Il punto sulla Serie A: la crisi delle milanesi e la rinascita delle “piccole”

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La XXXIII giornata di Serie A ha confermato l’andamento generale che alcune squadre hanno intrapreso già da qualche tempo, mettendo alla luce gioie e dolori di un campionato che si sta riappropriando di quell’imprevedibilità che lo aveva caratterizzato negli anni passati e che rappresentava il vanto principale di noi italiani: fornire al mondo uno spettacolo avvincente e mai scontato che, a parità di un minore tasso tecnico, tenesse i telespettatori incollati alla TV più del tecnicissimo campionato spagnolo o dello show chiamato Premier League.

La crisi di Milano – Le due sconfitte di Milan e Inter contro Empoli e Fiorentina ha confermato la necessità di ricostruzione profonda di queste due squadre e il dovere delle nuove dirigenze di riportarle agli albori europei di inizio secolo; se da un lato per i nerazzurri la ricostruzione è già parzialmente iniziata con l’avvento del nuovo tecnico, dall’altro la sistemazione della nuova società cinese guidata dal gruppo Suning deve ancora compiere un restyling profondo attraverso il mercato di giugno: i grandi nomi promessi dovrebbero armonizzare le prestazioni della squadra di Pioli, che fino ad ora ha avuto un andamento altalenante che ha deluso e non poco i tifosi, abituati per una giornata a intravedere l’Europa e poi in quella successiva vedersi infrangere di nuovo le speranze di rinascita.

milan-inter-grandeDall’altro lato del Naviglio c’è il Milan, che ancora deve abituarsi al cambiamento di società dopo più di vent’anni di adorato governo Berlusconi; la nuova proprietà (anch’essa cinese) dovrà dimostrare di avere basi solide e piani precisi per riportare i rossoneri sul tetto di Europa come ai tempi di Ancelotti e delle finali consecutive di Champions League. Impresa non facile per chi viene dopo un presidente che ha fatto la storia della squadra come Berlusconi, ma da qui si deve ripartire in fretta per rendere il marchio Milan un prodotto credibile come in passato.

Il Rinascimento delle piccole – Se da un lato a Milano si soffre, in molte altre piazze e città più piccole la gente esulta e inizia a covare speranze di salvezza: la vittoria insperata dell’Empoli a San Siro e quella ormai più rodata del Crotone a Genova ha rivitalizzato la voglia di Serie A di queste due squadre e ha dato nuova linfa alla corsa salvezza, che a gennaio sembrava già chiusa.

Sampdoria-Crotone-660x433I calabresi sono stati capaci di fare quel salto di qualità che li ha portati dall’essere la squadra che ha perso più punti nell’ultimo quarto d’ora all’avere un distacco abbordabile dalla zona salvezza, se non fosse che anche l’Empoli, forse messo in guardia dalle prestazioni positive degli uomini di Nicola, ha riniziato a far punti e a creare gioco, mantenendo un buon margine dalla zona retrocessione.

Un discorso a parte vale per le altre due “cenerentole” del campionato: Palermo e Pescara vivono una situazione simile, entrambe vengono da cambi societari o di panchina che ha indebolito la fiducia e il gioco piuttosto che aver dato una scossa positiva, nonostante i siciliani siano riusciti a segnare due gol all’Olimpico nell’ultima tumultuosa partita contro la Lazio.

In ogni caso il calendario delle ultime giornate potrebbe riservare altre sorprese per questo campionato che sta sempre di più riacquistano l’imprevedibilità che è stata per anni il marchio di fabbrica esportato all’estero, e che molti (soprattutto appartenenti a nazioni con tornei in cui comanda un dualismo o un trittico di squadre come la Liga o la Premier) ci invidiano.

Napoli che vince ma non convince – Un altro aspetto che vale la pena analizzare è la crisi apparente del Napoli: l’ultimo pareggio in trasferta contro il Sassuolo ha instaurato non pochi dubbi sull’operato della squadra e di Sarri che, seppur reduce da 7 risultati utili consecutivi, ha aumentato il distacco dal secondo posto.

Ma siamo proprio sicuri che ciò sia dovuto a demeriti degli azzurri piuttosto che a meriti della Roma?

143255977-11444315-39fb-49a9-a832-2465349cecc3La squadra di Spalletti dopo l’eliminazione dall’Europa League ad opera del Lione ha saputo ricominciare e ha raccolto 16 punti in 6 partite, portandosi a +4 dagli azzurri che comunque stanno facendo la migliore stagione di sempre.

Se in cima alla classifica le cose sono già praticamente scritte, nelle prime posizioni è in atto una corsa ad alta velocità per un posto in Europa tra squadre la cui grandezza non è sicuramente messa in discussione dalla differenza di punti.

Aspettiamoci quindi un finale di campionato avvincente, in cui la competizione tra le big raggiungerà livelli mai visti e forse per questo il ranking della Serie A potrebbe iniziare a tornare al livello che gli compete.

 

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