A tutta B: il sogno ad un passo, la Lasagna per festeggiare, la Crociata vinta, i gol non validi e B ready per la 39^

AD UN PASSO DAL SOGNO – Ormai il sogno di A della Spal è davvero ad un passo: con la vittoria di martedì sul Cittadella, che ha permesso di mantenere 8 punti di distacco sul terzo posto del Frosinone, all’ufficialità della promozione diretta basta davvero poco, tanto che, se dovesse arrivare la vittoria sabato a La Spezia e il Frosinone nel posticipo di lunedì non dovesse vincere, già alla fine della prossima giornata si potrebbe realizzare. Dietro di lei il Verona, che, con il pareggio di Perugia nel posticipo serale, un botta e risposta velocissimo, nel giro di 1′ (in foto di copertina l’esultanza di Dezi), respinge l’attacco di un Frosinone che, tra mille polemiche, fa suo il match con lo Spezia, ritornando il corsa per la promozione diretta. In più i ciociari, con questo risultato, mettono di nuovo a rischio la disputa dei play off, visto il ritorno a 8 punti di distacco tra la terza e la quarta, grazie all’ennesima gara a chi fa di meno delle squadre coinvolte nella zona play off. Basti pensare, infatti, che, delle 9 squadre che si contendono i 5 posti restanti (dando per scontato uno già assegnato alla squadra del terzetto davanti che non verrà promossa direttamente), il solo Carpi ha portato a casa una vittoria, quella nel posticipo serale con il Trapani, che gli ha permesso di balzare di nuovo, dopo lungo inseguimento, dentro i posti che contano. Un mezzo disastro, invece, per le restanti squadre: detto di Cittadella, Perugia e Spezia, infatti, non va meglio al Benevento che, confermando un trend negativo di questo ultimo periodo, viene letteralmente travolto dalla voglia di tranquillità del Cesena, che con questa vittoria mette un bel margine tra sé e la zona pericolosa, all’Entella, che perde in casa contro l’ultima in classifica Latina, al Novara, che perde in modo netto a Vicenza, in anticipo, nonostante il vantaggio iniziale, a Bari e Salernitana, che pareggiano il proprio scontro diretto, restando, comunque, grazie a questo, in piena corsa per i play off. In chiave salvezza, invece, si sono avuti importanti movimenti: il pareggio casalingo, in rimonta, del Pisa con la Pro Vercelli non impedisce ai toscani di scivolare all’ultimo posto in classifica, superata dal vittorioso Latina, mentre al terzultimo posto scivola nuovamente la Ternana, dopo la sconfitta nello scontro diretto contro un Brescia che, così, per un punto, balza fuori dalla zona play out; i posti spareggio, così, ora sono occupati dal vittorioso Vicenza (ottima la risposta alla cura Torrente, con 4 punti in due partite) e dal Trapani sconfitto a Carpi, che, così, dopo qualche settimana, torna in piena lotta retrocessione. Infine, in questa prospettiva, significativa anche la vittoria dell’Ascoli sull’Avellino che permette agli uomini di Aglietti di prendere un margine di 3 punti sulla zona calda.

Image and video hosting by TinyPic

LASAGNA EMILIANA PER FESTEGGIARE – Il turno infrasettimanale offre un buon numero di gol, che porta a qualche modificazione di rilievo nelle posizioni di rincalzo della classifica marcatori, mentre resta del tutto immutato il podio. Capocannoniere, infatti, è sempre Pazzini con 23 reti seguito da Caputo e Antenucci a 17. Primo movimento di rilievo si ha subito alle spalle di questa coppia, visto che Dionisi, col gol del vantaggio contro lo Spezia, raggiunge Ceravolo a 16 gol. Dietro di lui, invece, si infoltisce il gruppo a 13 realizzazioni, visto che a Coda e Di Carmine, entrambi a secco, si affiancano Litteri, autore dell’inutile gol del Cittadella a Ferrara, Ciofani, che con il suo gol chiude i conti del Frosinone contro lo Spezia, e il protagonista di oggi. La vetrina di oggi, infatti, è dedicata a colui che, non solo è stato l’autore dell’unica marcatura multipla di giornata, ma anche grazie al quale la sua squadra è stata l’unica a sorridere tra quelle in lotta per i play off, consentendole di balzare nuovamente dentro la zona spareggi, ovvero Kevin Lasagna del Carpi. Lasagna è un attaccante classe ’92, nato a San Benedetto Po, in provincia di Mantova e cresciuto calcisticamente nelle giovanili di Chievo, tra 2005 e il 2009, e Suzzara, per la stagione 09/10. Tra il 2010 e il 2012 gioca nella Governolese, in Promozione, quindi gioca per due stagioni in D, prima col Cerea, poi con l’Este, dove si mette in mostra realizzando 21 reti in un campionato. Questo attira le attenzioni del Carpi, che lo preleva all’inizio della stagione 14/15. Con la squadra emiliana vive l’epopea della storica promozione in A, cui contribuisce con 5 reti, e gioca anche la sua prima stagione in massima serie, dove segna altri 5 gol, tra cui quello del pareggio a San Siro, con l’Inter, segnato al 92′. Rimasto in biancorosso anche dopo la retrocessione, sta disputando un’altra ottima stagione, la sua migliore tra i professionisti dal punto di visto realizzativo, viste le 13 reti messe a segno finora. Le ultime due nella serata di martedì, nel match contro il Trapani: al 23′, sullo 0-0, riceve palla da Mbakogu sulla trequarti, entra in velocità seminando i difensori e insacca con un preciso esterno sinistro; al 41′ si trova nel posto giusto per intercettare la palla che schizza da una serie di rimpalli tra i difensori bresciani e insaccare con un altro tiro di sinistro il 2-0 che taglia le gambe agli avversari.

