Il Crotone fa l’impresa: con una doppietta di Falcinelli spegne l’Inter e le sue sperzanze d’Europa. Inutile il gol del solito D’Ambrosio a salvare la faccia

Motivazioni. Spesso sono le motivazioni, che possono fare la differenza in un incontro, anche quando la disparità di forze in campo è netta e il risultato sembra già scontato in partenza. Motivazioni, si diceva. Certo, ci sarebbe da discutere quanto possano pesare sulla bilancia quelle di raggiungimento di un posto in Europa rispetto a quelle di raggiungere una salvezza difficilissima. Eppure, evidentemente, almeno nella giornata di oggi, questa differenza è netta e la bilancia pende, fin dall’inizio, tutta dalla parte rossoblu.

INTER NON PERVENUTA – I nerazzurri arrivano da un solo punto conquistato nelle ultime due partite, con la brutta sconfitta interna della scorsa giornata, quindi in più d’uno si ipotizza che questa possa rappresentare la partita adatta al riscatto, alla ripresa di quella rincorsa ai posti europei che sembrava cosa fatta dopo i 7 gol alla concorrente diretta Atalanta e che, invece, dopo le ultime uscite è stata messa, nuovamente, pesantemente in discussione. Tutti smentiti. L’Inter nel primo tempo, praticamente, non scende in campo. Dopo una prima fase di studio, in cui, comunque, si vedono i prodromi di quello che sarà un dominio assoluto dei padroni di casa, a rompere l’equilibrio arriva il rigore per un fallo di mano di Medel. Fin troppo generoso (Medel è già a terra e quel braccio è lì per reggere il suo corpo affinché non sia sdraiato a terra, non fa alcun movimento verso il pallone e non può certo toglierlo), ma orienta la partita in quello che sembra il copione più giusto. L’Inter accusa il colpo nel senso che non accenna a nessuna reale risposta. I giocatori del Crotone sono ovunque, controllando il gioco, si trovano negli spazi, chiudono qualsiasi spiraglio agli accenni d’azione nerazzurra, non mollano un pallone e, con una freschezza atletica invidiabile, non si accontentano del vantaggio di un gol. E fanno bene, perché l’Inter è dispersa, fa  fatica anche solo a mettere assieme due passaggi corretti di seguito, i giocatori sembrano tanti piccoli pulcini bagnati travolti dalla foga calabrese, e, infatti, da un errore a centrocampo di Kondogbia, arriva il raddoppio, ancora ad opera di Falcinelli, che tronca le gambe ai nerazzurri. Gli uomini di Pioli sembrano tutto meno che una squadra che mira all’Europa League, tanto che, dopo un periodo di calma, in cui va a referto solo una buona occasione per D’Ambrosio interrotta per un inesistente fuorigioco, è ancora il Crotone, a fine tempo, ad andare vicino al terzo gol in almeno due occasioni (una salvata da Miranda con il petto sulla linea di porta). Il fischio del riposo arriva come una manna per l’Inter.

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Il raddoppio di Falcinelli

PROVE DI RIPRESA – Subito due cambi per Pioli, per provare a dare una scossa alla partita: Eder e Palacio per Murillo e Ansaldi. E, infatti, dopo un inizio ancora di carburazione, la squadra nerazzurra comincia a uscire. Prima è Perisic, che, al volo, a pochi passi dalla porta, mette a lato di pochissimo, dando l’impressione del gol. Gol che arriva, invece, davvero, 7′ dopo, ancora con D’Ambrsio, l’ultimo marcatore nerazzurro, quello dell’illusorio vantaggio contro la Samp, pronto a deviare il pallone, toccato da Kondogbia di testa, in rete a due passi dalla porta. E 7′ dopo il raddoppio sembra cosa fatta, quando il pallone scagliato dal limite da Eder passa un immobile Cordaz, salvo stamparsi sul palo e attraversare tutta la linea di porta prima di spegnersi sul fondo. L’Inter è tornata e fa sentire tutta la sua pressione.

