A tutta B (seconda parte): una Pasquetta da ricordare, una tinta fuori moda e B Ready per la 37^

sprocati

UNA PASQUETTA DA RICORDARE – Sarà sicuramente indimenticabile la festività di Pasqua di quest’anno per un giovanissimo del campionato cadetto, che con il suo primo gol tra i professionisti ha dato, per qualche minuto, l’illusione alla sua squadra di far propri 3 punti fondamentali per la lotta play off. Stiamo parlando di Dany Mota Carvalho, attaccante dal doppio passaporto portoghese e lussemburghese dell’Entella. Mota è nato a Niederkorn, in Lussemburgo, il 2 maggio 1998, da padre portoghese e, nel piccolo paese del Benelux, è cresciuto calcisticamente, nelle giovanili del CS Petange. All’inizio della scorsa stagione è passato al Titus Petange, che a settembre lo ha girato in prestito all’Entella per la sua formazione Primavera. Ala destra, che può giocare anche sulla fascia opposta o da punta centrale, ha collezionato 12 presenze con 7 gol nella passata stagione del campionato giovanile, con anche 2 puntate in prima squadra, da 24′ totali. Acquistato a titolo definitivo dalla squadra ligure, da quest’anno è più stabilmente nell’orbita della prima squadra, dove ha già collezionato 6 presenze. Lunedì il suo primo gol tra i professionisti: ad un quarto d’ora dal termine dell’incontro, con il risultato ancora sullo 0-0, riceve la sponda offertagli da Caputo spalle alla porta, che lui trasforma in un diagonale al volo di destro di potenza che si insacca per il momentaneo 1-0. A rovinare un po’ la festa, dopo 11′ arriverà il pareggio del veterano Diakité, ma resta innegabile che questa Pasqua abbia regalato al giovane Dany l’uovo con la sorpresa più attesa.

Image and video hosting by TinyPic

UNA TINTA FUORI MODA – Se non bastava la non brillantissima annata attraversata dall’Inter in Serie A, a confermare che, quest’anno, con l’eccezione della bella cavalcata dell’Atalanta, non sia esattamente quello migliore per i colori nerazzurri, ci si mette anche la B. Qui, infatti, le uniche due compagini accomunate da questo accoppiamento di colori sociali occupano addirittura gli ultimi due posti della classifica. Del Pisa ormai si è parlato in lungo e in largo e si conoscono bene le sue vicissitudini extrasportive che ne hanno condizionato pesantemente la prima parte della stagione. Paradossalmente è stato proprio quello il momento in cui la squadra si è espressa con migliori risultati, compattata attorno al proprio allenatore e fuori da tutto quello che di male stava accadendo intorno, al punto che per una parte di stagione il Pisa ha lottato anche nei piani alti della classifica. Poi le cose sono andate pian piano degenerando fino a raggiungere il picco più basso proprio dopo che i problemi societari sono stati definitivamente risolti. E non sono stati solo i punti di penalizzazione nel frattempo arrivati, ben 4, a condizionare nel modo più evidente la situazione, perché è sembrato, in realtà che, improvvisamente, tutti i limiti con cui questa squadra era stata allestita, abbiano presentato il conto. Le ultime due partite ne sono state la prova: entrambe in casa, dopo un filotto di 8 partite senza vittorie, nonostante la spinta dei festeggiamenti per i 108 anni di storia della società, si sono chiuse con altrettante sconfitte andate ben oltre il risultato sul campo, ma apparse come la manifestazione di un atteggiamento mentale e fisico cui il pur grintoso Gattuso non pare essere riuscito a trovare una soluzione. Non molto migliore la situazione del Latina, anch’esso con gravi problemi societari, che hanno fatto sì che anche nel suo caso si muovesse la Lega per la ricerca di nuova acquirenti, sommati a risultati dati dal campo e, alla lunga, deficitari. Anche in questo caso le cose sono avvenute lentamente nel corso della stagione, tanto che nella prima parte la squadra occupava una tranquilla metà classifica, con un’impennata verso il basso nell’ultimo periodo, caratterizzato anche qui dall’arrivo di 2 punti di penalizzazione. Un trend che anche Vivarini, uno dei nuovi allenatori di questo campionato di B, che ad inizio stagione sembrava tra quelli che avevano approcciato meglio il campionato, sembra non riuscire ad arrestare e a gestire. Anche per i pontini si può parlare, probabilmente, di tenuta mentale e fisica, se si pensa che laddove il Pisa sembra quasi incapace a segnare un gol, il Latina lunedì si era anche portato in vantaggio sul campo della Salernitana e per più di un’ora ha tenuto la partita in pugno. Poi, però, sono arrivati i gol di Rosina e Sprocati (foto di copertina) e i punti, fondamentali in un momento come questo, sono sfumati via. Ora la situazione sembra molto critica: mancano solo 6 giornate e sembra essersi aperto un baratro tra le due squadre e il resto del gruppo in lotta per la salvezza, visto che il Latina ha 31 punti e il Pisa 32 e la zona play out è a 37. Il nerazzurro, in B, sembra davvero passato di moda…

