A tutta B (prima parte): il match point fallito, gli scenari e le prospettive, i Falletti della Ternana e il portiere volante

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SECONDO MATCH POINT A VUOTO – Sembrava tutto scritto per essere il giorno della salita in A della Spal, e, invece, la festa, a Ferrara, deve essere ancora rimandata, perché l’inatteso 0-0 con la Pro Vercelli non permette di avere ancora la matematica certezza della promozione diretta, soprattutto dopo che il Frosinone ha affossato (tra le polemiche) il Trapani sabato pomeriggio, avvicinandosi a 4 punti. E anche il primo posto non è più così scontato, visto che la contemporanea vittoria del Verona in quel di Chiavari ha ridotto la distanza tra il primo e il secondo posto ad appena 3 punti. Ma pare, comunque, solo una questione di pochi giorni prima di esultare davvero, nessuno crede che la promozione diretta sia davvero a rischio. Anche perché, nel frattempo, un’altra situazione che si è creata potrebbe giungere in aiuto di tutto il terzetto là davanti: il tanto temuto rischio di mancata disputa dei play off ora comincia a concretizzarsi in modo preoccupante, dopo il pareggio in posticipo tra Perugia e Spezia, che ha allungato il gap tra terzo e quarto posto ai tanto temuti 10 punti. Per quello che riguarda, comunque, la virtuale zona play off, importante vittoria del Cittadella in posticipo, che, tra l’altro celebra il De profundis per il Pisa di Gattuso, che, con 2 giornate di anticipo, ritorna in Lega Pro, e che consente ai veneti di agganciare il quinto posto, scavalcando il Benevento, fermato sul pareggio ad Ascoli da un rocambolesco autogol all’ultimo secondo, quando la squadra era rimasta in 9. Balza avanti anche il Carpi, che stabilizza la propria posizione e si mette al sicuro da rischi eccessivi con la vittoria sulla Salernitana, per cui, invece, il risultato, suona come un addio alle residue speranze di aggancio alla zona che conta. Detto dello Spezia, che tiene la posizione con margine grazie al pareggio di Perugia, si avvicina nuovamente alla zona spareggi il Novara, che, dopo i passi falsi delle scorse settimane, va a vincere in casa di un Cesena cui comunque la sconfitta non complica tantissimo le cose in ottica salvezza, ormai ad un passo. I piemontesi scavalcano in un sol colpo le sconfitte Salernitana ed Entella, ma anche il Bari che inanella l’ennesimo pareggio in quel di Avellino. In coda, già retrocesso il Latina, in settimana, a seguito della nuova penalizzazione, ma che, comunque, ha offerto una prova di grande orgoglio mettendo in difficoltà, al Rigamonti, un Brescia, che per pareggiare deve aspettare una prodezza balistica di Caracciolo all’ultimo secondo disponibile del recupero, e il Pisa dopo la batosta interna con Cittadella, il risultato più eclatante è senza dubbio, la vittoria nello scontro diretto della Ternana a Vicenza, che consente proprio il sorpasso alle fere sui veneti per un posto in zona play out, con l’altro che continua ad essere occupato dal Trapani dopo la sconfitta di Frosinone.