Image and video hosting by TinyPic

LA CROCIATA VINTA – E non poteva mancare anche nel turno infrasettimanale il gol giovane, che, per di più, è servito per consentire alla sua squadra di vincere la partita e, così, balzare, dopo diverse giornate, fuori dalla zona pericolosa. Parliamo, ovviamente, di quello realizzato, con grande personalità da Giovanni Crociata del Brescia. Crociata è un centrocampista di sinistra, nonostante il piede destro, all’occorrenza impegnato anche da centrale o da trequartista, nato a Palermo l’11 agosto 1997. Cresciuto nelle giovanili del Milan, con cui ha disputato gli ultimi due campionati Primavera, da luglio di quest’anno è in prestito al Brescia. Buona la fiducia riposta in lui in questo Brescia giovanissimo, sia da Brocchi che da Cagni, visto che, finora, ha già messo insieme 15 presenze. Martedì ha ripagato questa fiducia con il primo gol tra i professionisti, peraltro di pregevole fattura e di grande personalità, visto che lo ha realizzato, al 4′, con la partita ancora sullo 0-0, con un tiro preciso, di destro, da fuori area, che si è andato ad insaccare all’angolino alto opposto per il vantaggio delle rondinelle che, poi, dopo il pareggio di Defendi dopo 4′, porteranno a casa il bottino pieno con la rete dell’altro giovanissimo, Bisoli, per una vittoria fondamentale. E così, si può dire, anche Cagni sta vincendo la sua Crociata.

Image and video hosting by TinyPic

I GOL DELLO SPEZIA COL FROSINONE NON VALGONO – Al termine della doppia sfida, quella di andata e di ritorno tra le due compagini, quella aquilotta di Di Carlo e quella ciociara di Marino, questo è quello che si evince. Questo perché in due partite disputate, nonostante che i bianconeri abbiano segnato in entrambe le occasioni, il conteggio delle reti subite dal Frosinone segna 0 gol. A dicembre, nella partita d’andata giocata al Picco, a segnare, nel finale, sul risultato di 0-0, fu Terzi, con una bella rovesciata sugli sviluppi di un calcio d’angolo, gol annullato per nessun apparente valido motivo, vista l’assenza di episodi fallosi o di posizioni irregolari. La partita si chiuse sul pareggio e tante furono le recriminazioni degli aquilotti che si videro privati ingiustamente di 2 punti. Martedì pomeriggio le due squadre si sono ritrovate al Matusa per la partita di ritorno. A metà primo tempo, ancora sullo 0-0, Granoche riceve una palla vagante al limite e la scaglia un preciso pallonetto al volo che sbatte sulla traversa e poi ricade al suolo. In campo secondo l’arbitro che, non adiuvato dal guardalinee,  non ha ritenuto di dover convalidare il gol. Abbondantemente oltre la linea già ad occhio nudo, ampiamente confermato dalle immagini alla moviola. La partita era ancora lunga e tutto sarebbe potuto ancora succedere, ma la rabbia dello Spezia è immediatamente salita alle stelle, non solo per la sconfitta, poi, giunta al termine della partita, che ha complicato le aspirazioni play off degli aquilotti, ma anche perché questo è il secondo episodio simile, per di più ancora ai danni di Granoche, nel giro di poco che la squadra ligure subisce (qualche giornata fa a Brescia, sull’1-0 per i bianconeri, l’attaccante uruguaiano, dopo aver saltato difensori e portiere, depositò la palla in rete, ma l’intervento, tardivo, di Untersee a rinviare la palla dalla porta, fu ritenuto valido dall’arbitro che non convalidò la rete, nonostante questa avesse abbondantemente superato la linea). Così si rinfocolano le polemiche sulla necessità dell’acquisizione della Gol Line Technology anche per il campionato cadetto. E, soprattutto, stavolta, si sono scatenate anche quelle della società Spezia Calcio, che, attraverso le parole dell’AD Micheli, al telefono con Sky, ha chiesto rispetto per la sua squadra e la necessità di fermare gli arbitri che compiono errori così clamorosi, esattamente come le società che, parole di Micheli, quando i giocatori sbagliano li mandano in ritiro.

