Genoa-Torino 2-1: rossoblu salvi, granata non pervenuti

L'esultanza dei giocatori del GenoaGenoa

GENOVA – A Marassi il Genoa aveva bisogno dei tre punti per salvarsi, il Toro no. I ragazzi di Juric hanno giocato, quelli di Mihajlovic (ancora squalificato; Lombardo in panchina) no. Così i rossoblu hanno piegato i granata con un gol per tempo, un passivo alleviato solo nel finale dal gol di Ljajic. Con questa vittoria il Genoa sale a 35 punti ed è salvo, il Toro resta nono a 50 punti.

PRIMO TEMPO: GENOA AVANTI CON RIGONI, TORO EVANESCENTE – Si è parlato molto del Genoa-Torino 3-2 che, sei anni fa, costò la Serie ai granata e la rottura del gemellaggio tra le tifoserie. Molti parlavano anche di possibile “vendetta”. Il Toro sceso in campo, però, non è parso affatto vendicativo ma molle e penetrabile come quello visto contro il Napoli. Mihajlovic reinserisce comunque Moretti e Acquah dopo la squalifica, mettendo a sorpresa Iturbe al posto di Iago Falque. Juric propone l’ex Cofie a centrocampo e in attacco sceglie Rigoni a fianco di Palladino e Simeone. Il primo tiro in porta è degli ospiti con Baselli; l’ex-Atalanta, però, deve uscire al 15’ per un infortunio (al suo posto Lukic). Il gioco granata comunque è inceppato, mentre il Genoa non fa fuochi d’artificio ma è decisamente più fluido. Arriva quindi il vantaggio del grifone: punizione laterale di Veloso, sulla linea arriva Rigoni e anticipa Hart. Il Toro prova a reagire ma produce ben poco, anzi spende un giallo con Acquah per bloccare Laxalt, mentre l’attacco non riesce assolutamente ad entrare in partita.

SECONDO TEMPO: RADDOPPIO ROSSOBLU, POI LJAJIC ACCORCIA NEL FINALE – Anche nella ripresa il Toro fa poco e si innervosisce molto (vedi il giallo di Ljajic dopo pochi minuti). Sono comunque i rossoblu a colpire di nuovo: Avelar in difesa non riesce a liberare, Lazovic ne approfitta e mette in mezzo, Simeone interviene e insacca a porta vuota. Lombardo a quel punto gioca la carta Maxi Lopez per Acquah e quella di Iago Falque per un Iturbe evanescente, ma di azioni vere e proprie non se ne vedono. Gli unici guizzi sono nel finale a causa del calo dei rossoblu. Al 44’ arriva infatti il 2-1 di Ljajic, su una punizione in cui in realtà è decisiva la deviazione di Veloso in barriera. Il Toro non fa però altro per cercare un pareggio che comunque non avrebbe meritato. Il triplice fischio sancisce vittoria e salvezza del Genoa, mentre il Toro sta finendo molto male un campionato che finora era stato dignitoso.

GENOA-TORINO 2-1
MARCATORI: Rigoni (G) al 31′ p.t.; Simeone (G) al 9′ e Ljajic al 44′ s.t.
GENOA (3-4-2-1) Lamanna 6; Biraschi 6.5 (dal 21′ s.t. Ntcham 6), Burdisso 7, Gentiletti 6; Lazovic 6.5, Veloso 6, Cofie 6, Laxalt; Rigoni 7 (dal 18′ s.t. Munoz 6), Palladino 5.5; Simeone 5.5 (dal 15′ s.t. Pandev 6). A disposizione: Rubinho, Zima, Pinilla, Cataldi, Hiljemark, Beghetto, Morosini, Pellegri, Ninkovic. Allenatore: Juric.
TORINO (4-2-3-1) Hart 5; De Silvestri 4.5, Rossettini 5.5, Moretti 5, Avelar 4.5; Acquah 5.5 (dal 16′ s.t. Maxi Lopez 5.5), Baselli n.g. (dal 17′ p.t. Lukic 5); Iturbe 4.5 (dal 23′ s.t. Falque 5.5), Ljajic 5.5, Boyé 5; Belotti 5. A disposizione: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Molinaro, Barreca, Gustafson, Valdifiori, Lukic, Obi. Allenatore: Lombardo.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
NOTE: ammoniti Rigoni (G), Acquah (T), Rossettini (T), Ljajic (T), Veloso (G), Boye (T).

RIGONI 7 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN) – Juric gli dà fiducia e lui lo ripaga con quantità e qualità: corre, picchia e trova il gol che apre al Genoa la strada della salvezza.

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