Idiozia Inter, mediocrità Fiorentina: 5-4 per i viola nell’anticipo

Firenze – La gara dei saliscendi, della puntata “Goal” facile facile, frutto di due difese disattente e di uno scollamento tra reparti ancora presente a fine stagione, perpetuo da settembre. La gara delle montagne russe, dicevamo: il 5-4 finale racchiude l’alfa e l’omega delle emozioni? Racchiude le emozioni del tifoso frustrato, dell’appassionato che vede errori e pochi spunti, e una generalizzata accozzaglia di nomi stranieri che poco danno alla storia della maglia che vestono. Emozioni peraltro flebili, perchè il match di stasera conta forse per un posticino nell’Europa che non conta, quella che fai di tutto per conquistare ma che poi giochi con le riserve (delle riserve) e dalla quale ti fai buttare fuori da mediocri squadre di periferia.

CROLLO NERAZZURRO – Due punti in cinque gare, uan generale sensazione di precarietà che i gol di Icardi e Perisic possono solo lenire, non curare. Gol importanti per i traguardi personali, ma assolutamente inutili nell’economia generale di un sistema che in fase difensiva vive di una pletora di errori da matita rossa e blu, errori seriali, più che errori in serie, perchè son sempre gli stessi. E degli stessi nomi. E sono errori che fanno male, perchè portano alla debacle di questa sera: 1-0, poi 1-2, per arrivare al nadir del 5-2, attenuato (ma non serve a nulla) dai gol nelle battute finali. Gol utili solo ad illudersi, a sperare nella “storica rimonta” che tanto Inter fa, ma a poco e niente serve. Inter? Ennesima stagione fallimentare, il disagio è strutturale.



VIOLA, COLORE DEL NAVIGANTE A VISTA –
E i padroni di casa? Gioiscono per questa vittoria, certamente, ma cui prodest? La Fiorentina è ormai da qualche stagione una barca che naviga a vista, troppo forte per rischiare di finire nella parte destra della classifica, debole e scarsamente organizzata per ambire a qualcosa di più dell’Europa League (afferrata per i capelli). Il (sopravvalutato, a nostro avviso) tecnico Paulo Sousa può gioire di un successo che poteva essere più rotondo, florido grazie alle doppiette di Vecino (!!!) e Babacar (lui invece sottovalutato), oltre al gol di Atzori, alla resa dei conti fondamentale anch’esso, a compensare il rigore sbagliato da Bernardeschi (parato da Handanovic). Stupisce, anche questa sera, l’assetto iniziale, con il sudamericano Sanchez al centro della difesa, Tello a fare tutta la fascia (altra caratteristica tipica degli schieramenti di Sousa) e la distanza tra il reparto di difesa e quello di centrocampo. Stasera è andata bene, ma grazie all’harakiri nerazzurro. E i viola stavano restituendo il favore.

CARI COLLEGHI… – Chi parla di gara pazzesca, di pazza Inter, di attacchi strepitosi e difese imbarazzanti; signori, costoro stanno gettando della polvere d’oro in un contesto profondo marrone. Fiorentina-Inter è stata la sagra degli errori marchiani, in cui due buoni (non ottimi) attacchi hanno spadroneggiato contro difese larghe e leziose, mal aiutate da compagni di centrocampo troppo inclini a perdere il pallone. E, cortesemente, terminiamo il saliscendi mediatico che vivono tutte le “big” italiane, che big ormai sono soltanto per il blasone e i successi passati. Un nome per tutti, Gagliardini: assurto a nuovo Emerson all’arrivo con l’Inter, stasera dai commenti sembrava l’ultimo dei brocchi. In casa Fiorentina, consideriamo Bernardeschi: passa dall’essere un fenomeno, a far parlare di lui come un giocatore sopravvalutato e molto pigro. La verità sta nel mezzo, come sempre nelle cose. Vediamo il dettaglio dei gol, con attenzione alle distrazioni:

1-0: Gagliardini si perde Vecino nel primo gol: l’uruguaiano fa 25 metri indisturbato, correndo senza palla, seguendo il fraseggio dei compagni che lo servono per il gol.
1-1: Vecino non copre Perisic sul secondo gol, disinteressandosi completamente di lui.
1-2: Bel pallone di Joao Mario per Icardi, tenuto da Sanchez in modo imbarazzante: non interviene sulla palla, lo lascia avanzare senza contenerlo e denota tutta l’inadeguatezza di posizione che vive per gli interi novanta minuti.
Rigore sbagliato: D’Ambrosio tiene appena Babacar che stramazza al suolo: il tiro di Bernarndeschi è decisamente da rivedere, facile parata di Handanovic
2-2: Gagliardini non copre Astori sul calcio d’angolo, l’ex Cagliari può segnare facilmente.
3-2: Vecino può avanzare di nuovo senza problemi, stavolta palla al piede, per tirare dal limite dell’area, Kondogbia e Gagliardini se lo lasciano sfuggire nella corsa (peraltro a lento ritmo).
4-2 Medel non contrasta Babacar in piena area, tiro da biliardo del centravanti africano a incrociare (forse il più bello della giornata).
5-2: Babacar supera in velocità centralmente Medel e anche Miranda, per essere servito da Salcedo (vuoto difensivo sulla sinistra nerazzurra, dopo l’uscita di Nagatomo per Eder) e realizzare la doppietta personale che tomba il risultato.
5-3: Bell’azione in area di Icardi, che copre bene il pallone e segna in girata, di destro, angolando sul palo.
5-4: Astori si fa scappare sull’angolo Icardi, che segna il 5-4.

FIORENTINA-INTER 5-4 (1-2)

MARCATORI: Vecino (F) al 23′, Perisic (I) al 28′, Icardi (I) al 34′ p.t.; Astori (F) al 17′, Vecino (F) al 19′, Babacar (F) al 25′ e 34′, Icardi (I)al 43′ e 46′ s.t.
FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic (dal 9′ s.t. Salcedo), Sanchez, Astori; Tello (dal 36′ s.t. Cristoforo), Badelj, Vecino, Milic; Borja Valero, Bernardeschi (dal 12′ s.t. Ilicic); Babacar. (Sportiello, Dragowski, De Maio, Maxi Olivera, Chiesa, Saponara, Maistro, Hagi, Mlakar). All. Paulo Sousa.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Nagatomo (dal 28′ s.t. Eder); Kondogbia (dal 30′ s.t. Brozovic), Gagliardini; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. (Carrizo, Berni, Andreolli, Sainsbury, Santon, Murillo, Banega, Palacio, Biabiany, Gabigol). All. Pioli.
ARBITRO: Valeri di Roma.
NOTE: ammoniti Astori, Sanchez, Cristoforo, Handanovic.

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