A tutta B (prima parte): il tentativo di fuga, il don’t play off risk, e Ciano, il colore della salvezza

Antenucci

TENTATIVO DI FUGA – Ormai la Spal fa tremendamente sul serio e, grazie ad un turno a lei completamente favorevole, ora può addirittura impostare un tentativo di fuga. Questo grazie al fatto che, assieme alla sua vittoria nell’anticipo dell’ora di pranzo contro un Trapani che ora torna a sentire il fiato sul collo proveniente dalla zona pericolosa appena lasciata, è arrivata l’inaspettata sconfitta interna del Frosinone che, fin da subito, ha trovato nella partita contro un Novara molto tonico, delle difficoltà insormontabili, trovandosi costretto sempre ad inseguire senza, alla fine, trovare il gol del pareggio finale. Così, ora, i punti tra prima e seconda sono ben 5! Di questo ne approfitta anche il Verona, che con la sua vittoria nello scontro diretto/derby veneto contro il Cittadella, fa un bel balzo in avanti agganciando proprio i ciociari e mettendosi in una condizione di classifica che, al momento, lo vedrebbe di nuovo nei posti validi per la promozione diretta. Pasquetta disastrosa, invece, per quello che concerne la zona play off: detto del Cittadella, il Benevento perde a Brescia, Perugia ed Entella non vanno oltre il pari nei propri impegni casalinghi, e lo Spezia perde il posticipo di Cesena, permettendo ai bianconeri romagnoli di prendere un buon margine sulla zona pericolosa. Così gli unici a sorridere sono il suddetto Novara e il Carpi che, con le proprie vittorie (gli emiliani nello scontro diretto contro un sempre più pessimo Bari da trasferta) tornano ad avvicinarsi prepotentemente alla zona spareggi. Zona play off che torna a vista anche di una Salernitana vittoriosa, in rimonta, nella partita col Latina, così da rendere ancor più complicata la lotta per i posti che contano. Nuovi scenari anche per la lotta salvezza: la vittoria del Brescia, primo successo di Cagni sulla panchina lombarda dopo la sfilza di 1-1, permette alle rondinelle di riagganciare il Trapani, scavalcando un Vicenza che, stavolta, si fa infilare in casa dalla Pro Vercelli, vanificando la vittoria dell’ultimo turno e complicando la propria situazione, anche a causa del fatto che il pareggio della Ternana a Chiavari avvicina i rossoverdi, e quindi la zona retrocessione diretta, ad un solo punto di distanza; intanto si apre una voragine tra le ultime due e la lotta per la salvezza, visto che, oltre al Latina, anche il Pisa perde (seconda sconfitta casalinga consecutiva) portando a 4 punti la distanza dal terzultimo posto e, quindi, a 5 quella dai play out, complicando terribilmente la stagione delle due formazioni nerazzurre.

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DON’T PLAY OFF RISK – Lo diciamo dall’inizio del campionato, che la lotta per i posti play off di quest’anno è assolutamente indecifrabile e non permette di capire chi saranno le squadre che, alla fine, la spunteranno e in quali posizioni si disporranno sulla griglia di partenza. Ogni settimana è un continuo alternarsi di emozioni tra squadre che salgono, altre che scendono, compagini che crollano dopo aver dato l’impressione di aver trovato un trend positivo e altre che ritornano dopo che le si era date per spacciate per un periodo pessimo. Questa giornata entrerebbe di diritto in questo tipo di valutazione, per le grandi frenate, le portate in faccia e i nuovi balzi in avanti che l’hanno caratterizzata: il Benevento, grande protagonista di inizio stagione al punto da lottare, per qualche mese, anche per le posizioni di maggior riguardo, e il Cittadella, reduce da un periodo positivo, le due squadre che più di tutte avevano nel mirino persino il terzo posto, hanno perso; il Perugia, a lungo additata come la squadra con il miglior gioco tra quelle in lotta per i posti che contano, e l’Entella, recentemente ritornata in lotta, hanno pareggiato, fallendo la possibilità di aggancio e sorpasso delle suddette; lo Spezia, reduce da due vittorie e che in serata aveva il match point per scavalcare tutte e portarsi al quarto posto, ha preso “una piadina” in faccia, confermando un trend che si porta avanti praticamente da quando è tornata in B, che la fede fallire miseramente ogni volta che potrebbe dare una svolta alla stagione con un risultato positivo; il Carpi, dato tra le squadre più deludenti per questa incapacità di lottare davvero in modo costante per i play off, con la vittoria nello scontro diretto col Bari, altra grande delusione per la sua incapacità di trovare un bandolo alla sua stagione in trasferta, è rientrato in piena corsa, riagganciandosi alle ultime squadre della graduatoria; il Novara ha trovato una spinta caratteriale importante con la vittoria in trasferta contro il Frosinone e addirittura la Salernitana, che dopo la grande cavalcata sembrava aver perso il passo nelle ultime settimane, con la vittoria sul Latina, si è riportata a soli 2 punti dalla zona calda. Ci entrerebbe di diritto, si diceva, e farebbe esaltare per il rinnovato emozionante equilibrio nella lotta per la promozione se non si dovesse, invece, valutare un altro aspetto importante, che solo 2 settimane fa sembrava poter essere scongiurato: questa gara al ribasso e all’involuzione su se stessa di tutta la zona play off, ha portato ad aumentare la distanza tra la terza, il Frosinone, a 62 punti, e la quarta, il Benevento, a 54. Ovvero 8 punti che sono tremendamente vicini a quei 10 punti che farebbero annullare la disputa degli spareggi e manderebbero in A direttamente le prime 3. Un vero peccato per spettacolo ed emozioni che la B regala da anni. In 7 giornate può ancora succedere qualunque cosa, ma sarà fondamentale che le squadre non perdano d’occhio questo fattore.

