A tutta B: poche sorprese e tanti gol, un nordcoreano alla conquista della B, il maestro che batte l’allievo e B ready per la 2^

calaiò

POCHE SORPRESE, TANTI GOL – Parte col botto la stagione 2017/18 della B, anche se di sorprese non se n’è avuta praticamente nessuna. A destare impressione, infatti, non sono stati tanto i risultati in sé, quanto i tabellini di alcune partite a testimoniare che quelle che dovevano essere le favorite nella lotta per i posti promozione hanno voluto lasciare fin da subito un segno forte sul campionato. Lo ha fatto, ad esempio il Pescara di Zeman, che ha letteralmente travolto il Foggia del pupillo Stroppa, anche se a leggere il 5-1 finale si fa fatica a credere che i pugliesi abbiano giocato, per lunghi tratti, una bellissima partita ed abbiano dato del filo da torcere agli abruzzesi. Lo ha fatto, anche, ma stavolta con tutta la facilità che il tabellino dimostra, il Perugia, che, con una sorprendente tripletta del nordcoreano Han, ha asfaltato a domicilio il malcapitato Entella. Anche il nuovo ciclo di Grosso a Bari si apre alla grande, visto che in posticipo, travolge il Cesena con un secco 3-0. Nette le affermazioni anche per il Palermo, che col 2-0 regola uno Spezia cui il nuovo corso, al momento, non sembra dare frutti convincenti, e per il Frosinone che celebra il ritorno da avversario del proprio allenatore Longo nello stadio appena lasciato, con un altrettanto secco 2-0 alla Pro Vercelli. Di misura, ma da pronostico, le affermazioni del Parma, che in anticipo, con Calaiò (foto di copertina), rovina il ritorno in B della Cremonese, del Carpi, che batte il Novara, oltre a quelle di Avellino e Cittadella, che, però, devono soffrire un po’ di più e ribaltare l’iniziale svantaggio rispettivamente con Brescia ed Ascoli. Partenza col freno a mano tirato, invece per il Venezia, che celebra la prima in B dell’ex superbomber Pippo Inzaghi restando a secco di gol nel pareggio interno con la Salernitana, e per l’Empoli, che ha non poche difficoltà ad uscire con un punto dal campo della Ternana, dopo che i padroni di casa si erano portati in vantaggio con Finotto.

DALLA COREA DEL NORD ALL’ATTACCO DELLA B – Sembra di essere tornati ai tempi del Perugia di Gaucci, quando l’istrionico presidente dei grifoni pescava calciatori sconosciuti da varie parti del mondo, qualcuno dei quali balzò anche all’onore delle cronache come il sudcoreano Ahn, che con il suo gol ci eliminò dai mondiali del 2002 nella farsa del match arbitrato dal famigerato Moreno (guadagnandosi, per questo, la cacciata dalla squadra umbra…). La pronuncia è simile, la zona geografica quasi, perché stavolta, a 15 anni di distanza, è il nordcoreano Han a balzare all’onore delle cronache calcistiche, peraltro in un periodo storico in cui il suo paese d’origine non sta destando esattamente le simpatie del mondo politico mondiale. Il meno atteso dei bomber di giornata, infatti, ha contribuito addirittura con una tripletta alla debordante vittoria della sua squadra a Chiavari. Han Kwan-Song è un attaccante nato a Pyongyang l’11 settembre 1998, veloce e dotato di buona tecnica, che può giocare indifferentemente da prima o da seconda punta, cresciuto calcisticamente nel suo paese, nel Chobyong. Nel 2013 fa la sua prima esperienza all’estero, per una stagione, al Centro Europeo de Tecnofutbol di Barcellona. Tornato in patria, qui rimane fino al 2017, quando arriva in Italia per allenarsi in una scuola calcio proprio di Perugia. Da lì lo preleva il Cagliari, che a febbraio lo aggrega in prova e gli fa disputare il Torneo di Viareggio dove, segnando all’esordio, si guadagna un contratto con il club sardo. Ad aprile diventa il primo nordcoreano a giocare in Serie A, esordendo contro il Palermo e una settimana più tardi, addirittura, diventa il primo marcatore, visto che segna il suo primo gol in massima serie realizzando il secondo gol nella sconfitta casalinga per 3-2 contro il Torino. Da quest’estate è in prestito al Perugia con cui sabato ha esordito col botto, diventando anche il primo marcatore nordcoreano della B: al 9′ riceve un filtrante in area e dal settore destro si inserisce per un piatto che si insacca all’angolo opposto; al 40′ sul risultato di 1-2, porta a 3 le reti della sua squadra ancora con un gol dallo stesso settore e con un diagonale identico, ma, stavolta, alla fine di un’azione personale partita dal centro dell’area; all’85’, dopo il 4-1 di Colombatto realizza un bellissimo gol al volo con un piatto destro su palombella dello stesso Colombatto, indirizzando  il pallone ancora nello stesso angolo per il definitivo 5-1.

