Playoff Superlega Unipolsai: Civitanova e Trento vanno sul 2-1. Modena rimonta a metà

 

Dopo un week end di pausa e le partite nelle coppe europee, le quattro semifinaliste tornano a sfidarsi nella fase finale della stagione, che porterà all’assegnazione dello scudetto. Dopo aver portato la serie in parità Modena e Perugia si arrendono ancora alle avversarie e ancora una volta il fattore campo si è rilevato determinante.

Civitanova- Modena 3-2

Rimonta a metà per Modena, che sotto 2-0 riesce a portare la gara al tie-break ma manca nell’allungo finale. Queste due squadre si sono affrontate tante volte quest’anno, l’ultima una settimana fa, in Champions League, in una partita che ha visto la Lube imporsi per 3-0. Si prospettava una gara simile anche oggi, ma Ngapeth e compagni sono stati capaci di un colpo di reni che ha illuso però i tifosi. Partita comunque dai contenuti altamente spettacolari, con Juantorena e Ngapeth sugli scudi. Per Civitanova da evidenziare la grande prestazione di Candellaro e Stankovic, che chiudono entrambi a quota 12 punti personali. Il primo è stato quasi infermabile in attacco, mentre il secondo ha dato del suo meglio a muro, mettendone a segno ben 5. È mancato invece l’apporto di Sokolov, apparso un po’ sottotono, protagonista di una partita ben al di sotto dei suoi standard. Nella metà campo modenese invece oltre al già citato Ngapeth (top scorer del match con 23 punti), merita una menzione d’onore il centrale americano Holt, capace di mettere a segno ben 7 muri e 14 punti totali. Si rigioca mercoledì 19 al Palapanini di Modena, con la squadra di Tubertini che giocherà la partita decisiva. Porterà la serie a gara 5 o si arrenderà alla corazzata marchigiana?

 

Trento- Perugia 3-1

Una delle partite più equilibrate dell’anno, anche se il mero risultato non lo dimostra. Se si va a vedere il punteggio dei singoli set però balzano subito all’occhio i primi due set finiti ai vantaggi. Ancora una volta il Palatrento si conferma il campo più difficile d’Italia. ancora una volta le individualità di Perugia soccombono contro la coralità e l’organizzazione di Trento. Partita spettacolare e dai contenuti tecnici interessanti, guardandola ci si rende conto dell’altissimo livello dei giocatori in campo e del gioco spumeggiante di Trento. Giannelli è un direttore d’orchestra che in due ore di spettacolo non sbaglia neanche una nota, il primo violino Lanza dà solidità e sicurezza, il resto lo fa Lorenzetti. Non mi stancherò mai di lodare un tecnico che, ovunque vada riesce a cucire addosso ai giocatori il miglior sistema di gioco possibile. Nel campo di Perugia non basta la partita più che sufficiente di Atanasijevic, Zaytsev soffre troppo in ricezione, Berger dà sicurezza in seconda linea ma macina poco in attacco e De Cecco finisce per essere molto prevedibile. Sicuramente adesso arriverà una settimana di intenso lavoro per la squadra di Bernardi, costretti a vincere mercoledì 19 davanti al proprio pubblico per andare a gara 5 e non uscire dai giochi. Chiave della partita sarà il pubblico, che può dare la spinta in più ai perugini, ma che può anche mettergli molta pressione.

Giovanni Sorrentino

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