A tutta B (seconda parte): la dedica speciale, il derby del mare, il Torrente per Vicenza e B ready per la 38^

UNA DEDICA SPECIALE – Giornata di emozioni forti quella di sabato a Bari per il Verona. Non solo la gioia per la vittoria in una trasferta difficilissima, con l’aggancio al secondo posto solitario, ma anche la possibilità di poterla dedicare ad un proprio sfortunato giocatore. Facendolo nel migliore dei modi. Infatti, recentemente, più precisamente durante la partita di Trapani, il centrocampista Franco Zuculini, uno dei giocatori dal rendimento più alto della squadra veneta, ha riportato un infortunio al ginocchio, che presto ha dato il suo duro responso: rottura del crociato. Sarebbe di per sé una notizia già sufficientemente triste, se non fosse che è pure la terza volta in carriera che accade allo sfortunato giocatore. L’altro antefatto è che nel Verona gioca anche Bruno Zuculini, fratello minore del giocatore argentino, anche lui centrocampista. Classe ’90 Franco, ’93 Bruno, nato a La Roja il primo, a Belén de Escobar, in provincia di Buenos Aires il secondo. Radice comune, invece, la crescita calcistica, entrambi nel settore giovanile del Racing Club de Avellaneda, fino al 2009 Franco, con approdo in prima squadra nel 2007, fino al 2014 Bruno, in prima squadra dal 2010. In mezzo a questo una parentesi di 6 mesi in cui giocano con la stessa maglia, quando l’Hoffenheim, proprietario del cartellino di Franco, lo manda in prestito (dopo un primo al Genoa) alla sua vecchia squadra. Poi le loro strade non si incontrano più: Franco va due stagioni al Real Saragozza, 6 mesi all’Arsenal Sarandi, quindi ritorna in Italia, portato dal Bologna, con cui conquista la promozione in A, due stagioni fa, giocando una sola presenza, poi, in massima serie proprio per via della rottura del crociato che gli blocca la stagione, e dall’inizio di questa è al Verona; Bruno, sempre in prestito dal Manchester City, proprietario del suo cartellino, va 6 mesi a Valencia, 6 a Cordoba, 6 al Middlesbrough e 6 all’AEK Atene, quindi 6 mesi di nuovo in Spagna, al Rayo Vallecano, all’inizio di questa stagione, prima di passare al Verona a gennaio. Dove torna, nuovamente, a vestire la stessa maglia del fratello. Sabato l’incontro è cominciato con i giocatori scaligeri che, nel riscaldamento, indossavano una maglietta di incoraggiamento proprio per lo sfortunato compagno. Poi la partita e al 33′ della ripresa la dedica ancor più bella, con Bruno che realizza il definitivo 2-0, insaccando una respinta corta di Micai proprio sui suoi piedi, consegnando alla squadra il lasciapassare per il secondo posto solitario. Miglior finale da libro Cuore non si poteva disegnare…

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DERBY DEL MARE – Tra le tante sfide dell’ultima giornata, a spiccare, sicuramente, il derby ligure tra Entella e Spezia, scontro diretto per i play off. Campionati abbastanza sovrapponibili quelli delle due squadre affacciate sul mare: momenti di grande esaltazione con risultati ad effetto e salita in classifica, seguiti da altri deficitari, con pochi punti incamerati e discese in graduatoria. Entrambe sono state vicine alle posizioni migliori della griglia play off, entrambe sono state per uno o più periodi fuori dalla lotta per la zona spareggi. Alla sfida, però, arrivavano perfettamente appaiate, con lo stesso numero di punti, agganciate all’ultimo posto disponibile. Un derby che parte da lontano nel tempo, prima sfida campionato 35/36, che si è sviluppato, comunque, principalmente nelle serie minori e solo negli ultimi anni è approdato in serie cadetta. Una rivalità piuttosto sentita, soprattutto dalla parte chiavarese, pur senza trascendere mai dai limiti del semplice sfottò, più che altro allo scopo di vantare una sorta di prevalenza ligure subito dietro le spalle delle due battistrada genovesi. Dalla prima sfida al Picco, chiusa sul 3-0 per gli aquilotti, le due compagini si sono affrontate, con enorme equilibrio, 22 volte (di cui 10 in casa bianconera), tra C, Coppa Italia e B, con 5 vittorie per lo Spezia (di cui 4 in casa), 12 pareggi (la metà al Picco) e 5 per l’Entella (tutte a Chiavari). Per lo specifico della B, nei 5 precedenti tra le due squadre nelle ultime 3 stagioni, una vittoria per parte (entrambe nella prima stagione) e 3 pareggi, compreso l’1-1 dell’andata. La 23^ sfida è arrivata a rompere gli equilibri, visto che gli uomini di Di Carlo, con un 2-0 secco, firmato, nel secondo tempo, da due tiri al volo, precisi, di Migliore e Pulzetti (foto di copertina), hanno spostato la lancetta della bilancia verso il bianconero.

