A tutta B (seconda parte): la giornata dei Derby, la sagra dell’errore e B Ready per la 40^

GIORNATA DA DERBY – Nonostante i temi caldi della giornata fossero altri e gli occhi fossero puntati soprattutto su altre squadre e altri campi, non si può soprassedere sul fatto che la 39^ giornata sia stata caratterizzata da ben due derby regionali, tra l’altro tra i più sentiti nelle rispettive regioni, ed entrambi caratterizzati da ripercussioni importanti di classifica per l’incrocio tra lotta per la promozione e quello per la salvezza. In rigoroso ordine di classifica, seppur giocato temporalmente dopo, visto che è stato uno dei posticipi del lunedì, si è giocato il Derby del Veneto (così definito, tra l’altro, per antonomasia) tra il Verona e il Vicenza, una rivalità che parte da molto distante, addirittura da un’amichevole giocata nel 1906, e che si è dipanata per più di un secolo tra le due categorie più alte del campionato Italiano e diverse altre competizioni ad eliminazione. Dalla prima sfida ufficiale che si giocò nel campionato di Prima Categoria (la massima serie dell’epoca) 10/11, le due compagini, infatti, si erano incontrate, prima dell’ultimo turno, 94 volte, con un enorme equilibrio tra le parti, 35 vittorie a testa e 25 i pareggi. Leggera la prevalenza delle vittorie per gli scaligeri nelle gare disputate in A, 5-4 le vittorie (13 i pareggi), mentre a vantaggio dei biancorossi quelle in serie cadetta, 17-15 (11 i pareggi). A questa sfida si arrivava con il pronostico tutto a favore degli uomini di Pecchia, in lotta per la promozione diretta, rispetto a quelli di Torrente, impegnati in piena lotta per non retrocedere nonostante l’ottimo esordio del nuovo tecnico con 4 punti conquistati in 2 partite. All’andata trionfò lo sfavorito Vicenza per 1-0. Sabato pomeriggio, invece, si è disputato il derby campano tra il Benevento e l’Avellino, due realtà divise da una profonda rivalità legata alla vicinanza territoriale, le cui squadre si incontrano in modo ufficiale dal 1929. Erano 44 i precedenti tra le due squadre prima di sabato, tra gare di campionato e di Coppa Italia di Serie C, con una bilancia nettamente sbilanciata verso le streghe, con 19 vittorie a 12 e 13 pareggi. Anche in questo caso la sfida vedeva la prevalenza nel pronostico per i padroni di casa del Benevento, in piena lotta per i migliori posti play off, contro gli ospiti un po’ decaduti dopo l’ottimo inizio di girone di ritorno, al punto da ritrovarsi coinvolti nella lotta per la salvezza, con la zona play out a pochissimi punti. All’andata, quando la disparità era ancora più netta, l’incontro si chiuse sull’1-1. I due match si sono svolti, nonostante i rischi legati alla forte rivalità tra le opposte tifoserie, senza incidenti e sono stati entrambi delle partite molto belle ed avvincenti, che hanno premiato, alla fine, la squadra messa meglio in classifica. Nel derby veneto il Verona ha spostato l’equilibrio del computo totale con una vittoria molto sofferta in cui le emozioni si sono alternate, con il vantaggio firmato da un bel tiro da fuori di Siligardi al 20′, pareggiata da un tiro di classe, a girare da limite, di Bellomo; i biancorossi si sono portati addirittura in vantaggio con Esposito al 59′, ma un tiro teso da fuori area di Bessa all’88’ e una girata di destro al volo in pieno recupero di  Romulo (foto di copertina) hanno regalato i 3 punti ai gialloblu, sempre secondi, con il Vicenza, invece, che con la sconfitta è rimasto in zona play out, ad un punto dalla retrocessione diretta. In quello campano le cose, invece, sono andate in modo un po’ più lineare, con il Benevento che si è portato in corso di primo tempo, tra 5′ e 20′, in doppio vantaggio con le reti di Ceravolo e Falco, anche se l’Avellino ha posto strenua resistenza, riuscendo, però, solo a dimezzare lo svantaggio con Eusepi al 25′ della ripresa. Con questo risultato i giallorossi hanno consolidato la propria posizione nella griglia play off, mentre i lupi, ora, vedono la zona play out ad un solo punto.

