A tutta B: il Carpi solitario, la vera festa del gol, la sfida mondiale e B Ready per la 4^

cavion

CARPI SOLITARIO – Siamo appena alla terza giornata, ma già una piccola sorpresa sta caratterizzando la classifica del campionato: il sorprendente Carpi, rivoluzionato dalla scorsa stagione e partito con l’obiettivo dichiarato della salvezza, è primo in solitario a punteggio pieno grazie alla terza vittoria, in altrettante gare, per 1-0, stavolta con la Salernitana. Falliscono la tripletta, invece, sia il Frosinone, che esce con un pirotecnico 3-3, grazie ad un’appassionante rimonta dallo 0-3, dall’anticipo contro il Pescara di Zeman, che come da tradizione delle squadre del boemo, non conosce mai mezze misure, e il Perugia, che, invece, in posticipo non va oltre l’1-1 a Cittadella, nonostante essere passato in vantaggio. Travolgente il cammino dell’Avellino, che spazza via il Foggia con 5 reti (seconda partita su 3 in cui i diavoletti subiscono un pokerissimo, così che la panchina di Stroppa comincia già a ballare), e della Cremonese che di reti ne fa 4 alla Pro Vercelli al Piola, lasciando i piemontesi a 0 punti in classifica (anche Grassadonia non dorme sonni tranquilli). Anche l’attesissimo match da Serie A tra Palermo ed Empoli non tradisce le attese, con ben 6 reti ed un’altalena di emozioni che si chiude solo in pieno recupero. Prime vittorie per il Venezia, con Inzaghi che vince la sua sfida Mundial con Grosso mantenendo ancora imbattuta la porta della sua squadra, e per il Brescia, che, a sorpresa, nel posticipo domenicale, fa conoscere al Parma, a domicilio, la dura legge della B, dove nulla può essere dato per scontato. Infine, primi punti, con vittoria, per lo Spezia, che fa suo il derby con l’Entella quando il pareggio sembrava il risultato più scontato, e il Novara, che regala un altro dispiacere  in rimonta all’Ascoli.

LA VERA FESTA DEL GOL – Davvero una giornata particolare la terza del campionato cadetto, per quello che riguarda il punto di vista realizzativo. Intanto sono 36 le reti totali segnate, con solo 4 squadre su 22 che hanno chiuso senza realizzare almeno un gol. Tra questi, una tripletta, quella di Pettinari, che conferma lo straordinario momento di forma, realizzando la seconda triplice marcatura in tre partite, cosa che lo porta, ovviamente, in testa solitario alla classifica marcatori con, appunto, 6 gol, e ben 5 doppiette: quella di Ciano, che avvia la rimonta del Frosinone a Pescara; quelle di Ardemagni e del giovane Morosini (che dimostra che la B è davvero, al momento, la sua dimensione, dopo i 6 mesi un po’ buttati al Genoa la scorsa stagione) che delineano il pokerissimo dell’Avellino; quella di Caputo che rimonta per due volte i vantaggi del Palermo, chiudendo sul 3-3 il big match con il suo Empoli; quella del giovanissimo Da Cruz, che regala la vittoria al Novara e di cui si parlerà a breve. Ma anche nelle marcature singole ci sono spunti interessanti: da quelle di Bentivoglio e Zigoni (uno che lo scorso anno conquistava la A con la Spal), che riportano la vittoria a Venezia, in B, dopo 12 anni, a quella di Ciofani, di splendida fattura, con un destro al volo da fuori area, che chiude la rimonta del Frosinone a Pescara, a quella di Marilungo, che torna al gol dopo due stagioni, come rivalsa ad una carriera martoriata dagli infortuni e con troppi passi a vuoto, sempre in prestito in giro per l’Italia, e ad una nomea di bollito e finito ad appena 28 anni, a quella, infine, del giovane Cavion (foto di copertina), che decide di realizzare la sua prima rete in B nel modo più spettacolare, con una fantastica semirovesciata che taglia definitivamente le gambe alla Pro contro la Cremonese. Vetrina della giornata, invece, è dedicata a colui che con la sua rete, peraltro seconda in tre gare, sta regalando al Carpi la testa della classifica solitaria, ovvero Malcore. Giancarlo Malcore è un 23enne attaccante nato a Milano il 26 dicembre 1993, ma cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Lecce. Destro, punta centrale, ma all’occorrenza utilizzabile anche in fascia, i giallorossi ne conservano il cartellino fino al 2014, mandandolo in prestito prima al Giulianova, poi, dopo una stagione in cui gioca con i pugliesi 9 gare in Lega Pro, prima 6 mesi alla Nocerina (dove segna i suoi primi 2 gol tra i professionisti) e quindi 6 al Chieti. Nel 2014 passa alla Paganese, in C, ma, con appena 9 gare giocate, a gennaio si svincola. Riparte, ad Agosto, dai Dilettanti, con una stagione al Nardò (4 presenze nessun gol) ed una al Manfredonia, dove esplode, realizzando 14 gol. Da lì lo nota e lo preleva il Carpi per il suo nuovo attacco e lui risponde alla grande alla fiducia: gol all’esordio in maglia biancorossa nella partita di Coppa Italia vinta con la Salernitana ai rigori, gol all’esordio in Campionato, regalando i primi 3 punti agli emiliani e, quindi, il gol di sabato che ha proiettato la squadra di  Calabro in testa alla classifica. E che gol: al 35′ decide la partita con un diagonale al volo sulla parabola discendente di un cross dalla destra di Jelenic, da posizione molto defilata, insaccando all’angolo opposto per il vantaggio che, portato fino alla fine, consentirà agli emiliani di incamerare altri 3 punti.

