Inter: superare l’insidia Crotone per continuare a volare

inter-fiore

CROTONE – La nuova parola d’ordine, nell’ambiente nerazzurro è umiltàLuciano Spalletti, tecnico dei nerazzurri lo ha ribadito più volte nella conferenza stampa prepartita, tenutasi questo pomeriggio. L’errore più grave da non commettere, è certamente quello di prendere sotto gamba l’avversario e di pensare che la vittoria, visti i precedenti risultati, arrivi in automatico. I nerazzurri sono un gruppo, sì in piena forma, ma anche molto fragili a livello mentale, e la stagione scorsa ne è stato un esempio. Il Crotone richiederà gli stesso livelli, di forza e attenzione, che sono serviti per piegare FiorentinaRoma SPAL. La squadra calabrese è in un periodo nero, ed è ancora più pericolosa, e soprattutto vuole vincere la prima partita della stagione per inseguire le avversarie alla corsa salvezza. Quella di domani pomeriggio, diventa quindi una gara fondamentale per misurare la continuità nerazzurra, oppure la voglia di riscatto dei rossoblu. Sulla carta non parrebbe esserci storia, ma la gara dell’anno scorso dovrà fungere da insegnamento.

Falcinelli esulta

PRESSING E GOAL, ECCO LA RICETTA VINCENTE – La prima caratteristica che Spalletti ha portato alla squadra nerazzurra è sicuramente quella di un pressing continuo, quasi frenetico, di tutta la squadra, a partire dall’attacco. Questa tattica, abbinata al possesso e alla veloce circolazione della palla ha portato l’Inter a punteggio pieno, nonostante un inizio tutt’altro che agevole. I nerazzurri inoltre, dialogano bene in campo, segnano, costruiscono e divertono, con azioni esemplari, come quella in occasione del raddoppio di Perisic contro la SPAL. Con un Icardi semplicemente devastante, poi, diventa tutto più semplice, e il bomber argentino, contro il Crotone potrebbe trovare il sesto goal in quattro partite, numeri da scarpa d’oro. Ovviamente la partenza sprint dei nerazzurri, non passa solo dalle reti del capitano, ma anche dal cerebro a centrocampo, che porta il nome di Borja Valero. Il centrocampista iberico gioca con una tranquillità impressionante, senza contare le verticalizzazioni radiocomandate che nascono dai suoi piedi, insomma l’ex viola è il giocatore che serviva all’Inter per fare il tanto agognato salto di qualità, sperando che la mente spagnola non si annebbi per qualche strano motivo.

Inter 2017

OCCHIO A BUDIMIR E ALLA VOGLIA DI RISCATTO – Dall’altra parte abbiamo un Crotone, che onestamente sembra non sia attrezzato adeguatamente per rimanere in Serie A. Salutato Falcinelli, tornato al Sassuolo, l’attacco è guidato da Ante Budimir, centravanti bosniaco, che ha guidato la cavalcata per la promozione in A, da parte dei calabresi, oramai due anni fa. Il classe 1991 è apparso appannato, ma soprattutto è un incognita, a cui si aggrappano i rossoblu. La squadra allenata da Davide Nicola è terzultima a quota 1 punto e servirebbe un altro miracolo sportivo, come quello avvenuto l’anno scorso, per potersi salvare nuovamente. Non sarà dunque da sottovalurare la voglia di riscatto e di vittoria, soprattutto davanti al proprio pubblico della squadra calabrese che sarà trascinata dai suoi tifosi, per provare un’altra impresa contro i nerazzurri.

Budimir

Si prospetta dunque una gara insidiosa per i nerazzurri che dovranno vincere per continuare a tenere il passo delle altre big, in corsa per i primi quattro posti.

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