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SCENARI, PROSPETTIVE E VERDETTI – Giunti alla 40^ giornata del campionato cadetto, mancano solo 2 turni alla fine della stagione regolare, quindi ci sono solo, ancora, 6 punti a disposizione. Da questo dato di fatto si deve partire per ragionare sui possibili scenari e sulle possibilità reali delle varie squadre coinvolte, nonché sui verdetti già espressi, due finora. Intanto riguardo alle prime tre posizioni ancora tutto può accadere, visto che la Spal è sì prima in modo deciso, ma Verona e Frosinone sono dietro di appena 3 e 4 punti: difficile immaginare una doppia sconfitta della squadra spallina nelle ultime due giornate, ma numericamente gli uomini di Semplici possono ancora arrivare terzi, tenendo conto anche del fatto che il Frosinone ha il vantaggio degli scontri diretti. A salvare capra e cavoli potrebbe arrivare, comunque, lo scenario al momento ufficiale, ovvero la possibilità che i play off non si disputino neppure e le tre là davanti salgano tutte senza problemi: sono 10, infatti, attualmente i punti tra la terza, il Frosinone, e la quarta, il Perugia e se non si ridurranno (fondamentale lo scontro diretto già di sabato contro il Benevento) il discorso sarà chiuso. Riguardo la zona spareggi, poi, non è da sottovalutare neppure la soglia dei 14 punti, limite di distacco dal terzo posto per prendere parte, una volta che si disputassero, agli spareggi promozione. Per fare un esempio calzante, allo stato attuale, se si giocassero i play off, le squadre coinvolte sarebbero fino al Carpi, visto che lo Spezia è a più di 14 punti dal Frosinone. Riguardo, poi, sempre ipotizzando la disputa degli spareggi, a chi ha ancora reali possibilità di prendervi parte, tra quelle che sono già all’interno di essi, fino al Benevento dovrebbero essere tranquille della partecipazione, con la lotta che si estende fino a Salernitana ed Entella, a 51, le quali, però, avendo già 5 punti di distacco dall’8° posto, sembrano le meno imputabili ad un ritorno in corsa. Per la salvezza, dal Cesena in giù sono tutte potenzialmente a rischio, anche se, anche in questo caso, i bianconeri romagnoli, con 5 punti sui play out, dovrebbero essere decisamente tranquilli e potersi chiamar fuori già la prossima settimana, così, come, probabilmente, la Pro Vercelli, che di punti ne ha 4. Dall’Ascoli in giù, invece, dove i punti sono solo 2, il rischio è altissimo. A giocarsi l’ultimo posto retrocessione diretta, i due posti play out e i 3 salvezza, ci sono Ascoli, Brescia e Avellino, attualmente salve, con i suddetti 2 punti sulla zona spareggi, Trapani e Ternana, ora ai play out, distanziate di un punto tra loro, e il Vicenza, che ha 2 punti di distanza dagli umbri e non deve ritrovarsi oltre i 3 alla fine del prossimo turno per non retrocedere con una giornata di anticipo. Già retrocesse, infine, il Pisa, che con la sconfitta interna col Cittadella, resta a 34, a 9 punti dalla zona play out, e il Latina, che era già retrocesso in settimana, all’arrivo dei nuovi punti di penalizzazione che rendevano già impossibile ogni recupero.

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LA TERNANA VA AVANTI A FALLETTI – Buon numero di reti segnate in una giornata caratterizzata da solo due match chiusi sullo 0-0, cosa che ha avuto, ovviamente, qualche ripercussioni sulla classifica cannonieri. Re resta Pazzini, con 23 reti, ma nello scontro diretto con il suo più vicino inseguitore, pur portando a casa i 3 punti, perde lui, visto che resta a secco, lasciando i gol a Bessa e Pisano, mentre Caputo sale a 18 con il gol della bandiera dell’Entella su rigore. Lo segue Ceravolo, che tocca anch’egli quota 18 con il gol del vantaggio del Benevento ad Ascoli. Appena un gradino sotto, a 17, Antenucci, non rimane solo dopo l’abbandono dei due compagni di viaggio, visto che viene raggiunto da Dionisi, autore del gol vittoria del Frosinone col Trapani. A quota 14, infine, Coda e Ciofani, si vedono affiancare da Lasagna (foto di copertina), che chiude i conti del Carpi contro la Salernitana. Vetrina della giornata è, però, dedicata all’autore di uno dei gol più belli ed importanti della giornata, fondamentale per permettere alla sua squadra di vincere lo scontro diretto, scavalcare la diretta avversaria e tornare a sperare nella salvezza agganciando i play out, ovvero César Falletti della Ternana. Falletti è un centrocampista uruguaiano classe ’92, nato ad Artigas e cresciuto calcisticamente nel Cerro, società calcistica di un quartiere di Montevideo, con cui esordisce in Primera Division uruguaiana nel 2011. Due stagioni in patria, 9 presenze e 1 rete la prima, 30 e 4 gol la seconda, prima che arrivi la Ternana, nel 2013, a prelevarlo. Centrocampista dotato di grande visione tattica e doti di posizione e movimento che ne fanno anche un pericoloso attaccante, Falletti vive a Terni le prime due stagioni un po’ sotto le aspettative, con 20 presenze la prima e nessun gol segnato, e 24 la seconda e 1 solo gol messo a segno. Poi nella stagione 2015/16 c’è l’esplosione, diventando titolare inamovibile, fondamentale per la fase offensiva umbra, coronando l’annata con 10 gol, tra cui il numero 1000 delle Fere in B. Anche in questa stagione sta cercando di dare il suo contributo nel difficile campionato dei rossoverdi e sabato ha messo a segno una rete, sua sesta stagionale, importantissima: al 65′ dello scontro diretto del Menti, sul risultato di 0-0, riceve palla al limite e, senza pensarci troppo, scaglia un destro teso che va ad insaccarsi all’angolino alto opposto per il gol del definitivo 1-0, che, come detto, permette il sorpasso proprio sui diretti avversari e l’ingresso in zona play out.

