A tutta B: la dolce Venezia, un brindisi con Moscati, gli affari di famiglia e B Ready per l’11^

basha

COM’E’ DOLCE VENEZIA – Il folle campionato di B di quest’anno ha scritto una nuova pagina: da sabato la nuova capolista del torneo è il Venezia di Inzaghi, che ha culminato la sua lenta salita da formichina con la vittoria nello scontro diretto con l’ex capolista solitaria Empoli, permettendone l’aggancio a quota 17. Nessuno, probabilmente, avrebbe preventivato dei progressi già così evidenti in una squadra costruita, innanzi tutto, per salvarsi e che, fin qui, aveva fatto un campionato in linea con una buona tranquillità. Ma, dopo quanto successo negli ultimi anni, nessuna neopromossa è mai da sottovalutare, e nel campionato cortissimo di quest’anno può davvero succedere di tutto. Basti pensare che dietro la coppia di testa, ad un solo punto di distanza, ci sono 5 squadre: l’altra neopromossa Cremonese, appunto, che nel posticipo di venerdì regala il secondo dispiacere consecutivo a Marino sulla panchina del Brescia, complicandone non poco, di già, i rapporti con Cellino; il Bari che continua a dettar legge al San Nicola, rimontando, e poi travolgendo, il Cittadella nell’altro anticipo del venerdì; il Pescara, che sembra aver ripreso un buon ritmo, grazie alla vittoria, seconda consecutiva, contro un Avellino che, a quanto pare, non si è ancora ripreso dai fumi del derby perso; il Frosinone, che si fa imporre l’1-1 dalla Salernitana e il Novara, che sbanca Palermo con un 2-0 secco, dimostrando di essersi del tutto ripreso dal periodo scuro di inizio campionato e condannando i siciliani alla prima sconfitta stagionale (era l’ultima a non aver ancora perso) e a scivolare in classifica ai limiti della zona play off virtuale. Gli uomini di Tedino ora si vedono agganciare dal Carpi, che non va oltre lo 0-0 nella trasferta di Vercelli, ed avvicinare in modo serio dal Parma che, ritrovata la confidenza col Tardini, con la secca vittoria sull’Entella si porta ad una sola lunghezza. Continua a far valere la legge del Picco anche lo Spezia che segna come mai prima in stagione (4 gol per una squadra dai, fin qui, evidenti limiti realizzativi) per restituire il 4-2 recentemente subito al malcapitato Perugia e regalare un altro dispiacere ad una squadra ormai completamente persa e distante anni luce da quella champagne delle prime giornate che tanto aveva sorpreso. Due pareggi, infine, nelle ultime due partite: pirotecnico 3-3 tra Cesena e Foggia, con i romagnoli in costante rincorsa, culminata al 90′, e l’1-1 tra la Ternana e l’Ascoli.

UN BRINDISI CON MOSCATI – Anche la classifica cannonieri si compatta sempre più, come la classifica generale. I due battistrada, Caputo e Pettinari, restano a secco, fermi a 8, così ad avvicinarsi ad una lunghezza è Improta, che, con il gol del momentaneo 2-1 del Bari al Cittadella, sale a 7. Novità anche a 6, dove Han, fermo anche questa settimana, viene raggiunto da Mazzeo, autore del parziale 3-1 del Foggia a Cesena. Fatta menzione d’onore a Basha (foto di copertina), autore di 2 dei 4 gol del Bari nell’anticipo al Cittadella, vetrina della giornata è dedicata all’altro marcatore multiplo di giornata, che con i suoi gol ha determinato uno dei risultati più importanti del turno, con cui la sua squadra ha fatto un balzo in avanti in classifica ed ha determinato la prima sconfitta stagionale del Palermo, permettendo al proprio allenatore di prendere una piccola rivincita sulla squadra che l’aveva esonerato la scorsa stagione, ovvero Moscati del Novara. Moscati è un centrocampista classe ’92, nato a Livorno e cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città, con cui esordisce in B nel campionato 10/11. Dalla stagione successiva va in prestito al Perugia, con cui resta 3 stagioni, conquistando la promozione dalla Seconda Divisione alla prima, con un contributo di 5 gol, e segnandone altri 9 nelle due stagioni successive in Prima Divisione. Ritorno al Livorno, che lo riscatta, nel 2014 per 2 stagioni in B (2 gol nella seconda). Poi, con la retrocessione dei labronici va in prestito, nella scorsa stagione, all’Entella, dove segna 1 gol in 38 partite, prima di passare, sempre in prestito, all’inizio di questa, al Novara, dove è un titolare inamovibile che ha già contribuito con 3 gol, due dei quali, fondamentali, nella trasferta di Palermo di sabato: al 57′ riceve palla da Da Cruz dopo un’azione solitaria di prepotenza sulla sinistra e scarica in porta il pallone che riceve con un tiro teso dal limite; al 70′ chiude i conti con un diagonale dal versante destro dopo aver ricevuto palla da Schiavi.

