Campione D’Italia Per Un Solo Giorno. Storia Di Uno Scudetto Dimenticato. Seconda Puntata: I Fatti Vol.2

scudetto 44

IL CAMPIONATO HA INIZIO – Il 16 gennaio 1944 comincia ufficialmente il campionato di Guerra. Il 42° Vigili del fuoco, per questioni logistiche, viene inserito nel girone emiliano, il Gruppo D, con Fidentina, Busseto, Suzzara e Parma. Dopo aver riposato la prima giornata, batte il Busseto a domicilio per 2-1 (reti di Costa e Medica) il 13 febbraio, si impone in casa sul Parma per 1-0 (Medica) il 20 febbraio, vince 2-0 a Suzzara (Angelini e Costa) il 27 febbraio, pareggia con un pirotecnico 4-4 in casa con la Fidentina (Medica, Tori e doppietta di Costa) il 5 marzo, vince 2-0 a tavolino il ritorno col Busseto per rinuncia il 26 marzo, pareggia 0-0 a Parma il 2 aprile, batte in casa 2-0 il Suzzara il 9 aprile e chiude con un pareggio per 1-1 a Fidenza (Costa) il 16 aprile. Quindi i Vigili chiudono il proprio girone eliminatorio imbattuti, primi con 13 punti, davanti a Suzzara con 11, Fidentina 8, Parma 7 e Busseto 0. In questo modo accedono alle Finali di Zona.

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Costa l’ultimo rimasto delle 3C. Cinque gol per lui nella prima fase

GLI SPOSTAMENTI IN AUTOBOTTE – Gli spostamenti rappresentano un enorme problema, soprattutto dopo che molte linee ferroviarie risultano interrotte, e con i raid aerei c’è perfino da chiedersi se si ritornerà vivi. Ma dopo la prima fase per i giocatori dei Vigili del Fuoco diventano praticamente un obbligo, visto che tra la fine di aprile e i primi di maggio La Spezia viene travolta da una serie incredibile di bombardamenti che distruggono ogni cosa e lasciano letteralmente la città sulle ginocchia, nell’impossibilità di rialzarsi: i danni sono talmente tanti e consecutivi che non si riesce neppure a porre rimedi concreti, così la città diventa solo un cumulo di macerie, tra zampilli d’acqua dalla tubature saltate e fughe di gas. In queste condizioni giocare al Picco diventa pura utopia, così i Vigili si trovano a dover giocare fuori casa quasi tutte le partite. Per gli spostamenti si utilizza una vecchia autobotte riadattata, con una serie di tavole sulla parte superiore dove possano collocarsi i giocatori durante il viaggio. Questa condizione precaria, però, ha un suo risvolto positivo: le autobotti non vengono fermate ai posti di blocco e, soprattutto, non vengono ispezionate, così, la cisterna può diventare un nascondiglio dove celare beni di prima necessità per organizzare prolifici baratti durante i viaggi. Sì perché le trasferte avvengono in Emilia, terra dove si può trovare ancora cibo e di buona qualità, mentre da Spezia si può portare in giro il sale, che vale ovunque oro, ma che in città viene ricavato con lunghi processi di bollitura dall’acqua di mare. Si rischia la vita, si è lontani dalle famiglie, ma, almeno, ci si ingegna per sopravvivere.

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La Spezia devastata dai bombardamenti

