A tutta B: gruppo compatto, la bella di Castiglia, accoppiata di stelline, il ritorno di Castori e B Ready per la 9^

la gumina

GRUPPO COMPATTO – Ormai lo andiamo ripetendo da diversi anni che la serie B è uno dei tornei più equilibrati del panorama nazionale. E queste prime otto giornate è innegabile che lo abbiano ampiamente dimostrato. Tra il primo e l’ultimo posto ci sono la miseria di 7 punti, in testa ci sono 3 squadre, seguite da un gruppo di altre 4 e solo nel giro di 3 punti ci sta esattamente metà delle squadre in lizza. Peraltro seguita da un gruppo di altre 5 squadre ad un solo punto. A tutto questo hanno dato un grosso contributo i risultati dell’ultimo week end. Ad esempio la capolista solitaria Frosinone è andata a perdere, nel posticipo serale della domenica, in quel di Novara, arrestando il suo tentativo di fuga che la sconfitta casalinga, pesantissima, del Perugia contro una straordinaria Pro Vercelli, autrice di due pokerissimi nel giro degli ultimi due incontri, due vittorie, dopo che nelle prime 6 giornate non aveva mai conquistato i 3 punti, e il contemporaneo pareggio del Palermo, fermato in casa dal Parma, sembravano poterle permettere. Così ad approfittarne è l’Empoli, che, con la vittoria netta sul Foggia, aggancia il gruppo delle battistrada. Dietro, detto del catastrofico Perugia, alla terza sconfitta nelle ultime 4 partite, passi avanti li fanno il Cittadella, che infligge la prima sconfitta casalinga a Zeman, proseguendo il ridimensionamento degli abruzzesi dopo la pioggia di gol delle prime giornate, e il sorprendente Venezia, che, novella formichina, a suon di piccoli passi, con la prima vittoria casalinga, sul Carpi, diventa la migliore delle neopromosse, ad un solo punto dalla vetta. Passo falso, invece, dell’Avellino, che ferma la sua rincorsa perdendo in casa con l’altra osservata speciale, il Bari, che dimostra di continuare ad avere un ottimo feeling col San Nicola, dove ha ottenuto la totalità delle sue vittorie. Risultato importante per i pugliesi che ritornano a ridosso della zona che conta, portandosi dietro una sorprendente Entella che, con la vittoria, netta sul Brescia, inanella il quinto risultato utile e viaggia verso i piani alti. In anticipo, oltre al pareggio senza reti tra Salernitana e Ascoli, frutto di 3 gol annullati ai campani ed un rigore parato ai marchigiani, esordio col botto per Castori, che porta a casa un’importantissima vittoria sullo Spezia (che con il tecnico ex Carpi casca sempre piuttosto male), fondamentale non solo per il morale. Pirotecnico pareggio, infine, tra Cremonese e Ternana, che chiudono il match sul 3-3, con gli umbri che, dopo lo svantaggio iniziale, realizzano 3 gol negli ultimi 5′ del primo tempo, ma poi si fanno rimontare nel secondo.

LA BELLA DI CASTIGLIA – Importante novità in classifica marcatori: capocannoniere non è più Pettinari, ormai fermo da un po’ di tempo a quota 7 gol, scavalcato da Caputo, che con la doppietta nei tre gol che l’Empoli ha rifilato al Foggia, è balzato ad 8 marcature. Fermo anche Han, il nordcoreano viene raggiunto a quota 6 da Improta, che pareggia il gol dell’Avellino, prima che Galano su rigore porti la vittoria al Bari. A 5 resta immobile, invece, Ardemagni. Detto di Caputo, la vetrina è giusto, però, che tocchi all’altro marcatore multiplo di giornata, che con la sua doppietta ha contribuito all’incredibile goleada in trasferta della sua squadra contro il più quotato Perugia, ovvero Castiglia della Pro Vercelli. Luca Castiglia è un centrocampista classe ’89, nato a Ceva, nel cuneese, ma cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Carcarese, squadra della città ligure dove risiedeva al tempo, Torino e Juventus, dove arriva da svincolato dopo il fallimento dei granata e con cui vince un campionato di categoria, un Viareggio e 2 Supercoppe. Con i bianconeri esordisce in A nella stagione 2007/08 (2 presenze), poi nel 2009 comincia la via dei prestiti: 6 mesi al Cesena in B, 6 alla Reggiana in Lega Pro e una stagione al Viareggio, sempre in terza serie, con cui segna i suoi primi 2 gol tra i professionisti, e ancora una alla Spal, nella stessa serie con lo stesso numero di gol. Nel 2012 va in compartecipazione al Vicenza, in B, con cui realizza 5 reti. Nel 2013 va nuovamente in prestito all’Empoli, per un’altra stagione in B, dove contribuisce alla promozione dei toscani. Dal 2014 va alla Pro Vercelli in prestito con diritto di riscatto, che la squadra piemontese fa valere la stagione successiva, facendo proprio il giocatore. Colonna della squadra da allora, con record di gol personali eguagliato nella stagione 15/16, 5. A secco la scorsa stagione, è tornato al gol in questa, in cui è ancora una colonna della squadra di Grassadonia, con questa doppietta, segnata in un momento delicato della stagione, in una partita importantissima, come risposta ad un inizio di campionato estremamente deficitario della sua squadra, risollevato dalle ultime due uscite, impreziosite da 2 vittorie da 10 gol: al 27′, con il risultato già sull’1-1 per i gol di Legati e il pareggio di Belmonte, è nel posto giusto per deviare in gol di testa un cross dalla destra di Berra; appena 3′ dopo porta il risultato sul 3-1 con un destro scagliato dopo aver ricevuto palla al limite ed essere entrato in area, che sbatte sul palo ed entra in rete.