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L’ONDA DELL’INTER SI SPEGNE SUL MURO DEL CROTONE – Il Crotone sembra alle corde, l’Inter è completamente diversa da quella del primo tempo e i calabresi trovano difficoltà a superare la metà campo. Le occasioni continuano a sommarsi per i nerazzurri, ma a salire sul tabellino è solo il numero dei corner e dei sussulti dei tifosi interisti, ma il fortino rossoblu regge. E, anzi, su un contropiede orchestrato da Stoian e Acosty è l’ex giocatore di colore del Latina ad andare vicino al 3-1 con un tiro a girare dal limite che impegna Handanovic in tuffo. L’Inter non ci sta e si riversa in avanti per gli ultimi assalti. Il Crotone suda, soffre, fa muro allo spasimo, ma regge, anche quando, per l’ennesima volta, il gol dell’Inter sembra fatto, ma il tiro, strozzato, di Miranda, al termine di un’azione confusa, si chiude sul fondo a pochi centimetri dal palo. Poi a nulla servono gli 8′ di recupero per la rimonta dell’Inter, perché, dopo un’ultima punizione dal limite di Eder, che, deviata dalla barriera, si spegne sul fondo, arriva il triplice fischio che sancisce la sconfitta.

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EUROPA UN PO’ PIU’ LONTANA, A UN PO’ PIU’ VICINA –  Si parlava di motivazioni. Hanno vinto quelle di salvezza di un Crotone che si è letteralmente trasformato in una squadra ammazzagrandi, scrivendo una piccola pagina della propria storia e ritagliandosi una speranza di permanenza in A che, ora, è lontana solo 3 punti, quando qualche settimana fa si era già cantato il De profundis. Quelle d’Europa dell’Inter, o, meglio, di riscatto dopo le prove deludenti dell’ultimo periodo non sono pervenute e, anzi, hanno partorito una prova ancor più deludente delle altre messe insieme. Vale a poco la recriminazione sul rigore generoso, il secondo tempo giocato tutto nella metà campo avversaria e il palo interno colpito da Eder, questa partita doveva andare in modo diverso, soprattutto come atteggiamento, fin dall’inizio, così da trasformare questi appunti in mere annotazioni di cronaca. La squadra fantastica vista contro l’Atalanta oggi è sembrata una lontana parente, appartenente quasi ad un altro campionato e, così, si buttano via obiettivi e stagioni. Tutto ciò resta francamente incomprensibile e, ora, anche il Milan è avanti. Sabato arriva il derby servito all’ora di pranzo, orario che, da sempre, l’Inter soffre particolarmente. Si vedrà cosa darà da digerire ai suoi tifosi. Intanto, per stasera, gli antiacidi andranno via come caramelle….

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CROTONE-INTER 2-1

CROTONE: Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden (68′ Sampirisi), Crisetig, Barberis (75′ Capezzi), Stoian, Trotta (73′ Acosty), Falcinelli. A disp.: Viscovo; Mesbah, Dussenne, Claiton, Festa, Kotnik, Suljic, Nalini. All.: Nicola

INTER: Handanovic, D’Ambrosio, Murillo (46′ Eder), Miranda, Ansaldi (46′ Palacio), Medel, Kondogbia (81′ Joao Mario), Candreva, Banega, Perisic, Icardi. A disp.: Carrizo, Santon, Nagatomo, Andreolli, Sainsbury, Brozovic, Biabiany, Gabriel. All.: Pioli

ARBITRO: Guida. Guardalinee: Marzaloni e Marrazzo.

MARCATORI: 18′ (rig.) e 22′ Falcinelli (C), 65′ D’Ambrosino (I)

NOTE: giornata di sole, campo in ottime condizioni. Ammonizioni: Cecherini, Martella, Capezzi e Acosty del Crotone, Banega e Palacio dell’Inter. Recupero: 4′ pt, 8′ st

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