Image and video hosting by TinyPic

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 37^ GIORNATA – Convulso tour de force per la B in quest’ultima volata finale: si è giocato a Pasquetta, è già tutto pronto per il prossimo turno, il 16° del girone di ritorno, ma la testa non può che andare anche al prossimo che sarà un impegno infrasettimanale. Tenendo in considerazione proprio questo, il format della prossima giornata sarà un po’ diverso: due anticipi al venerdì, uno alle 19 e uno alle 21, e il resto delle partite in programma sabato pomeriggio alle 15. La caccia alla Serie A diretta e, soprattutto alla lepre Spal si svolgerà tutta sabato pomeriggio, con le tre squadre interessate tutte impegnate in trasferta: la capolista prova a mantenere il suo vantaggio recentemente guadagnato nel più classico dei testa-coda, in casa di un Latina alla disperata caccia di punti e che già all’andata, a Ferrara, la fermò sullo 0-0; il Verona incontra la voglia di rivalsa del Bari che, per non perdere il treno play off, affida al San Nicola la responsabilità di ovviare ai pasticci fatti in trasferta, dopo le 5 sconfitte consecutive (1-0 al Bentegodi); anche per il Frosinone un incrocio pericoloso con la lotta salvezza, a casa di una Ternana che vede la zona play out ad un solo punto e vuole approfittarne (1-1 all’andata). Negli anticipi di venerdì, invece, due importanti pezzi della caccia al riscatto delle squadre impegnate nella lotta ai play off, quasi tutte uscite deluse dall’ultimo turno: si parte subito alle 19 con un bellissimo scontro diretto, al Piola, tra un Novara di ottimo umore per la vittoria in casa del Frosinone che l’ha portata ad 1 solo punto dal ritorno in zona play off e un Perugia reduce da un pareggio che ne ha fiaccato la corsa; alle 21 il Benevento prova a ricucire il gap con il terzo posto e, quindi, con la possibilità di disputare i play off, tenendo a battesimo Torrente, il nuovo allenatore del Vicenza dopo l’esonero di Bisoli (entrambe le sfide all’andata si chiusero con uno 0-0). Ben due scontri diretti tra le altre 4 squadre in lotta: derby ligure sentito, al Picco, tra uno Spezia alla caccia di riscatto dopo la brutta prova di Cesena e un Entella, pieno di ex, scottato dal pareggio interno dopo essere passato in vantaggio, due squadre a pari punti e che già all’andata, a Chiavari, impattarono sull’1-1; il Cittadella, anch’esso chiamato a ridurre il gap con il terzo posto, cerca il riscatto dalla sconfitta nel derby attendendo al Tombolato un Carpi di ottimo umore dopo la vittoria che gli ha permesso di rivedere la zona play off da vicinissimo, il cui aggancio vorrebbe completare. Di tutti questi scontri diretti proverà ad approfittarne la Salernitana, ritornata prepotentemente in corsa, che dovrà, però, vedersela in trasferta con una Pro Vercelli imbattuta da diverse settimane e che rappresenta una delle squadre più in forma di questo periodo. Lotta salvezza per quello che concerne le altre 3 gare in programma: il Cesena vuol proseguire il suo cammino verso la tranquillità, ben abbozzato con la vittoria di lunedì sera che l’ha portato a 4 punti sopra la zona pericolosa, affrontando, al Partenio, la squadra che la sopravanza di appena 2 punti, ovvero l’Avellino, che, dopo aver ben ammortizzato la penalizzazione con la vittoria di lunedì, ora vuol consolidare la sua posizione sicura (netto 3-0 all’andata per i romagnoli); il Brescia, riagganciato il Trapani, vuole dare un seguito alla prima vittoria targata Cagni, e, quindi, alla caccia alla salvezza, andando a far visita ad un Ascoli posto appena 2 punti sopra e che ormai ha perso la brillantezza che lo caratterizzava qualche tempo fa (1-0 al Rigamonti); scontro diretto, infine, tra il Trapani, che con la sconfitta di Ferrara è tornato a vedere la zona pericolosa troppo da vicino, e il Pisa, che ha un disperato bisogno di punti per non accentuare il gap con la zona play out e alzare bandiera bianca con fin troppo anticipo (1-0 per i nerazzurri all’andata).

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.