ACCOPPIATA DI STELLINE – Ancora giovani protagonisti tra i marcatori della B, in una giornata caratterizzata da tante reti. Anche stavolta sono più di uno, dopo i tre della settimana scorsa, tra cui segnaliamo Kresic dell’Avellino in rete anche in questa giornata. Ben due sono gli Under 21, infatti, alla prima marcatura in questo campionato, con reti pesanti che hanno portato punti alla propria squadra di appartenenza. Uno è Antonino La Gumina del Palermo (foto di copertina), palermitano doc, nato il 6 marzo 1996 e cresciuto calcisticamente nelle giovanili della squadra rosanero. Con i siciliani si segnala tra i migliori prospetti della Primavera, perdendo una finale al Viareggio in cui conquista il titolo di capocannoniere, e arriva all’esordio in A. La scorsa stagione è stato in prestito alla Ternana, con cui ha messo insieme 15 presenze (buona parte della stagione saltata per un infortunio al crociato) segnando il suo primo gol tra i professionisti. Tornato alla casa madre, Tedino ha deciso di dargli fiducia e trattenerlo per il torneo di B attuale, schierandolo per 4 volte nelle prime 8 giornate. Domenica è arrivato il premio alla fiducia: schierato titolare, al 10′ riceve palla al limite dell’area, all’altezza dell’angolo sinistro, si accentra mettendosi il pallone sul destro e scaglia un tiro a girare che si insacca all’angolo basso opposto per il momentaneo vantaggio rosanero che sarà recuperato solo nel secondo tempo da Gagliolo. L’altro è Moutir Chajia del Novara, diciannovenne attaccante belga nato a Heusden-Zolder il 4 giugno 1998. Cresciuto nel settore giovanile del KV Oostende, in patria, è stato portato in Italia dai piemontesi nella scorsa stagione per il suo settore giovanile. Per lui 20 presenze e 3 gol in Primavera. Da quest’anno fa parte della prima squadra, con cui ha già giocato 7 spezzoni di partita per un totale di 200′. Domenica sera il primo, importantissimo gol tra i professionisti: al 51′, appena 6′ dopo essere entrato in campo, ad inizio ripresa, è il più rapido a gettarsi su un pallone impazzito dopo un campanile in area di Sciaudone, insaccando di piatto destro, davanti al portiere, il gol del vantaggio che contribuirà alla vittoria della sua squadra sulla capolista Frosinone, rilanciandola in classifica.