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IL PORTIERE VOLANTE – Quando da bambini si gioca tra amici, visto che, difficilmente qualcuno vuol stare in porta tutta la partita, spesso si gioca a portieri volanti, ovvero col la possibilità di lasciare la porta e diventare giocatori di movimento a tutti gli effetti, quindi non è infrequente vedere un portiere, dopo una parata, che mette giù il pallone e, sfruttando un varco, si lancia da solo in un’azione offensiva. Decisamente più difficile vederlo in un campionato professionistico. Sabato è accaduto a Frosinone dove l’ex di turno Pigliacelli, estremo romano classe ’93, con un passato nelle giovanili della Roma oltre che in Reggina, Pro Vercelli e, appunto, la squadra ciociara, in prestito a Trapani dal Pescara, al 37′ della ripresa, con il risultato sull’1-0 per i padroni di casa, alla disperata ricerca del pareggio, dopo una parata, ha messo a terra la palla facendola rotolare lunga di fronte a sé, si è lanciato verso il versante destro del centrocampo, sfruttando un varco libero nelle maglie allungate dei ciociari, ha saltato in dribbling all’altezza della linea di metà campo un avversario che gli si faceva incontro, è arrivato indisturbato fino al limite dell’area dove ha ceduto palla ad un compagno di squadra per un’azione che si è chiusa con un tiro pericoloso respinto con difficoltà da Bardi. Un’azione insolita e spettacolare, figlia del carattere dei protagonisti di un organico che non ha nessuna intenzione di retrocedere.

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VENI VIDO VINSI – Non è mancato il gol giovane neppure a pochissimi passi dalla fine del campionato, anche se si è fatto attendere due giorni, essendo arrivato nel posticipo del lunedì. E l’attesa è valsa la pena visto che il gol non è arrivato da solo, ma addirittura in coppia, visto che il protagonista di questa vetrina, ha deciso di far le cose col botto, non realizzando solo il suo primo gol tra i professionisti, ma, addirittura, una doppietta. Si tratta di Luca Vido del Cittadella. Vido è un attaccante, preferibilmente seconda punta, ma schierabile anche da prima o da trequartista, nato a Bassano del Grappa il 3 febbraio 1997, cresciuto calcisticamente nelle giovanili di Favaro Veneto, Treviso, fino al 2010, Padova, fino al 2012, e Milan. Dal 2014 è nella rosa della Primavera rossonera, con cui vince un Viareggio e nelle cui file ha giocato fino a gennaio di quest’anno, quando è passato in prestito al Cittadella. Undici presenze finora, per poco meno di 400′ giocati, ma, lunedì sera, la soddisfazione non solo del primo gol tra i professionisti, ma, addirittura della prima doppietta: subentrato a Strizzolo al 27′ della ripresa, sul risultato di 1-1, ha impiegato solo 5′ per realizzare il primo con un sinistro dopo essere stato liberato in area da un passaggio di Chiaretti, abile a sfruttare un errore di Lisuzzo in fase difensiva; appena 7′ dopo ha dato il colpo di grazia ai pisani con il secondo, ancora col sinistro, dopo aver messo giù di petto un pallone defilato offerto da Iori, prima che Scaglia, in pieno recupero, fissasse il finale sul 4-1.

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