AL POSTO GIUSTO – Tanti sono i giovani andati a segno in questo primo scorcio di campionato. Anche la terza giornata non ha fatto mancare il suo contributo, addirittura con una duplice marcatura ad opera di un under 21 alle prime reti in B, ovvero Da Cruz del Novara, che con i suoi gol ha regalato i primi 3 punti alla squadra di Corini. Alessio Da Cruz è un attaccante olandese, con doppio passaporto, olandese e capoverdiano, nato ad Almere, nei Paesi Bassi, il 18 gennaio 1997. Ala sinistra, all’occorrenza anche schierabile dalla parte opposta o da centrale, è cresciuto calcisticamente in uno dei vivai migliori del mondo, quello dell’Ajax, per poi passare a quelli di Almere e Twente. Di quest’ultima approda alla prima squadra nel 2015 (3 presenze in massima serie). Nell’agosto dell’anno successivo va in prestito al Dordrecht, dove mette a segno i suoi primi gol, 6, tra i professionisti, quindi a giugno di quest’anno viene ceduto al Novara. Buona la considerazione di lui da parte di Corini che gli ha già fatto disputare due delle 3 gare giocate finora e lui ha ripagato sabato la fiducia segnando una doppietta decisiva, seppur un po’ “fortunosa”: al 39′, con l’Ascoli già in vantaggio per il gol di Lores Varela, si fa trovare nel punto giusto per deviare in rete di testa un tiro completamente sbagliato di Moscati da fuori area che si sarebbe spento mestamente sul fondo; al 50′ segna il definitivo vantaggio ribadendo in rete di piatto la palla non trattenuta da Lanni sul tiro da fuori area di Ronaldo.

