A tutta B (prima parte): la gioia di perdere, verdetti e prospettive e tutti belli e Pettinari

promozione spal

LA GIOIA DI PERDERE – E, alla fine, la sospirata, quanto ormai scontata promozione in A della sorprendente Spal è arrivata, ma lo ha fatto nel modo, sicuramente, meno atteso e meno spettacolare, visto che è giunto alla fine di una sconfitta sul campo della Ternana. Ad aiutare gli uomini di Semplici, così, è dovuto arrivare Ceravolo, che, con un solo gol, ha assestato due colpi alla classifica del campionato cadetto: permettendo la vittoria del Benevento sul Frosinone ha, appunto, regalato la A diretta alla Spal, visto che i ciociari sono rimasti a 4 lunghezze dalla vetta quando di punti disponibili ce ne sono solo ancora 3, e fermando gli uomini di Marino nello scontro diretto, ha dato una mano ai play off, non solo consentendo alla sua squadra di portarsi a 9 lunghezze dal terzo posto, assieme al Perugia, che, invece, è stato fermato sul pareggio, un pirotecnico 2-2, sul campo di un lodevolissimo Latina, che sta onorando il campionato nonostante la retrocessione di una settimana fa, ma consentendo anche l’avvicinamento a 8 punti del Cittadella, vittorioso in modo netto nel derby veneto col Vicenza. In questo modo la disputa dei play off dovrebbe essere in cassaforte, salvo catastrofici sviluppi incrociati nell’ultima giornata. Alla luce di questo, non del tutto soddisfacenti i pareggi del Carpi a Verona, che, tra l’altro rompe le uova nel paniere anche agli uomini di Pecchia, che, con la vittoria avrebbero potuto agganciare la Spal in testa e, quindi, conquistare la promozione diretta, e dello Spezia, in casa, col già retrocesso Pisa, che non chiudono i conti con le inseguitrici e lasciano aperto il discorso qualificazione all’ultimo turno. Sì perché, intanto, con la vittoria, col medesimo risultato, del Novara sull’Entella, che chiude le speranze di play off dei liguri, e della Salernitana sull’Avellino, piemontesi e campani si sono presi un’ultima speranza di agganciare gli spareggi promozione all’ultima giornata. Chi saluta, invece, i play off è il deludente Bari, che, con la sconfitta interna con l’Ascoli nel posticipo di domenica, chiude anticipatamente i conti con la corsa alla promozione. Per la salvezza, bel colpo proprio dei bianconeri marchigiani che con la vittoria prendono un buon margine, scavalcando Pro Vercelli e Brescia che, con il pareggio a suon di gol nello scontro diretto, non riescono a prendere il margine necessario per la tranquillità all’ultima giornata. Bene, invece, la Ternana, che balza fuori dalla zona calda con la vittoria sulla Spal, inguaiando l’Avellino che, con la sconfitta, scivola in zona play out, dove resta anche il Trapani dopo la sconfitta interna con un Cesena, che, con questi 3 punti, chiude il suo travagliato campionato. La sconfitta di Cittadella, infine, condanna il Vicenza ad essere la terza squadra a retrocedere direttamente in Lega Pro.

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VERDETTI E PROSPETTIVE – E così si è giunti al passo conclusivo della stagione regolare della Serie B. Una sola partita, 3 punti ancora a disposizione, 4 verdetti già emessi, uno mancante di quelli definitivi e le griglie delle due zona spareggi ancora da organizzare. Come detto la Spal è la prima squadra ad accedere in modo diretto in A: con i 4 punti conservati sul terzo posto non può più essere raggiunta. Deve aspettare ancora, invece, il Verona, che, col pareggio, non dà la stoccata definitiva e resta ancora in dubbio, rilanciando le residue speranze del Frosinone che resta sotto di appena 2 punti. In caso di arrivo a pari punti a 74 la spunterebbe il Verona, visto che negli scontri diretti c’è una vittoria per parte, ma gli scaligeri hanno vinto 2-0 al Bentegodi, contro l’1-0 del Matusa. Chi esce sconfitto dalla sfida a distanza disputerà i play off da sicura terza, vista la voragine col quarto posto, saltando i preliminari e giocando col vantaggio della posizione fino alla fine. Voragine col quarto posto, che, però, non dovrebbe essere sufficiente a scongiurare la disputa dei play off come per un attimo si è temuto: il limite sono i 10 punti ed attualmente il Frosinone ne mantiene 8 sul Cittadella e 9 su Perugia e Benevento, difficile preventivare che, a fronte di un risultato positivo dei ciociari, tutte le altre 3 falliscano e si superi di nuovo il limite. Per quello che concerne, poi, le squadre coinvolte negli spareggi, sicure partecipanti sono già, oltre all’esclusa tra Verona e Frosinone, le suddette Cittadella, Perugia e Benevento, che si giocano l’altro posto privilegiato che salterà i preliminari, posizione di vantaggio attualmente occupata dai veneti per un solo punto. La squadra di Vivarini, poi è già certa di non scendere al di sotto del sesto posto, mentre le altre due dovranno prestare attenzione al ritorno del Carpi, posto 3 punti sotto (emiliani in vantaggio col Perugia, una vittoria e un pareggio, ma in svantaggio col Benevento, un pareggio e una sconfitta; in caso di arrivo a 3 la classifica avulsa parla di 5 punti per tutte, ma la differenza reti premierebbe il Benevento, +1, poi il Perugia, 0, ultimo il Carpi, -1). Squadra di Castori, però, che, al momento, non è ancora sicura della partecipazione, avendo il Novara a 3 punti e lo Spezia a 2, con l’emozione dello scontro diretto col Novara all’ultima giornata, squadra piemontese che ha già il vantaggio della vittoria all’andata. Anche lo Spezia rischia, occupando l’ottavo posto con un solo punto sui piemontesi e 3 sulla Salernitana (i liguri sono in svantaggio con i campani, un pareggio e una sconfitta, in parità con gli uomini di Boscaglia, con una vittoria per parte con stesso numero di reti segnate, ma vantaggio nelle reti in trasferta; in caso di arrivo a 3 la spunterebbe il Novara con 7 punti, su Salernitana a 5 e Spezia a 4). Stagione chiusa in anticipo per Bari, Cesena ed Entella. Dall’Ascoli in giù tutte a rischio salvezza, anche se marchigiani e Pro Vercelli, con 3 punti sulla zona play out e due squadre in mezzo sembrano conservare un certo vantaggio. Grande il rischio per il Brescia, che di punti ne ha solo uno, e Ternana, che è a pari punti con l’Avellino, su cui, però, ha il vantaggio degli scontri diretti (una vittoria per parte, ma 4-2 la differenza reti a favore degli umbri). Anche il Trapani conserva ancora speranze di salvezza diretta grazie allo scontro diretto dell’ultima giornata proprio a Brescia. Infine, detto di Latina e Pisa, in Lega Pro già da una settimana, il secondo verdetto di giornata è arrivato per il Vicenza, che sarà la terza squadra a retrocedere direttamente, visto che, pur avendo una distanza di 3 punti dal Trapani, quartultimo, anche in caso di aggancio, nonostante la parità negli scontri diretti (una vittoria per parte per 1-0) avrebbe una differenza reti generale nettamente a sfavore (-9 i siciliani, -18 i veneti, impossibile da colmare in una sola partita).

