Commento su Cagliari-Torino 2-3: per i granata vittoria più per il morale che per la classifica

Andrea Belotti, attaccante del Torino
Andrea Belotti, attaccante del Torino

CAGLIARI – Al Sant’Elia il Toro è ritornato alla vittoria in trasferta dopo cinque mesi. È uno di quei classici casi in cui si dice che serve “più per il morale che per la classifica”. I granata restano infatti decimi e, bene che vada, finiranno il campionato noni superando la Sampdoria. La vittoria esterna, arrivata peraltro in rimonta, è però un bel segnale da parte dei ragazzi di Mihajlovic, una prova di carattere che conferma quanto di buono già visto contro l’Udinese.

IL BORSINO GRANATA: CHI SALE – Ancora una vola sale in cattedra Belotti, decisivo per questo Toro anche al Sant’Elia. Se non è stato la furia vista contro l’Udinese, ha sfruttato comunque al meglio le occasioni avute. Del Gallo, poi, colpisce l’ostinazione con cui cerca il gol, vista poche volte almeno in Italia. Segnali positivi anche da Ljajic; il serbo, spostato a trequartista, appare decisamente più ispirato e trova anche un gran gol. Continuano poi a convincere Baselli ed Acquah. Il ghanese, a segno per la seconda volta in tre partite, macchia però la sua prestazione con il secondo giallo, che gli provoca l’espulsione quindi la squalifica.

Afriye Acquah, centrocampista del Torino
Afriye Acquah, centrocampista del Torino

IL BORSINO GRANATA: CHI SCENDE – Se la partita dei granata contro i rossoblu è stata positiva, la difesa dimostra per l’ennesima volta qualche pecca. Questa volta le incertezze emergono prima nel rigore concesso agli isolani, ma soprattutto nel recupero: vuoi la stanchezza, vuoi il calo di concentrazione credendo di avere già vinto, tutto il reparto ha infatti lasciato libero il giovanissimo nordcoreano Han Kwang, che ha ringraziato ed ha siglato di testa il 2-3. Carlao ha dato comunque sensazioni positive (malgrado l’ingenuità che ha portato al rigore di Borriello). Inoltre, Moretti si conferma il perno di questa difesa e, dopo alcuni mesi di appannamento, ritrova la sicurezza di sempre nonostante gli anni che passano.

Sasha Mihajlovic, allenatore del Torino (Immagine Mamefeed)
Sasha Mihajlovic, allenatore del Torino (Immagine Mamefeed)

ORA IL CROTONE IN CASA – Il prossimo impegno vede i granata contro il Crotone. I calabresi, dati per spacciati fino a due settimane fa, sono tornati prepotentemente in lotta per la salvezza con due vittorie consecutive. Se i ragazzi di Nicola giocano da sempre a viso aperto, a maggior ragione lo faranno adesso e verranno al “Grande Torino” con il coltello tra i denti. Mihajlovic, peraltro, dovrà rinunciare non solo ad Acquah squalificato ma anche ai neoinfortunati Molinaro ed Iturbe, nonchè al lungodegente Castan. Chi vivrà vedrà.

CAGLIARI-TORINO 2-3
MARCATORI: Borriello (C) su rigore al 19’, Ljajic (T) al 33’, Belotti (T) al 39’ p.t., Acquah (T) al 9’, Han (C) al 50’ s.t.
CAGLIARI (4-3-2-1) Rafael; Isla, Pisacane, Bruno Alves, Murru; Ionita, Tachtsidis, Padoin (dall’11’ s.t.Farias); Joao Pedro, Sau (dal 36’ s.t. Han Kwang); Borriello (dal 34’ p.t. Faragò). Allenatore: Rastelli.
TORINO (4-2-3-1) Hart; Zappacosta, Moretti, Carlao (dal 21’ s.t. Ajeti), Molinaro (dal 1’ s.t. Barreca); Acquah, Baselli; Iago Falque, Ljajic, Iturbe (dal 22’ p.t. Boyé); Belotti. Allenatore: Mihajlovic.
ARBITRO Rocchi di Firenze.
NOTE Ammoniti Carlao (T) per proteste, Ljajic e Iago Falque per gioco scorretto, Pisacane per gioco scorretto, Joao Pedro per c.n.r. Espulso Acquah per doppia ammonizione (gioco scorretto).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.