Il Toro all’appuntamento del 4 maggio: tra il ricordo degli Invincibili e l’attesa del derby

Urbano Cairo, presidente del Torino

TORINO – È un 4 maggio particolare per i granata, come sempre del resto. Se da un lato è d’obbligo fermarsi, per ricordare e per riflettere, dall’altro la vita va avanti e con essa le partite della stagione. Proprio dietro l’angolo c’è la Juventus, che aspetta i granata sabato sera, forte come non mai negli ultimi anni.

QUANTI RIMPIANTI – A detta di molti (compreso chi scrive), il Toro di questa stagione poteva giocarsi l’Europa League fino all’ultimo. Non è stato così, per molti motivi: rendimento inferiore al previsto di alcuni, difetto di carattere di altri, qualche infortunio, un po’ di sfortuna…certo è che il Toro lascia l’impressione di aver dato meno di quello che poteva. Contro i bianconeri non potrà farlo di certo, dovrà dare tutto per forza. I ragazzi di Allegri vengono da 33 successi consecutivi allo Juventus Stadium. Hanno una mano e mezzo sullo scudetto ed una e mezzo sulla finale di Champions. Hanno la difesa migliore d’Europa ed un attacco tra i migliori d’Europa. Sulla carta non c’è partita ma, si sa, il derby fa storia a sé, ed i granata hanno le potenzialità per tentare un’impresa che varrebbe doppio in questi giorni di memoria.

PENSIERI DI UNA SERA DI MAGGIO – A proposito di memoria della tragedia di Superga, che dire? Niente che non sia già stato detto. Le scritte ingiuriose dei giorni scorsi non meritano nemmeno un commento…meglio pensare all’imminente inaugurazione del nuovo Filadelfia, proprio là dove Valentino Mazzola e compagni hanno raccolto tanti successi. Inoltre, nonostante le delusioni ed i rimpianti di quest’anno, il Toro è innegabilmente tornato ad un presente dignitoso, sebbene lontano da quella leggenda bruscamente interrotta la sera del 4 maggio. In memoria degli Invincibili, comunque, la cosa migliore è riascoltare i loro nomi, letti dal simbolo del Toro di oggi: quell’Andrea Belotti che potrebbe dare l’unica vera gioia della stagione granata vincendo il titolo di capocannoniere.

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