Motomondiale Jerez – Triplete spagnolo, le Honda fanno il vuoto, Rossi e Viñales in crisi

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Weekend di gara nel segno della bandiera Spagnola a Jerez de la Frontera. Podio infatti tutto ibèrico, con le due Honda di Dani Pedrosa e Marc Marquèz che dominano la gara, facendo il vuoto dietro e impostando un passo gara incredibile.

Un Dani Pedrosa finalmente torna alla vittoria, conquistando una primo posto meritatissimo in un week end in cui ha fatto da padrone.

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Ottima prestazione per Jorge Lorenzo, che agguanta un podio tanto agognato per la rossa di Borgo Panigale. Qui a Jerez abbiamo visto un Lorenzo rinato, capace di girare sui tempi dei primi e di correre con freddezza e lucidità, vincendo il confronto con il francese Johann Zarco, letteralmente indemoniato, che conclude la gara in quarta posizione dopo una rimonta straordinaria.

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Per le Yamaha ufficiali invece Jerez è stato un vero incubo. Viñales è quinto, dietro a Dovizioso, in evidente difficoltà con il tracciato. Non riusciva a tenere il passo e non aveva margine per tenere il vantaggio o effettuare un sorpasso. Ancora peggio la prestazione di Valentino Rossi, in costante declino fin dall’inizio gara e che accusa dei problemi all’anteriore della sua Yamaha, così gravi da costringerlo a rallentare moltissimo negli ultimi giri e a scivolare in decima posizione, dopo essere stato rimontato da Espargarò, Folger e Petrucci.

Un Week end da dimenticare quindi per il team Yamaha, che vede ancora i due suoi piloti occupare le prime due posizioni del mondiale, ma con un distacco praticamente nullo dagli altri contendenti.

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Gara segnata anche dai ritiri per caduta di Iannone, che lottava nelle prime posizioni, Crutchlow, anch’egli partito dalla prima fila, Pol Espargarò e Miller.

Tra i due c’è stato anche un poco cordiale scambio di “opinioni”, in quanto Miller contestava una manovra pericolosa dello spagnolo e lo accusava della sua caduta. Per fortuna tutto si è risolto in un amichevole abbraccio fra i due, confermando ancora che le rivalità fra i piloti di MotoGP finiscono una volta scesi dalla moto e spenti i motori.

Una gara quindi all’insegna delle Honda, che si dimostrano veramente competitive e capaci di dominare gare senza nessun problema. Sicuramente in Yamaha lavoreranno sui problemi che hanno afflitto le M-1 di Rossi e Viñales per tornare più competitivi che mai in Francia, a Le Mans.

Stesso vale per le Ducati in quanto Dall’Igna, responsabile del team Ducati, ha confermato che ci sono ancora molte parti da provare e molti buoni risultati che si possono ottenere.

Il campionato dunque è riaperto!

 

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