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LA SAGRA DELL’ERRORE – Tante reti, soprattutto nei posticipi, tante prodezze balistiche non finalizzate per poco, tanti gol neutralizzati dalla bravura del portiere, ma, anche, soprattutto, una moltitudine di errori madornali che si sono concentrati, in modo particolare, in quest’ultimo turno di campionato, condizionando i risultati, così asfittici soprattutto nella giornata di sabato. Sono delle gare di quel pomeriggio, ad esempio, l’errore su rigore di Iori del Cittadella, al 22′ del primo tempo, col risultato ancora sullo 0-0 di una gara che poi i veneti perderanno 3-2, oppure quello di Cacia, che, a Latina, liberato davanti alla porta a due passi dallo specchio, con il portiere fuori gioco, ha appoggiato con un piatto il pallone sul fondo in una gara chiusa sullo 0-0, o, ancora quello di Varela del Pisa, che, si smarca in modo perfetto davanti al portiere da solo, ma sbaglia la battuta al volo mettendola sopra la traversa e gettando al vento 3 punti che per i nerazzurri sarebbero stati oro, per non parlare di quello con cui la capolista Spal ha gettato la vittoria al Picco, con Arini che, libero di battere da solo, defilato, a specchio completamente aperto, ha sparacchiato alto oltre il montante. Ma anche nelle goleade dei posticipi c’è chi s’è mangiato delle grosse occasioni, come Ceravolo, che liberato davanti al portiere non ha saputo far di meglio che mettergliela tra le mani, anche se, almeno, nel suo caso, la cosa non ha inciso sul risultato. Da errori, poi, sono nate anche due reti: la prima, in positivo, è stata quella di Nizzetto del Trapani, senza ombra di dubbio un cross (ammissione dello stesso giocatore) in area che nessuno prende e che Iacobucci valuta pessimamente lasciandolo depositarsi in rete; la seconda, del tutto in negativo, quella che Bittante realizza nella propria porta, anticipando l’intervento di difensori e portiere sul cross rasoterra di Mazzotta, così da consentire il raddoppio al Frosinone che, di lì a poco, chiuderà i conti con un generoso rigore.

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Varela uno degli imprecisi di giornata

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 40^ GIORNATA – Comincia a tutti gli effetti la volata finale: giunti al 19° turno del girone di ritorno, sono solo 3 la partite ancora da disputare per le squadre della B, con 9 punti a disposizione, che si ridurranno a 6 alla fine della giornata, e di questo si dovrà tenere presente per stilare i primi verdetti di questo torneo. Il principale, ovviamente, è quello che riguarda la promozione diretta in A, che potrebbe già avere un nome iscritto nell’albo d’oro alla fine della giornata, ovvero quello della Spal, che, con tutta probabilità, festeggerà il ritorno in massima serie alla fine del match casalingo di domenica pomeriggio contro la Pro Vercelli, che, però, all’andata le diede un dispiacere con un secco 3-1. Il resto della giornata si svolgerà, per l’ultima volta, con il più classico dei format, ovvero un anticipo al venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15 e due posticipi, il suddetto domenicale alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Le due inseguitrici, in lotta per gli altri posti di accesso diretto, saranno in scena entrambe sabato pomeriggio: il Verona terrà a battesimo, in trasferta, le ultime possibilità di rientro in lotta per i posti play off dell’Entella, che sembra aver perso gran parte della sua lucidità (1-0 al Bentegodi), mentre il Frosinone cercherà il sorpasso agli scaligeri, o l’affossamento ai play off nella non semplice partita del Matusa contro un Trapani che è una delle squadre più in forma del periodo ed è a caccia disperata degli ultimi punti che le consentano la salvezza senza passare dai play out (4-1 dei ciociari al Provinciale). Già nell’anticipo di venerdì il profumo di play off sarà fortissimo, visto che, al Curi, scenderanno in campo, in uno scontro diretto molto interessante, il Perugia, con lo scopo non solo di consolidare la propria posizione nella griglia spareggi, ma addirittura di consentirne la disputa, non perdendo ulteriore terreno rispetto al Frosinone, e lo Spezia, che vuole saldare la sua posizione, difendendola dagli attacchi del Bari (2-1 per gli aquilotti al Picco). Squadra pugliese che sarà impegnata nella per nulla semplice trasferta di Avellino, contro una squadra molto delusa dall’esito del derby, ma, soprattutto, alla disperata ricerca di punti per non ritrovarsi coinvolta in una zona salvezza distante ormai un solo punto (2-1 al san Nicola). Intanto, per quel che concerne le altre squadre in lotta per i play off, il Benevento proverà a proseguire il trend positivo dato dalla vittoria nel derby e a contribuire in qualche modo alla salvezza dei play off nella trasferta in casa di un Ascoli anch’esso ad un solo punto dal baratro e, quindi, bisognoso di punti (0-0 all’andata), mentre il Cittadella nel posticipo di lunedì potrebbe affossare, a domicilio, le ultime speranze del Pisa di restare aggrappato alla B, sancendone la retrocessione matematica (1-0 al Tombolato). Infine il Carpi sarà impegnato in un non semplice scontro diretto casalingo con la Salernitana che lo segue di un solo punto e vuole restare ancora, finché è possibile, in corsa per gli spareggi promozione, ora distanti 4 punti, ma che potrebbero diventare irraggiungibili in caso di sconfitta (2-1 per i campani al Cabassi). Discorso del tutto simile vale per il Novara, che nella non semplice trasferta di un Cesena in formissima in questo periodo e alla caccia degli ultimi punti utili per la tranquillità, cerca di non spegnere definitivamente il seppur basso lumicino (5 punti dall’8° posto) che la tiene ancora legata alla zona spareggi (3-1 al Piola). Per finire, per quello che riguarda la salvezza, ben due gli scontri diretti in programma: il Brescia va alla caccia di punti importanti per mantenere le distanze dalla zona pericolosa da cui è recentemente uscita cercando di affossare, invece, le speranze di permanenza del Latina nell’incontro del Rigamonti di sabato pomeriggio (1-1 all’andata); Torrente cerca di riprendersi dal primo passo falso sulla panchina del Vicenza cercando di respingere l’attacco della Ternana, staccata di un solo punto, ma in piena zona retrocessione, nello scontro direttissimo in scena al Menti sempre sabato (2-1 per i veneti al Liberati).

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