AFFARI DI FAMIGLIA – Non c’è che dire: il periodo attuale per la famiglia Inzaghi è decisamente da ricordare. I due fratelli del gol, Pippo e Simone, stanno vivendo uno straordinario periodo di forma con le proprie squadre, uno in B ed uno in A, che li ha rapidamente portati agli onori delle cronache. Pippo, di 3 anni più grande, e Simone, sono stati due straordinari attaccanti con una brillante carriera calcistica in A, pur senza mai vestire contemporaneamente la stessa maglietta, con Parma, Atalanta e, soprattutto, Juve e Milan il primo, Lazio il secondo. Ritiratisi dalle scene a poca distanza, 2010 Simone, 2012 Pippo, hanno intrapreso fin da subito la carriera di allenatore, partendo dalle giovanili delle rispettive squadre con cui avevano chiuso, ovvero Lazio e Milan. Simone con i giovani biancazzurri ha conquistato una Coppa Italia e una Supercoppa Primavera, Pippo ha vinto un Viareggio. Tra “i grandi” ci scende prima quest’ultimo, che viene promosso allenatore del Milan a giugno 2014, per una stagione non certo da ricordare, conclusa fuori dalle Coppe, mentre il fratello comincia nel 2016, ad aprile, chiamato a sostituire l’esonerato Pioli sulla panchina della Lazio. Da allora Simone siede sulla panchina romana, con, all’attivo, una qualificazione all’Europa League e, soprattutto, la conquista della Supercoppa ai danni della Juve. In questa stagione, partito a fari spenti, sta disputando un ottimo avvio stagionale, con i suoi uomini che veleggiano nelle zone alte della classifica, grazie anche alla sconfitta imposta in casa alla Juve giusto una settimana fa, e comandano il girone di Europa League a punteggio pieno. Per Pippo, invece, dopo una stagione di inattività arriva la chiamata del Venezia, che conduce subito alla promozione diretta in B. Partito all’inizio del campionato con l’obiettivo della salvezza, da raggiungere attraverso un campionato tranquillo, dopo 10 giornate è balzato in testa alla classifica, laddove nessuno l’avrebbe posto, soprattutto così presto. O, forse, nessuno che segua davvero la Serie B…

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 11^ GIORNATA – Neppure il tempo di concentrarsi sulle importanti novità del campionato cadetto, che già la testa va alla prossima giornata, subito dietro l’angolo, per il nuovo turno infrasettimanale, che si svolgerà tra lunedì e martedì: un anticipo il primo giorno alle 20.30 e tutto il resto delle partite martedì sera allo stesso orario. Le capoliste proseguono la propria sfida martedì sera: l’Empoli aspetta in casa un Pescara di ottimo umore, il Venezia va a far visita ad un Cittadella che deve dimenticare la sconfitta di Bari e ripartire per le zone alte. Nell’anticipo di lunedì, partita densa di significati: da una parte un Brescia reduce da due sconfitte consecutive, con Marino a caccia dei primi punti personali per non entrare di già nelle spirali del suo presidente Cellino, dall’altra un Bari alla caccia della vetta, ma, soprattutto, della prima vittoria in trasferta. Per quello che concerne le altre inseguitrici: la Cremonese va a far visita ad un Entella che si vuol rifare subito dalla brutta sconfitta di Parma; il Frosinone attende in casa l’enigmatica Ternana; il Novara ospita la Salernitana, squadra in buono stato di forma. Il Palermo cerca di leccarsi le ferite e ripartire alla caccia delle posizioni più alte nel non semplice scontro diretto in trasferta a Carpi. Il Parma prova a dar continuità alla propria rincorsa dopo la bella affermazione casalinga, nella trasferta di Foggia. Intanto due squadre provano a darsi una scrollata dopo i recenti insuccessi, in altrettante partite casalinghe: l’Avellino, dopo due sconfitte consecutive, ospita la Pro Vercelli; il Perugia, che tocca quota 4 sconfitte in fila, attende il Cesena, desideroso di abbandonare l’ultimo posto in classifica. Nell’ultima partita in programma, anche lo Spezia prova a guarire dal mal di trasferta nel match di Ascoli.

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