Image and video hosting by TinyPic

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 39^ GIORNATA – Con quella da disputarsi nel prossimo week end, sono solo 4 le giornate che mancano alla fine del campionato e, quindi, si potrebbero già cominciare a tirare le prime conclusioni. Prima fra tutte quella dell’accesso diretto alla A della regina di questo campionato, la Spal, che, impegnata sabato al Picco, potrebbe vedere vicinissimo il traguardo. Con una vittoria, e i contemporanei mancati 3 punti del Frosinone nel posticipo serale a Salerno, infatti, gli uomini di Semplici otterrebbero la matematica promozione. A cercare di rompere le uova nel paniere ai programmi delle due squadre, da una parte uno Spezia che vuole trasformare in spinta agonistica la rabbia per l’ennesimo gol non visto, così da restare ancorato ai play off (2-1 a Ferrara), dall’altra una Salernitana un po’ delusa dal pareggio interno col Bari, che vuol continuare a sognare l’aggancio alla zona spareggi e che già all’andata castigò pesantemente i ciociari al Matusa (1-3). Questi i due match sicuramente sotto la luce dei riflettori in una giornata calcistica caratterizzata da un format un po’ diverso, motivato dalla concomitante festività del Primo Maggio di lunedì: 7 partite sabato alle 15 e 4 posticipi, uno domenica alle 17.30 e 3 lunedì, uno alle 12.30, uno alle 15 e uno alle 20.30. Detto di Spal e Frosinone, il terzo incomodo, il Verona, invece, sarà protagonista dell’altro posticipo del lunedì, quello delle 17.30, in casa, nel derby veneto con un Vicenza reduce da un periodo positivissimo, coinciso con l’arrivo di Torrente, e che già all’andata, con Bisoli in panchina, gli costò carissimo (1-0). Per la maggioranza delle squadre impegnate nella lotta per i posti play off, invece, sarà un incrocio con la lotta per la salvezza: il Cittadella cerca di mantenere vivi i play off ospitando un Cesena che con la vittoria sul Benevento si è messo in una posizione di assoluta tranquillità e vuole restarci (3-0 al Manuzzi); il Carpi vuol dar seguito al buon momento che l’ha visto tornare in corsa, dove vuol restare, andando a far visita ad una Ternana che in casa, da quando c’è Liverani, è praticamente infallibile (1-1 al Cabassi); l‘Entella cerca di rientrare in zona play off nella trasferta in casa di un Trapani che con Calori ha un buon rendimento interno e vuole uscire subito dalla zona play out dove è appena ricaduta (2-2 a Chiavari); il Novara cerca di mantenere in treno play off ospitando un Brescia di ottimo umore dopo la vittoria nello scontro diretto e che vuol mantenere la sua posizione fuori dalla zona calda (0-0 al Rigamonti); il Bari affida le sue residue speranze di non perdere il treno play off alla partita interna contro l’ultima in classifica Pisa, che vuol dare, dal canto suo, un senso alle sue ultime giornate (0-0 a Pisa). Benevento e Perugia, invece, dovranno vedersela con due squadre relativamente tranquille, ma comunque molto insidiose, visto che i campani se la vedranno in casa, nel posticipo di pranzo del lunedì, con l’Avellino (1-1 al Partenio), mentre gli umbri sabato andranno in trasferta a Vercelli (1-0 al Curi). Ultimo incontro in programma, lo scontro diretto salvezza tra il Latina, che si gioca le residue speranze di riaprire il discorso salvezza, e l’Ascoli, che sta appena 3 punti sopra la zona calda e vuole restarci (2-2 al Del Duca).

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *