A tutta B: la volta del Frosinone, la lunga attesa, dalla strada alle stelle, Pollicino Zeman e B Ready per la 6^

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TOCCA AL FROSINONE – Prosegue il gioco a elastico tra le squadre di testa: dopo il gruppetto compatto, da cui si staccò per una settimana il Carpi, venendo, poi, risucchiato la settimana successiva dal gruppo degli inseguitori, ora tocca al Frosinone buttarsi in avanti in solitario. La vittoria in pieno recupero sul campo dell’Ascoli, infatti, consente ai ciociari di balzare a 13 punti mettendo 2 lunghezze tra sé e il primo inseguitore, l’Empoli, che tiene il passo grazie alla vittoria di Parma, dove gli emiliani dimostrano di non aver ancora inquadrato la categoria, avendo incamerato la seconda sconfitta in casa in 3 partite giocate, subendo il gol sconfitta appena 2′ aver agguantato il pareggio. Abbandonano la compagnia della squadra di Longo, invece, il Perugia, che esce sconfitto dallo scontro diretto di Palermo, affossato da un rigore regalato (il colpo di mano del difensore umbro arriva dopo che la palla è rimbalzata sulla sua coscia) e il Carpi, che, dopo il vantaggio iniziale, perde il match casalingo con il Foggia, il quale, finalmente, assapora il gusto della vittoria, togliendo qualche grattacapo al suo allenatore Stroppa. Sospiri di sollievo che possono essere tirati anche da Grosso, che, finalmente, vede il suo Bari tornare alla vittoria, contro la Cremonese,dopo le 3 sconfitte consecutive seguite ai 3 punti della prima giornata, che avevano fatto passare i galletti direttamente dalla luce dei riflettori alla lente di ingrandimento, e da Grassadonia, che inanella un nuovo pareggio, seppur dopo il vantaggio iniziale, contro la Salernitana, risultato che, però, contribuisce a lasciare a 0 la casella delle vittorie stagionali di entrambe le squadre. E, a proposito di pareggi, due sono significativi: quello, in anticipo, del Venezia, che esce con un punto dal campo dell’Avellino, costringendo gli irpini alla rimonta, mettendo in carniere, però, il quarto pareggio in 5 partite, seppur, stavolta, con marcature (gli altri erano stati 3 0-0, quindi inviolabilità della porta lagunare interrotta) e quello del Pescara, che, per l’ennesima volta, dilapida quanto costruito in partita, uscendo col pareggio dal match interno contro l’Entella, dopo essere stati avanti di due reti. Ottime le vittorie di Cittadella, che spazza via il Cesena con 4 reti, e Spezia, che regola il Novara con un gol di Marilungo e una sequenza ravvicinata di straordinarie parate del suo portiere Di Gennaro (foto di copertina). Tutto rimandato, infine, per Ternana e Brescia che si vedono rinviare l’incontro per la pioggia.

MEGLIO TARDI CHE MAI – Piccoli cambiamenti in testa alla classifica marcatori, non rivoluzionari, ma che contribuiscono a delinearla. Capocannoniere è sempre Pettinari, a secco in questo turno, con 7 reti, ma si avvicina Caputo, ora ad una sola lunghezza, con il gol del vantaggio dell’Empoli a Parma. Han, stavolta fermo al palo, come tutto l’attacco del Perugia, evento raro per la corazzata umbra, resta a 5, mentre dietro di lui, a 4 reti, arriva Improta, autore del gol vittoria del Bari con la Cremonese. Con un solo marcatore multiplo di giornata, di cui si parlerà tra poco, la vetrina del turno tocca ad un attaccante giovane, ma non più giovanissimo, che, però, è arrivato solo ora alla gioia della prima marcatura in B, contribuendo, con essa alla vittoria della sua squadra, prima della stagione, ovvero Chiricò del Foggia. Cosimo Chiricò è un 25enne attaccante classe ’91, nato a Mesagne, in provincia di Brindisi, e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Orsa Maggiore Brindisi e Lecce. Dai giallorossi viene mandato in prestito, per la prima volta, nel 2009 alla Vigor Lamezia, in D, dove realizza le sue prime 4 reti in una stagione, quindi al Casarano, sempre tra i Dilettanti, dove di reti ne segna 7. Nella stagione 11/12 è ancora in prestito, ma stavolta in C1, al Lanciano, dove mette a segno le sue prime 3 reti tra i professionisti, mentre per la stagione successiva i giallorossi tengono il giocatore per sé, ancora in C1, e vengono ripagati con 5 reti. A fine stagione viene ceduto al Parma, che lo manda subito in prestito al Latina, per la prima, e finora, unica esperienza in B, dove mette insieme appena 6 presenze senza segnare neppure un gol. Tornato alla base prende la via di Ascoli, ancora in prestito, nuovamente in C, dove realizza 3 gol, ma quando torna, a giugno 2015, si svincola dai ducali. Resta senza squadra fino ad ottobre dello stesso anno, quando lo ingaggia il Prato per poi cederlo al Foggia a gennaio, dopo 2 gol in 10 partite. Gioca con i diavoletti da allora, segnando 3 gol nella prima metà di stagione e altrettanti nella successiva, con cui contribuisce alla promozione dei pugliesi in B dopo 12 anni. Martedì la prima rete stagionale per lui, sua prima realizzazione tra i cadetti, un gol di una certa importanza, visto che taglia le gambe al Carpi decretando il sorpasso, prima che Beretta chiuda i conti a tempo quasi scaduto: al 65′, col risultato sull’1-1 per le reti di Mbakogu e di Martinelli si fa trovare al posto giusto, sul secondo palo per deviare, di piatto destro, che non è il suo piede, un cross rasoterra dalla sinistra di Floriano per il gol del momentaneo 2-1.

UN DUE KOUAME – Molto bello quando si può parlare di gol di giocatori giovanissimi. Ancor più bello quando, a distanza di una stagione ci si può ripetere, così da poter confermare che quello che si è visto non era una fugace meteora. Sì perché il giovane giocatore in vetrina questa puntata, non solo ha fatto l’exploit di essere stato l’unico marcatore multiplo di giornata, realizzando una doppietta nella partita del Cittadella contro il Cesena, ma era già stato protagonista di questa rubrica nella scorsa stagione. Christian Michael Kouamé Kouakou è un 19enne attaccante ivoriano, nato ad Abidjan il 6 dicembre 1997. Punta centrale, ma, all’occorrenza schierabile su entrambe le ali, nasce e cresce in condizioni disagiate, che dimentica giocando a pallone in strada. Viene notato dagli emissari del Prato, che a 15 anni, lo portano in Italia, ma, non potendo schierarlo, lo parcheggiano alla Sestese, in Eccellenza toscana. Quindi, nella stagione 14/15, lo mandano in prestito al settore giovanile del Sassuolo, fino all’estate 2015, quando lo riportano alla base per schierarlo con la prima squadra in Lega Pro, mettendo insieme 13 presenze e nessun gol. A febbraio, però, va in prestito alla Primavera dell’Inter, con cui vince la Coppa Italia. A fine stagione, però, i nerazzurri tergiversano sul riscatto, per cui viene mandato in prestito al Cittadella. Con i veneti ha militato tutta la scorsa stagione, mettendo insieme 15 presenze e 2 gol. Rimasto in granata anche questa stagione, è partito subito alla grande con il gol del momentaneo vantaggio per 2-1 del Cittadella nella partita interna con l’Ascoli vinta dalla sua squadra per 3-2 e poi con l’exploit di martedì: dopo appena 8′ riceve palla al limite dell’area da Schenetti, entra indisturbato e batte il portiere di destro; al 44′. quando Salvi ha già segnato il 2-0, è pescato ancora in area da un lancio da centrocampo, deve solo stoppare di petto, mettere giù il pallone e battere ancora Fulignati con un diagonale di destro per il 3-0. I suoi idoli, Eto’o e Drogba saranno ancora molto lontani, ma il carattere del predestinato a questo giovanissimo ragazzo certo non manca.