UNA SFIDA MONDIALE – Una delle gare più attese del pomeriggio di sabato era quella giocata al San Nicola tra Bari e Venezia, non solo perché si trovavano di fronte due delle squadre più attese di questo torneo, i galletti sempre alla caccia della conferma dei favori del pronostico di cui godono dopo ogni mercato estivo e i lagunari di ritorno in B dopo 12 anni, ma perché i due tecnici si conosco bene, tanto da aver vinto insieme l’inezia di un Mondiale di Calcio. Fabio Grosso e Pippo Inzaghi, infatti, difficile non saperlo, furono due dei protagonisti della vittoriosa spedizione della Nazionale al Mondiale di Germania del 2006, il primo segnando il vantaggio nella gara di semifinale contro la Germania e realizzando il rigore decisivo nella Finale con la Francia, il secondo realizzando il 2-0 alla Repubblica Ceca che qualificò gli azzurri agli ottavi. Entrambi ex giocatori, Inzaghi attaccante dallo straordinario fiuto del gol, affermatosi con le maglie di Piacenza, Parma e Atalanta, ma giunto alla ribalta mondiale con quelle di Juventus prima e Milan poi, Grosso difensore con buona propensione offensiva, fattosi conoscere con la maglia del Palermo e poi raggiunta la maturità con quelle di Inter, Lione e Juventus, hanno tutt’e due appeso le scarpette nel 2012. Inzaghi ha cominciato subito la carriera di allenatore, partendo dagli Allievi del Milan, per passare alla Primavera nel 13/14, con cui vince il Viareggio, fino alla prima squadra nella stagione successiva, dove, però, fallisce l’obiettivo minimo dell’aggancio ad un posto per l’Europa e viene esonerato a giugno. Alla guida del Venezia dalla scorsa stagione ha centrato subito il tanto agognato ritorno in B dei lagunari. Grosso, invece, ha cominciato un anno dopo, partendo dalla Primavera della Juve, prima come vice e poi, dal 2014, come titolare della panchina, vincendo, anche lui, un Viareggio nel 2016 e perdendo due finali, quella della Coppa Italia e quella de Campionato, nello stesso anno. Quest’estate il salto tra i “grandi” scelto dal Bari per il rilancio. Alla sfida i due amici arrivavano con umori differenti: una bella vittoria alla prima e una sconfitta alla seconda per i pugliesi, due pareggi a reti bianche per i veneti. Ad avere la meglio è stato l’ospite Inzaghi che ha violato il San Nicola con i primi due gol della sua squadra, firmati Bentivoglio, su rigore, e Zigoni, dando il secondo dispiacere consecutivo al padrone di casa Grosso. Che, ora, si trova con più di un grattacapo, con un Bari che, dopo aver dato l’impressione la prima giornata, di aver trovato la strada giusta, sembra essere incappato negli stessi problemi cronici che ne avevano caratterizzato le scorse stagioni, prima fra tutte la continuità. Dall’altra parte, invece, il Venezia acquisisce una maggior fiducia nei propri mezzi, scoprendosi fortissima in difesa (che con un super attaccante in panchina un po’ fa sorridere…) visto che in tre giornate ha ancora la porta inviolata. E l’obiettivo minimo, che fino a ieri era quello della salvezza, forse, deve spostare l’asticella un po’ più in alto…

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 4^ GIORNATA – Tutto pronto per il quarto turno del campionato cadetto che, in vista del turno infrasettimanale alle porte, subirà una contrazione rispetto al consueto format: due anticipi al venerdì, uno alle 19 e uno alle 21, e tutto il resto delle partite sabato alle 15. Incontro clou della giornata sicuramente quello di sabato al Curi tra il Perugia e il Parma, con gli umbri che vogliono riprendere la corsa alla vetta dopo la frenata di lunedì e gli emiliani che si vogliono riprendere dalla batosta della prima sconfitta casalinga. Si parte venerdì con il match di Venezia tra i padroni di casa, del tutto intenzionati a proseguire la propria impenetrabilità e a dimostrare di aver davvero trovato la via del gol, e lo Spezia, che vuol dare continuità a quanto fatto nel derby, dimenticando i passi falsi delle prime due giornate. In serata, invece, il Cesena attende lo scatenato Avellino. La capolista Carpi è attesa dalla non semplice trasferta in casa della Cremonese, anch’essa esaltata dopo la pioggia di gol dell’ultimo turno. Proverà ad approfittarne il Frosinone, impegnato, però, nell’impegnativo match interno con un Bari che deve dare una risposta alle ultime due sconfitte per non dare segni di crisi già ad inizio campionato. Non semplice neppure l’impegno con cui Stroppa deve riconquistare la piena fiducia della società, visto che il suo Foggia è atteso dalla gara interna contro il Palermo, mentre l’altro traballante di giornata, Grassadonia va, con la sua Pro Vercelli, a cercare i primi punti in casa di un Brescia al settimo cielo dopo la vittoria di Parma. Il Pescara di Zeman e dello scatenato Caprari sarà impegnato nella trasferta in casa della Salernitana, mentre l’Empoli attende a domicilio l’Ascoli. Il Novara prova a proseguire la via della vittoria aspettando in casa il Cittadella, esattamente come proverà a fare la Ternana in casa di un’Entella alla ricerca della prima vittoria stagionale.

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