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TUTTI BELLI E PETTINARI – Penultima giornata con pochi, ma significativi movimenti nella classifica cannonieri. Davanti a tutti c’è sempre Pazzini a quota 23, rimasto a secco questa giornata, ma che, salvo exploit clamorosi nell’ultimo turno, potrebbe conservare il titolo anche al termine dei prossimi 90 minuti. Il primo inseguitore è, infatti, a 4 lunghezze, a 19, ed è un fresco arrivato, visto che la rete più importante della giornata, che ha regalato la A alla Spal e ha salvato i play off, ha permesso a Ceravolo di staccare il compagno di viaggio Caputo, rimasto a secco, e di portarsi in avanti in solitario. L’attaccante dell’Entella, invece, fermo a 18, si vede affiancare da Antenucci, che con il gol dell’illusorio vantaggio della Spal a Terni, fa un salto avanti lasciando Dionisi da solo a 17. Dietro all’attaccante del Frosinone, intanto, si avvicinano in 2, il compagno di squadra Ciofani, autore del momentaneo pareggio del Frosinone a Benevento, e Coda, che torna a segnare portando in vantaggio la Salernitana con l’Avellino. A quota 14, infine, Lasagna si vede affiancare da Ciano che, con il gol del vantaggio del Cesena a Trapani, segna l’ennesima rete di un ultimo periodo realizzativo per lui estremamente florido. Fatte le dovute menzioni per due dei doppiettisti di giornata, il giovanissimo Vido del Cittadella, che, neanche il tempo di segnare, qualche giornata fa, i suoi primi gol da professionista, esordendo proprio con una doppia marcatura, che ne realizza subito un’altra, e De Giorgio del Latina che costringe al 2-2 il Perugia, confermando la grande dignità della squadra pontina già retrocessa da due partite, la vetrina di questa giornata è dedicata al terzo marcatore multiplo del turno, che con i suoi gol ha rischiato di rovinare la festa alla capolista, ma, soprattutto, ha regalato un’enorme speranza alla propria squadra, che, allo stato attuale, si chiamerebbe salvezza, ovvero Stefano Pettinari della Ternana. Pettinari è un attaccante classe ’92, nato a Roma e cresciuto nelle giovanili di Lodigiani, che nel frattempo diventa Cisco Roma, e, dal 2006, Roma. Con la squadra giallorossa esordisce in prima squadra nella stagione 09/10, in cui debutta sia in A che in Europa League. All’inizio della stagione successiva va in prestito al Siena, ma, dato che viene impegnato solo in una partita di Coppa Italia e non scende mai in campo in B, nel mercato di gennaio torna alla Roma, dove si alterna tra prima squadra e Primavera. Nel 2011 si trasferisce in comproprietà al Crotone, dove trascorre tre stagioni in serie cadetta, realizzando 5 reti la prima, 1 la seconda e ben 9 la terza. Riscattato dalla Roma, nel 2014 va in prestito al Latina, dove chiude il girone d’andata con 21 presenze e 1 gol, prima di andare al Pescara durante il mercato invernale, dove gioca molto meno, 12 presenze, ma segna 2 gol. Anche la stagione successiva si divide tra 2 prestiti, Vicenza fino a gennaio (11 presenze, 0 gol) e poi Como (14, 2). All’inizio di questa stagione lo acquista Pescara, e comincia in A, dove mette insieme 6 presenze, prima di passare in prestito alla Ternana a gennaio. Per lui dodici presenze fino ad ora e sabato l’exploit, con le sue prime reti in maglia rossoverde, di un’importanza fondamentale: al 18′, con la capolista Spal già in vantaggio per 1-0, appena 6′ dopo il gol di Antenucci, pareggia con un tap in da due passi sul rasoterra dalla destra, quasi dalla linea di fondo, di Falletti; al 33′ porta in vantaggio la sua squadra, regalandole tre punti che potrebbero voler dire salvezza, con una angolatissima girata di testa su angolo dalla sinistra.

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