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UN TORRENTE PER VICENZA – Nè l’Orolo né l’Agno, i corsi d’acqua che attraversano la provincia di Vicenza, ma un Torrente in carne e ossa per portare alla salvezza la squadra della città. Sì, perché mancano appena 5 giornate alla fine, ma è arrivato un altro cambio su una panchina della serie cadetta, quello della squadra biancorossa, appunto. A lasciargli il posto Bisoli, che pure sembrava aver trovato il bandolo giusto appena arrivato, al posto di Lerda, tanto da imporre un ottimo ritmo alla squadra e permetterle una risalita fino a posizioni tranquille della graduatoria. Poi, invece, nella seconda parte del girone di ritorno, i veneti sono entrati in una fase calante tale, da ridiscendere fino alla lotta per la salvezza. Fatale all’ex giocatore del Cagliari la sconfitta interna con la Pro Vercelli e l’approdo in zona retrocessione. Al suo posto un altro ex giocatore, difensore, attivo tra i primi anni ’80 e l’inizio dei 2000, vestendo solo 3 maglie, quella della Nocerina, con cui iniziò dal settore giovanile e esordì tra i professionisti, l’Alessandria, con cui chiuse la carriera nel 2001, e, soprattutto, il Genoa, con cui visse gran parte della sua vita calcistica, tra il 1985 e il 2000, diventando uno dei protagonisti dello splendido Genoa di Bagnoli, quello della semifinale di Coppa Uefa e della vittoria ad Anfield Road. Dal 2002 intraprende la carriera di allenatore, cominciando proprio dalle giovanili della squadra rossoblu, con cui vince il Torneo di Viareggio nel 2007. Il primo incarico da primo allenatore è al Gubbio ed è subito un successo, visto che in due stagioni porta gli umbri dalla Seconda Divisione alla storica promozione in B. Non segue la sua squadra in serie cadetta, chiamato dal Bari, dove passa due stagioni ottenendo altrettante salvezze nella stessa serie, nonostante la partenza ad handicap legata a punti di penalizzazione. Nella stagione 13/14 il primo esonero, alla Cremonese, in Lega Pro. Rimane inattivo fino all’inizio della scorsa stagione, quando viene chiamato a guidare la Salernitana, la squadra della sua città natale, ottenendo, però, anche qui un esonero a febbraio. Quindi la chiamata del Vicenza, con cui ha esordito venerdì sul non semplice campo del Benevento, strappando un pareggio per 0-0 che è suonato di buon auspicio per le speranze di salvezza biancorosse. Alle acque del Torrente di Cetara ora restano 5 giornate per trascinare i veneti fino alla permanenza in B.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 38^ GIORNATA – Ultimo turno infrasettimanale per la serie cadetta quello che presenta la 17^ giornata, a 5 partite dalla fine della serie regolamentare, da giocarsi in piena festa per la Liberazione. Un turno caratterizzato da due anticipi, uno stasera alle 20.30, e uno domani alle 12.30, 6 partite alle 15 e 3 posticipi, uno alle 18 e due alle 20.30. Si parte stasera con un bell’anticipo all’insegna dell’incrocio tra play off e salvezza, visto che al Menti Torrente cerca la prima vittoria con il suo Vicenza contro un Novara che vuole rifarsi dopo la sconfitta casalinga per tornare in corsa per la zona spareggi (2-1 per i piemontesi al Piola). La sfida per la promozione diretta, invece, si dipanerà nella giornata di domani, con 3 match per nulla scontati, che daranno non poco filo da torcere alle squadre impegnate nella caccia ai primi due posti, tutte attese da squadre vincenti nell’ultimo turno: la Spal capolista ospita il Cittadella che vuol proseguire la sua caccia al terzo posto e vendicare l’1-2 del Tombolato; il Frosinone attende al Matusa lo Spezia, reduce dalla vittoria nel derby che ha consolidato una posizione che gli aquilotti non vogliono perdere nuovamente, consapevoli anche del periodo difficile che li attende di cui la partita con il Frosinone è solo il primo passo (0-0 al Picco); in uno dei posticipi delle 20.30 il Verona va a far visita ad un lanciatissimo Perugia (2-2 al Bentegodi). Nel posticipo delle 18, invece, è il Benevento che cerca di non perdere altre posizioni nella griglia play off andando a far visita ad un Cesena alla caccia di più punti possibili per consolidare la propria posizione di tranquillità (2-1 per i padroni di casa all’andata). Entella e Carpi, dal canto loro, proseguono la loro lotta per l’ultimo posto disponibile, incrociando la armi con la lotta per la salvezza: i liguri ospitano un Latina ultimo in classifica e al lumicino nelle speranze di permanenza in B (1-1 all’andata), gli emiliani attendono un Trapani che cerca di aumentare il proprio margine sulla zona pericolosa (vittoria del Carpi 1-0 al Provinciale). Nello scontro diretto di Salerno tra Salernitana e Bari, due squadre le cui tifoserie sono legate da un forte gemellaggio, si misureranno, invece, le residue possibilità di mantenersi in corsa per la zona promozione, soprattutto per i galletti, attesi ad una prova d’orgoglio laddove peggiore è il loro rendimento, ovvero lontano dal San Nicola (dove l’andata si chiuse 2-0). Valide per la lotta salvezza le restanti partite: l’Ascoli cerca di prendere le distanze dalla zona pericolosa attendendo in casa un Avellino piuttosto tranquillo, ma che vorrebbe vendicare l’1-2 dell’andata; scontro diretto tra Brescia e Ternana, squadre appaiate a pari punti ad occupare i due posti play out (vittoria della Ternana 1-0 al Liberati); il Pisa, infine, prova a giocarsi le ultime speranze di permanenza in B nel non semplice impegno casalingo con la Pro Vercelli (0-0 all’andata).

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