LE FINALI DI ZONA – Nelle Finali di zona i Vigili sono inseriti nel Gruppo B, con Modena, Carpi e Suzzara. Favoriti d’obbligo i canarini, una compagine di Serie A. Il 42° parte bene, battendo in casa il Suzzara 2-0 il 7 maggio (Costa e Angelini), ma poi perde la sua prima partita a Carpi il 14 per 2-1 (Viani II). Per il 18 è in programma la partita col Modena, ma quel giorno si rivelerà piuttosto infausto per gli aquilotti: nel pomeriggio la sonante sconfitta con i gialloblu per 4-2, nella notte, sulla via del ritorno su un camion coperto prestato dai commilitoni di Modena, la vita a rischio a causa di un incidente automobilistico. Il camion, a causa di un guasto, si ferma a luci spente quasi al centro della strada, con il guidatore ed alcuni giocatori che scendono e il grosso del gruppo che resta a continuare a dormire sul mezzo. Il problema è che il camion si è fermato sul ciglio di un passaggio a livello e un autotreno sopraggiunge a tutta velocità. A nulla servono le segnalazioni di alcuni giocatori, così che il treno colpisce il mezzo quasi frontalmente. Fortuna vuole, però, che il freno a mano non fosse inserito, così che l’urto viene attutito e, anche se il camion si ribalta, nessuno ne esca ferito, a parte Wando Persia che si trova travolto da alcune casse di farina. Tornando al calcio giocato, quindi, il girone pare in mano ai modenesi, che hanno vinto due partite e pareggiata una. Ma, a sconvolgere gli equilibri, arriva una decisione della Federazione, che, in base alle norme sui giocatori inabili al servizio militare, dichiara irregolare lo schieramento del centravanti Malavasi del Modena, così che ai canarini vengono date perse a tavolino le 3 gare fin lì giocate. Così i Vigli salgono da 2 a 4 punti, vincono la quarta, il 21 maggio, per 5-2 in trasferta a Suzzara (tripletta di Angelini, Costa e Rostagno) e poi si aggiudicano le ultime due giornate per 2-0 a tavolino, visto che sia Modena che Carpi rinunciano alla trasferta a Spezia, terra di bombardamenti. Quindi la classifica finale recita: 42° Vigili del Fuoco 10, Carpi e Suzzara 4, Modena 3. Lo Spezia accede alle Qualificazioni Interzonali.

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Persia, il primo libero della storia, rischia in un incidente automobilistico

LA SEMIFINALE COL BOLOGNA – Il 42° Vigili del Fuoco per le Qualificazioni interzonali viene inserito nel Gruppo C, con Bologna, Lucchese e Montecatini. Ma le due squadre toscane rinunciano immediatamente per i problemi legati alle trasferte, così che la qualificazione diventa una sorta di semifinale contro il fortissimo Bologna. I favoriti d’obbligo della stampa (che nel frattempo continua a tessere le lodi della Federazione per essere riuscita ad allestire un tale torneo nonostante le condizioni catastrofiche) sono i felsinei. L’11 giugno si gioca la partita d’andata a Bologna, allo stadio “Sterlino” a causa dell’indisponibilità dell’impianto principale. Per gli spezzini è una trasferta gradita perché la città emiliana è e resta una delle patrie della buona cucina. I felsinei schierano la squadra che ha disputato l’ultimo torneo di A, tra cui spicca Biavati, campione del Mondo nel ’38 e inventore del celebre “doppio passo”, e giungono al match da imbattuti. I rossoblu, come da copione, fanno la partita, attaccando in modo costante ed organizzato, ma le maglie del “mezzo sistema” di Barbieri, che proprio nella fase difensiva ha una delle proprie prerogative, tengono e i pur quotati attaccanti felsinei non passano. Anzi, ad 11′ dalla fine arriva la beffa, con Rostagno che si invola solitario verso la porta e insacca il gol dell’1-0. Apriti cielo! I bolognesi accerchiano immediatamente l’arbitro, il signor Poggipolini, reclamando un fuorigioco in partenza del tornante aquilotto. Si scatena il parapiglia: volano manate, in campo entrano pure alcuni rappresentanti delle Brigate Nere e, secondo qualche testimonianza, vola pure qualche manganellata. Secondo altre persino dei colpi di pistola. L’arbitro che intuisce che l’ambiente si è scaldato troppo e non ha nessuna intenzione di rimanere troppo a discutere su un campo a rischio bombardamento, manda tutti negli spogliatoi. Così qualche giorno dopo la Commissione Giudicante non può far altro che applicare l’articolo 50 e decretare il 2-0 a tavolino per i Vigili. Ma i bolognesi non ci stanno. Si muove persino il potentissimo Presidente Dal’Ara che cerca di portare la ragione dalla sua parte, ma non riesce ad ottenere altro che una multa e il posticipo dell’incontro di ritorno di una settimana rispetto al 18 giugno programmato. Il ritorno si giocherà sul campo neutro di Carpi, vista l’impraticabilità del Picco, e i giocatori banchi aspettano il giorno nel ritiro della città emiliana, in una caserma dei Vigili del fuoco inutilizzata, dove possono allenarsi e continuare a mangiar bene. Ma quella partita non si disputa: il Bologna si impunta e dichiara che non parteciperà all’incontro, ottenendo, così, la sconfitta per 2-0 a tavolino. Il 42° Vigili del Fuoco accede al Girone Finale per la conquista del titolo di Campione d’Italia.

Continua…

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