TUTTI BELLI E PETTINARI – Non solo Han a segno per 3 volte in questa prima giornata, perché anche l’altro pokerissimo del turno è stato caratterizzato da una triplice marcatura, quella di Pettinari del Pescara. Stefano Pettinari è un attaccante romano classe ’92, cresciuto calcisticamente nelle giovanili di squadre della capitale, come Lodigiani, Cisco e, infine, Roma, con cui, nel 2009, debutta in Serie A ed Europa League. In giallorosso resta fino al 2011 (con una parentesi di 6 mesi al Siena in B, in cui non scende, però, mai in campo). Va quindi per 3 stagioni in comproprietà al Crotone, in B, dove gioca segnando un totale di 15 reti. Le 9 segnate nell’ultima convincono la Roma a riscattarne il cartellino, per poi mandarlo in prestito, sempre in B: 6 mesi al Latina (1 gol), 6 al Pescara (2 gol), altri 6 al Vicenza e, infine, ancora 6 al Como (2 gol). Nell’estate del 2016 passa a titolo definitivo al Pescara, dove, però, trova poco spazio, per cui a gennaio va in prestito alla Ternana, dove chiude la stagione con 2 gol. Tornato alla base ha fatto vedere di essere maturato e di essere pronto a diventare uno dei protagonisti del nuovo Pescara di Zeman, esordendo subito con una tripletta: al 7′, ancora sullo 0-0, riceve palla da Proietti entrato sul versante sinistro e, davanti al portiere, insacca con un piatto destro; al 57′ raddoppia ancora con un colpo d’anticipo, stavolta di esterno sinistro sul cross rasoterra di Crescenzi dal lato destro; molto bello il terzo, visto che all’81’, con risultato già fissato sul 4-0, chiude le marcature della sua squadra entrando in area dal lato corto destro, saltando un uomo con un tunnel, spiazzandone un secondo con una finta per scaricare un diagonale destro dal basso verso l’alto che si va ad insaccare per il 5-0.

IL MAESTRO BATTE L’ALLIEVO – Di solito avviene il contrario e a salire all’onore delle cronache è la vittoria dell’allievo che supera il suo maestro. In questo caso, invece, non c’è stata storia e il maestro ha messo da subito in chiaro da che parte, probabilmente, tirerà il vento della B in questa stagione. Stiamo parlando, ovviamente, dell’attesa sfida andata in scena domenica, in posticipo, tra il Pescara e il Foggia. Da una parte Zeman, che trovava di fronte un pezzo importante della propria lunghissima carriera da allenatore, visto che il boemo ha allenato i rossoneri in 3 riprese, nel 1986/87 (esonerato), nel 2010/11 (play off sfiorati), ma, soprattutto, tra il 1989 e il 1994 quando ha allenato quello noto a tutti come il Foggia del Miracoli, che ha vinto il campionato di B 90/91 a suon di gol, grazie al tridente formato da tre tizi rispondenti ai nomi di Baiano, Signori e Rambaudi, per poi ottenere tre salvezze in massima serie, esprimendo un gioco spettacolare e divertente, impartendo lezioni di calcio in giro per l’Italia e sfiorando persino la qualificazione in Uefa. Dall’altra Stroppa, che in quel Foggia ci giocò nella stagione 93/94, realizzando 8 reti e guadagnandosi la richiamata al Milan. Grande stima e rispetto tra i due allenatori, anche se il boemo, sul campo, non ha avuto nessuna pietà dell’allievo, travolgendolo con un debordante 5-1, anche se la squadra pugliese ha giocato lungamente alla pari con gli abruzzesi mettendoli in difficoltà in più di un’occasione e cedendo solo dopo il raddoppio dei biancocelesti, subendo un passivo fin troppo pesante. Simpatico siparietto nella conferenza stampa postpartita, in cui i due allenatori si sono seduti accanto e si sono scambiati complimenti reciproci, con Stroppa che si è lanciato anche in un’imitazione del suo vecchio mister. Dal boemo è giunta anche l’investitura alla squadra dell’ex pupillo come una delle sicure protagoniste del campionato di B, e, per quanto visto in campo, pare possa ancora una volta aver ragione.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 2^ GIORNATA – Con la pausa per le Nazionali, già al secondo turno la B si impadronisce della domenica. Ben 9, infatti, le gare domenicali, una in anticipo alle 17.30 e le altre alle 20.30. A completare il programma un anticipo alle 18 di sabato e un posticipo alle 20.30 di lunedì. Si parte, sabato, con il Palermo che vuole confermare quanto di buono fatto vedere alla prima, nella non semplice trasferta di Brescia, in casa di una formazione che vuol riscattarsi dalla sconfitta subita in rimonta ad Avellino. Big match sabato sera tra le due macchine dal gol della prima giornata, visto che al Curi si trovano di fronte proprio il Perugia e il Pescara, ma da non sottovalutare neppure l’anticipo delle 17.30, quando l‘Empoli prova a recuperare dal mezzo passo falso della prima attendendo in casa un Bari di ottimo umore dopo la bella affermazione nel posticipo di ieri sera. Destino vuole che anche le due travolte del primo turno si incontrino nel secondo, domenica sera, visto che a Foggia i padroni di casa attendono l’Entella. A caccia del riscatto casalingo anche cinque delle sconfitte del primo turno, quattro delle quali attendono in partite non semplici una delle squadre a 3 punti: il Cesena prova a dimenticare la batosta di Bari ospitando Inzaghi nella sua prima trasferta cadetta col Venezia; la Cremonese attende l’Avellino; il Novara aspetta il Parma, mentre lo Spezia se la dovrà vedere con la sua bestia nera di questi ultimi anni, il Carpi. La quinta, invece, l’Ascoli, proverà ad andare oltre la sconfitta in rimonta di Cittadella attendendo in casa una Pro Vercelli di pessimo umore dopo la sconfitta casalinga. Scontro tra vincenti, invece, al Matusa, dove il Frosinone attende l’arrivo del Cittadella, cui non dispiacerebbe una partenza sprint come quella dello scorso campionato. Nel posticipo di lunedì, infine, match tra due delle squadre uscite con il pari dal primo turno, ovvero la Salernitana e la Ternana.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.