IL RITORNO DI CASTORI – Pochissime giornate giocate e, come visto la settimana scorsa, già la prima panchina saltata. A farne le spese il tecnico del Cesena Camplone che paga il pessimo avvio dei romagnoli, capaci, in 7 giornate di mettere insieme solo 4 punti, frutto di una vittoria, un pareggio e ben 5 sconfitte. Fatale per lui la pesante sconfitta nello scontro diretto con la Pro Vercelli, in cui i romagnoli hanno subito 5 gol da una squadra che fino a quel momento ne aveva segnati appena 3. Al suo posto chiamato Castori che, così, ha fatto il suo ritorno. Ritorno sulle scene della B, dopo la stagione appena conclusa alla guida del Carpi, chiusa con le finale play off persa a favore del promosso Benevento. Ma, soprattutto, ritorno a Cesena, visto che l’esperto Castori, che siede su una panchina fin dal lontano 1987, ha già incrociato la sua strada con i bianconeri e per un’esperienza per nulla trascurabile. Castori, marchigiano classe ’54, arriva in riviera nel 2003, dopo diverse esperienze nelle serie minori, con 5 promozioni ottenute, una dalla Promozione, col Cerreto (89/90), una dall’Eccellenza, col Tolentino (92/93), due dai Dilettanti, ancora col Tolentino (94/95) e col Lanciano, con cui vince anche lo Scudetto di categoria, e due dalla C2, con il Castel di Sangro (99/00) e ancora col Lanciano (2000/01). Dai rossoneri arriva ai romagnoli, quando questi militano in C1. Con i bianconeri si instaura un rapporto molto stretto, motivato anche da un’intensa attività nel sociale dell’allenatore nella zona. Resta fino al 2008, conquistando una promozione dalla C1 (con tanto di rissa finale nella partita col Lumezzane che gli costa una squalifica e persino una causa per lesioni) e sfiorando quella in B nel 05/06. Esonerato e richiamato nell’ultima stagione, lascia la Romagna nel 2008, dopo la retrocessione. Diverse esperienze per lui negli anni successivi con poche soddisfazioni e tanti esoneri tra Salernitana, Piacenza, Ascoli, Varese e Reggina, fino all’epopea col Carpi, che prende in mano nel 2014 e la porta alla storica promozione in A del 2015. Allena anche in massima serie, nonostante un fugace esonero, e resta anche dopo la retrocessione, sfiorando la nuova promozione, come detto, la scorsa stagione. Rimasto senza squadra, pensa a lui il Cesena per risollevarsi dal pantano della bassa classifica. E subito esordisce col botto. Con il solito gioco “sporco, brutto e cattivo”, poco spettacolare, ma estremamente efficace, fatto di pochi fronzoli e di concretezza sapientemente difesa, con un numero di conclusioni pericolose ridotte al minimo, pur lasciando il controllo del gioco agli avversari, regola uno Spezia ancor meno concludente di lui e porta a casa 3 punti fondamentali per risollevare classifica e morale. Il nuovo regno di Castori a Cesena è cominciato e, seppur le difficoltà siano ancora tante, il sole torna a vedersi in Riviera.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 9^ GIORNATA – Per scoprire le ulteriori evoluzioni di questo pazzo campionato, tutto è pronto per la 9^ giornata, turno da disputarsi nel più classico dei format: un anticipo al venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15 e due posticipi, uno alla domenica alle 17.30 e uno lunedì sera alle 20.30. Partita clou, senza dubbio, lo scontro al vertice tra il Frosinone e il Palermo, con i ciociari che, alla caccia del primo successo allo Stirpe, si devono riprendere dall’inaspettata sconfitta di Novara e i siciliani che vogliono continuare ad essere l’unica squadra imbattuta della B. L’altra capolista Empoli, invece, è impegnata nella non semplice trasferta di Chiavari, contro un’Entella in serie positiva da 5 partite e galvanizzata dalla vittoria col Brescia nel posticipo di lunedì. Nell’anticipo di venerdì, invece, il Perugia prova a dimenticare la scoppola casalinga e a riprendere la corsa per la testa della classifica nella trasferta di Foggia, con i pugliesi che vogliono abbandonare l’ultimo posto, magari trovando la prima vittoria interna della stagione. Le altre inseguitrici alla vetta sono impegnate nei due giorni successivi: sabato pomeriggio scendono in campo il Venezia, che prova a proseguire il suo buon periodo nella trasferta di Ascoli, e il Cittadella, che attende in casa la Cremonese, mentre domenica pomeriggio è di scena l’Avellino, che prova a dimenticare la sconfitta di domenica nel derby campano con la Salernitana, match sempre ricco di sorprese. Il Bari prova a guarire dal mal di trasferta, ma per farlo deve scontrarsi con l’entusiasmo di una travolgente Pro Vercelli che, ora che ha assaporato il sapore della vittoria (e in che proporzioni!) non vuole più smettere. Anche il Pescara prova a dare un’inquadrata al proprio campionato nella non semplice trasferta al Tardini, dove, però, il Parma ha già perso 2 volte. Nelle restanti partite, il Brescia vuol dimenticare la batosta di Chiavari ospitando un Novara al settimo cielo dopo la sconfitta imposta alla capolista, il Carpi prova a tornare in corsa saggiando il nuovo corso di Castori a Cesena, aperto con una vittoria, mentre uno Spezia senza portieri (infortuni per i primi due) ma con un Gilardino motivato, cerca di riprendersi dalla sconfitta del Manuzzi nella trasferta in casa della Ternana.

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