POLLICINO ZEMAN – Nella celebre favola di Perrault, il protagonista, il piccolo Pollicino, abbandonato nel bosco assieme ai fratelli dai genitori che non possono mantenerli, si riempie le tasche di sassolini bianchi e, lasciatili per strada mentre viene condotto sul luogo dell’abbandono, è in grado di ricondurre i fratellini a casa seguendo le tracce che egli stesso ha lasciato. Zeman, nelle ultime settimane, più o meno sta facendo la stessa cosa, solo che lui per strada sta lasciando punti, e anche tanti e, nel suo caso, questo non potrà portare ad un lieto fine, anzi, alla fine della fiaba, ovvero del campionato, potrebbe portare anche a versare delle lacrime. E’ vero, si sa, le squadre di Zeman sono sempre votate allo spettacolo e le partite che le vedono coinvolte difficilmente lasciano indifferenti, soprattutto per la quantità di gol che viene segnata. Solo che, agli occhi dei tifosi abruzzesi, se poteva andar bene vedere 6 gol alla prima giornata, dal momento che la propria squadra di quei 6 ne aveva messi a segno 5, sicuramente delle ultime tre gare ricche di gol, mai meno di 4, sono rimasti molto delusi. Sì perché tutte e tre hanno avuto un andamento identico, con uno strapotere iniziale della propria squadra, capace di prendere il largo e mettersi in una posizione favorevolissima, seguito da una vistosa fase di calo in cui vengono concesse troppe occasioni agli avversari e, mentre i delfini non sono in grado di segnare il gol che chiude la partita, i dirimpettai arrivano al pareggio. E’ successo due giornate fa, in cui i biancocelesti, impegnati nel match interno col Frosinone, andati in vantaggio di addirittura tre reti grazie alla straordinaria tripletta di Pettinari in un tempo, si sono visti rimontare dai gol di Ciano, doppietta, e Ciofani, bellissimo. La scorsa, a Salerno, doppio vantaggio con Capone e, ancora, Pettinari, rimontati nell’ultimo quarto d’ora del match da Sprocati e Minala. Infine martedì, nell’impegno interno con l’Entella, gli uomini di Zeman si portano avanti con il giovane Capone e Brugman, ma, ancora una volta, non possono festeggiare la vittoria perché, nel giro di 5′, attorno alla mezz’ora della ripresa, Luppi e Diaw pareggiano il conto. Così sono addirittura 7 i gol di vantaggio rimontati e, soprattutto, 6 i punti lasciati per la strada in 3 partite, così che, ora, gli abruzzesi stazionano a metà classifica con 6 punti, quando potrebbero averne 12 ed essere secondi in classifica, da soli, ad un punto dalla vetta. In un campionato lungo, impegnativo e complesso come quello di B queste cose, alla fine, possono pesare infinitamente. Va bene lo spettacolo e l’imprevedibilità, ma è l’ora di cambiare il registro prima che sia troppo tardi.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 6^ GIORNATA – Assorbito il primo turno infrasettimanale della stagione, il tour de force degli uomini della B prosegue con la 6^ giornata da giocarsi, per ovvi motivi, senza anticipi: 9 partite sabato alle 15 e 2 posticipi, uno domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Le due battistrada scendono in campo sabato pomeriggio, in due match non semplici: il Frosinone capolista va a far visita al Perugia, nello scontro diretto che è sicuramente il big match della giornata, con gli umbri del tutto intenzionati a riprendersi dal passo falso che ha fatto loro perdere la testa della classifica, mentre l’Empoli aspetta un Cittadella di ottimo umore dopo il poker al Cesena. L’altra ex capolista, il Carpi, invece, sempre sabato, va a trovare l’Entella reduce dalla rimonta di Pescara. Il Palermo, invece, scende in campo nel posticipo di lunedì, attendendo al Barbera una Pro Vercelli ancora alla caccia della prima vittoria stagionale e con Grassadonia sempre sotto la lente d’ingrandimento. Obiettivo che proverà a raggiungere anche la Salernitana nel match interno con uno Spezia di ottimo umore dopo la vittoria del Picco, mentre il Foggia, espletata la formalità martedì a Carpi, proverà a dare continuità alla cosa ancora in trasferta, in casa di un Brescia “riposato” dopo il rinvio della sua partita. Continuità che vorrebbe ritrovare anche il Bari, per dare seguito alla vittoria di martedì, arrivata dopo 3 sconfitte consecutive, approfittando del nuovo match al San Nicola contro l’altra ferma ai box martedì, la Ternana. A Venezia match interessante tra i padroni di casa, che vorrebbero scrollarsi di dosso la nomea di Mister X, con 4 pareggi e una sola vittoria in 5 gare, e il Parma, che vorrebbe trovare una quadratura al suo strano torneo, dimostrando che i galloni di favorita non sono stati dati avventatamente ad inizio campionato. Infine, il Novara prova a dimenticare il Picco nell’incontro casalingo con l’Avellino, mentre il posticipo della domenica vede impegnate, al Manuzzi, il Cesena, che vuol andare oltre le 4 reti di Cittadella, e l’Ascoli.

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