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CIANO, IL COLORE DELLA SALVEZZA – Giornata caratterizzata da un discreto numero di marcature la 36^ del campionato cadetto, che, ovviamente, ha avuto ripercussioni importanti anche sulla classifica cannonieri. A cominciare dalla lepre della graduatoria, il capocannoniere Pazzini, che allunga ulteriormente con il gol del definitivo 2-0 al Cittadella, portandosi a 22 reti, a 5 lunghezze da un immobile Caputo. Novità sul terzo gradino, dove Ceravolo, a secco, si vede raggiungere a quota 16 da uno scatenato Antenucci (foto di copertina), che segna entrambi i gol della vittoria della Spal nella rimonta sul Trapani. Fermi Dionisi e Coda, rispettivamente a 15 e 13, gli altri movimenti si hanno a quota 12 realizzazioni dove a Di Carmine, Litteri e Granoche, a secco per diversi motivi, si affiancano in due, ovvero Ciofani, autore del rigore del primo pareggio del Frosinone con il Novara, e il protagonista della vetrina di oggi che, seppur autore di un gol su rigore, ha coronato con il gol vittoria nel posticipo serale, un periodo particolarmente prolifico con cui sta contribuendo, a suo di gol, a portare la sua squadra fuori dal pantano della zona salvezza. Fatta la debita menzione per Macheda, l’altro marcatore multiplo di giornata assieme al barbuto bomber della Spal, infatti, la puntata di oggi è dedicata a Camillo Ciano del Cesena. Ciano è un attaccante nato a Marcianise, in provincia di Caserta, il 22 febbraio 1990, che, nonostante l’età non vetusta, può essere ormai considerato un veterano esperto della serie cadetta. Cresciuto nelle giovanili di Vernall Marcianise e, soprattutto, Napoli, esordisce tra i professionisti nel 2009, nelle file del Lecco, in prestito dalla squadra partenopea, in Lega Pro. Buona la prima, con 8 reti in 31 partite, e anche la seconda, alla Cavese, sempre in Lega Pro, la stagione successiva, con 9 gol in 32 incontri. Le buone prestazioni fanno crescere l’interesse intorno a lui, così che nel 2011 arriva la richiesta per un suo prestito da parte del Crotone, in B. Fa parte della covata di giovani campioni che si mettono in mostra in questi anni nella squadra calabrese guidata da Drago, contribuendo alla salvezza dei colori rossoblù: 10 reti nelle prime due stagioni in serie cadetta. Meno brillante la stagione 13/14, caratterizzata da altri due prestiti, sempre in B: 6 mesi al Padova, con 2 reti in 13 apparizioni, e 6 all’Avellino, 3 gol in 17 presenze. A settembre 2014 lo acquista il Parma, che lo gira in prestito al Crotone, dove torna e disputa, nuovamente, una stagione da protagonista: più maturo e più esperto, mette a segno addirittura 17 reti in un’unica stagione, siglando il proprio record personale realizzativo. Al fallimento del Parma, il Crotone lo acquisisce a titolo definitivo, ma, invece di confermarlo per la stagione che lo porterà in A, lo cede al Cesena, dove gioca, quindi, dalla scorsa stagione. Undici reti alla fine dello scorso campionato, più uno nel turno preliminare dei play off perso in casa contro lo Spezia. Già 12 in questo, in cui ieri si è preso la sua rivincita personale sulla squadra aquilotta, segnando il rigore della vittoria dei romagnoli, che ha permesso alla squadra di Camplone di fare un bel passo in avanti. In una stagione travagliata per i colori bianconeri, a lungo coinvolti nella lotta per non retrocedere, se salvezza sarà avrà sicuramente nel Ciano una delle sue tinte principali.

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