, la sua vittoria, sommata alla sconfitta contemporanea del Verona ad opera dello Spezia, ha riportato la distanza a soli 4 punti, aprendo, tra l’altro, nuovi interessanti scenari anche per le pozioni più ambite. I play off sono salvi e lo spettacolo resta sempre assicurato.

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130 E NON SENTIRLI – Belli e consistenti i movimenti della classifica marcatori alla fine del 34° turno, che hanno contribuito a creare nuovi scenari anche in questa graduatoria. Per esempio Pazzini, il capocannoniere del campionato, ha visto spegnersi a pochi centimetri dal palo non solo il pareggio per la sua squadra, ma il ventunesimo centro personale, restando, quindi, fermo a 20, così da consentire l’avvicinamento dei più diretti inseguitori. Ad esempio Caputo, con il rigore della vittoria dell’Entella sull’Ascoli, ha portato a 17 il suo bottino, raggiungendo anche il record personale di realizzazioni stagionali, esattamente come nello scorso torneo. E ancor meglio ha fatto Ceravolo (foto di copertina) che, con la doppietta con cui ha consentito la vittoria del Benevento sulla Ternana, è salito sul terzo gradino del podio a quota 16. Dietro di lui, a 14 reti è salito Dionisi, con il gol del vantaggio del Frosinone nell’anticipo con l’Avellino, mentre a 13 Coda, a secco, è stato raggiunto da Antenucci, realizzatore del contestato rigore con cui la Spal si è portata in vantaggio con il Novara. La vetrina di questa puntata, però, è dedicata ad uno di quei bomber intramontabili, che, nonostante passino le stagioni, non perdono mai il vizio del gol e, seppure su palcoscenici non più di prim’ordine, continuano a dilettare i propri tifosi, un attaccante che, proprio in questo turno, seppur con un semplice gol su rigore che, per di più, non è neppure servito a regalare punti alla sua squadra, ha toccato un importante traguardo. Stiamo parlando di Daniele Cacia, giunto a quota 130 gol in B. Cacia è un attaccante classe ’83, originario di Catanzaro, ma con una carriera che, cominciata, dopo le giovanili nel Piacenza, nel 2000, nelle file proprio della squadra emiliana, lo ha portato in giro per mezza Italia. E che lo ha visto protagonista in tutte le tre principali serie, a cominciare dalla C1 (6 mesi con la Spal nel 2003 e 6 mesi con al Pistoiese nel 2005), ma anche con un po’ A, giocata con le maglie di Fiorentina (6 mesi nel 2008, per appena 3 presenze), Lecce (08/09, 22 presenze 2 gol) e Verona (13/14, nessun gol in 13 partite). Poi, per il resto, tanta, tantissima B, dove, come detto, ha raggiunto il traguardo dei 130 gol in stagione regolare (più 2 ai play off), così distribuiti: 52 in 5 stagioni intere e 2 mezze a Piacenza; 4 in una stagione alla Reggina; 11 in una stagione a Padova; 24 in una stagione a Verona (capocannoniere della B nella stagione della promozione, la 12/13); 11 in una stagione a Bologna (anch’essa culminata con la promozione); 28 nelle ultime due stagioni giocate ad Ascoli, 17 nell’intera scorsa, 11 finora in questo torneo (a vuoto, la sola esperienza di 6 mesi nel 2002 a Terni, chiusa a reti bianche). Insomma una garanzia, che anche quest’anno sta cercando di contribuire con i suoi gol alla salvezza della squadra bianconera. Il traguardo è alla portata e la sua vena è sempre florida, quindi presto quota 130 sarà solo un ricordo.

