Il Genoa prova a cambiare pelle

Mister Mandorlini, dopo le ultime disastrose sconfitte, sembra intenzionato a ridisegnare l’undici titolare contro l’Udinese: schiera il 4-3-3 della speranza.

Quando stai per cadere cerchi di aggrapparti un po’ a tutto quello che trovi. A volte ci riesci, a volte no. Il Genoa in questo momento, è come un uomo che cade. Prova ad arrestare la sua caduta, ma niente. Ogni domenica casca rovinosamente al suolo.

Dopo il 5 a 0 in casa contro l’Atalanta, Mandorlini tenta il tutto per tutto. Prova a trasformare una squadra in balia di se stessa, minimamente capace di avere una pur minima reazione di fronte alla prima difficoltà. Dopo il primo goal di Conti, una settimana fa, il grifone si è completamente seduto per terra, come se già fosse a conoscenza del destino a cui sarebbe andato incontro da lì a poco.

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Anche il destino del tecnico ravennate sembra essere tutt’altro che roseo. L’ombra di un clamoroso ritorno di Ivan Juric sulla panchina rossoblù ha incominciato, pian piano, a palesarsi. Così Mandorlini, conscio di essere giunto ad una possibile “ultima spiaggia”, abbandona il “suo” modulo. Quel 3-5-2, ma di fatto 5-3-2 in fase difensiva, che gli aveva fatto ottenere buoni e dignitosi risultati in quel di Verona, ma che qui a Genova non ha ancora portato gli stessi frutti. Domani, a Udine, il Genoa si presenterà in campo, a meno di sorprese, con con la difesa a quattro ed il tridente in attacco. Tridente nel quale è possibile ed auspicabile l’esordio dal primo minuto di Leonardo Morosini. Il giocatore, ex Brescia e classe 1995, fin qui è stato decisamente un oggetto misterioso. Arrivato a Gennaio, dopo aver vinto il premio come miglior calciatore della serie B 2015/2016, non ha praticamente mai visto il terreno di gioco. Tutti i tifosi si chiedono e si sono chiesti, come mai, in una situazione così disastrosa dal punto di vista tecnico e qualitativo soprattutto in avanti, non gli sia stata ancora fornita l’opportunità di mettere in mostra le proprie doti: domani, forse, potrà finalmente farlo.

In mezzo al campo il ritorno di Veloso è ancora in dubbio. In conferenza stampa il tecnico genoano ha definito le condizioni del portoghese “discrete”. Visti i recenti e recidivi infortuni è probabile che non venga rischiato dall’inizio. Sicuro del posto è invece, ovviamente, Giovanni Simeone. El Cholito, fino a pochi mesi fa, era stato autore di un campionato pazzesco per poi finire inevitabilmente risucchiato nel disastro generale di tutta la squadra. Non segna da nove partite: domenica è chiamato ad interrompere questo lungo digiuno, se non vuole macchiare tutto ciò che di buono aveva fatto fino a poche giornate fa.

Domani quindi, alle ore 15, il Genoa prova a cambiare pelle… tutti i genoani sperano sia quella giusta.

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