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IL PESO DI UNA RISPOSTA – Nell’ultimo turno giocato nello scorso week end, ben tre erano state le squadre finite nell’occhio del ciclone e sottoposte ad una dura contestazione (seppur sempre civile) da parte della propria tifoseria: il Bari, sconfitto a Vercelli, l’Ascoli battuto a domicilio dal Carpi, con entrambe le squadre chiamate dai tifosi sotto la curva per un faccia a faccia con i giocatori, e lo Spezia, la cui squadra, sconfitta a domicilio dal Benevento, è stata attesa all’uscita del pullman per un chiarimento con squadra e società. A due di queste squadre la strigliata ha, evidentemente, fatto bene, contribuendo a ritrovare motivazioni forti per la partita successiva, così da rispondere nel migliore dei modi ai tifosi che lamentavano scarso impegno e volevano un pronto riscatto. Infatti il Bari, nonostante l’iniziale contestazione dei tifosi che si sono girati di schiena all’ingresso della propria squadra, dopo un primo tempo non bellissimo con il Latina, è tornato in campo con le motivazioni giuste per portare a casa un secco 2-0 che ha permesso di restare ancorati alla zona play off; lo Spezia ha fatto ancor meglio, visto che, impegnato nella non semplice trasferta con un Verona che mirava al primo posto dopo il pareggio del Frosinone, contro un pronostico che pareva scontato, ha giocato una partita di personalità, dominandola tatticamente, concedendo poco all’avversario, che troverà la più grossa occasione da gol solo a fine partita, e portando a casa 3 punti fondamentali per continuare a sognare l’ingresso nella zona spareggi. Unici a fallire il traguardo i giocatori dell’Ascoli, usciti sconfitti dal campo dell’Entella, nonostante il pareggio raggiunto. Insomma, per almeno due squadre, se serviva una dimostrazione di professionismo e, soprattutto, di non aver tirato i remi in barca prematuramente (come veniva rimproverato), questa è arrivata ed ha contribuito a rendere ancora esaltante ed equilibrata la lotta per i play off. Risposta giunta anche da parte della Spal, che ha riconquistato la testa della classifica dopo le due sconfitte consecutive che ne avevano interrotto la brillante corsa. Ma qui, onestamente, le critiche e i mugugni ascoltati in città negli ultimi giorni erano parsi decisamente fuori luogo…

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Una fase della contestazione dei tifosi del Bari

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 35^ GIORNATA – Esaurito anche il turno infrasettimanale con le sue sorprese, tutti gli occhi sono già puntati sul prossimo turno, il 14° del girone di ritorno, che si svolgerà con un format molto simile al consueto, ma senza, ovviamente, gli anticipi del venerdì: 9 partite sabato alle 15, una domenica alle 17.30 e una lunedì alle 20.30. La lotta al vertice si spalma su tutta la durata del turno: sabato pomeriggio è di scena il Frosinone, impegnato nella non semplice trasferta di Ascoli, in casa di una squadra che deve assolutamente dimostrare di essersi ritrovata, per non continuare a scivolare verso il baratro (3-1 per i ciociari all’andata); la Spal scende in campo nel posticipo di domenica, in casa di un Brescia che vorrebbe regalare la prima vittoria al suo tecnico Cagni, che fin qui ha visto solo 1-1 (3-2 per gli emiliani all’andata); il Verona cerca di dimenticare la partita con lo Spezia nella non semplice trasferta di Novara, contro una squadra piemontese dal dente avvelenatissimo dopo il match di Ferrara, del tutto intenzionata a tornare in corsa per i play off, e che, per di più, le inflisse un pesante 4-0 al Bentegodi. Due gli scontri diretti per la zona spareggi: il Cittadella, ultimamente positivo in casa, attende il Benevento, di ottimo umore, che lo sopravanza proprio esattamente di 3 punti (1-0 per le streghe all’andata); lo Spezia sonda la consistenza della propria ripresa dopo l’impresa di Verona, ospitando il Bari, altro contento di giornata, cercando di rientrare in zona play off proprio a discapito dei pugliesi che lo sopravanzano di 2 soli punti (1-1 all’andata con l’assurdo autogol di Fedele). Per quel che concerne le altre squadre impegnate nella lotta play off: il Perugia va a far visita ad un Trapani al settimo cielo per aver agganciato i play out, che vuol assolutamente sfruttare il turno casalingo per proseguire la sua rincorsa alla salvezza (1-1 all’andata); l’Entella prova a restare agganciata alla zona che conta andando a far visita alla Pro Vercelli (0-0 a Chiavari); il Carpi cerca di completare il suo rientro nella zona spareggi a casa di un Avellino che sembra aver preso gusto a rompere le uova nel paniere alle squadre con grosse ambizioni (1-1 al Cabassi). Anche la lotta per la salvezza vede due scontri diretti: il Latina vuole abbandonare l’ultimo posto aspettando in casa un Vicenza fresco di contestazione e posizionato appena 3 punti sopra in piena zona play out, magari bissando l’1-0 dell’andata; il Pisa, che ha dato segni di carattere con il pareggio agguantato in rimonta, prova a dare una risposta ad un ambiente, quello toscano, un po’ in subbuglio (Gattuso ha chiesto e ottenuto il ritiro per la sua squadra per tenerla lontana dalle pressioni eccessive ricevute dalla città) nel match casalingo contro un Cesena che vuol mantenere le distanze dalla zona calda, da cui è divisa da appena un punto (2-0 per i romagnoli all’andata). Destini incrociati nell’ultimo incontro in programma: la Ternana penultima, reduce da una sconfitta che ha di nuovo fiaccato la rincorsa alla salvezza, ospita la Salernitana, il cui recente pareggio ha rallentato l’aggancio alla zona play off (pirotecnico 4-2 per i campani all’andata).

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