A tutta B: i su e giù della B, il centenario, l’esercito dei giovani, l’assenza del secondo e B Ready per la 12^

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EMPOLI DI NUOVO SU, PERUGIA SEMPRE PIU’ GIU’ – Continuano i su e giù della classifica di B, soprattutto in vetta, dove ogni giornata cambiano i rapporti di forze tra le protagoniste. Capolista, ad esempio, è tornata ad essere l’Empoli, grazie alla vittoria sul Pescara, trascinata dal suo bomber principe, in testa alla graduatoria pure lui. La seguono il Frosinone, che trova i primi gol e, soprattutto, la prima vittoria allo Stirpe, su una Ternana che, però, vende la propria pelle con estrema difficoltà, costringendo per due volte i padroni di casa al pareggio prima di cedere al poker, e il Palermo, che sbanca Carpi con tre gol tutti stranieri. Non va oltre il pari, invece, la Cremonese a Chiavari, ma fa sicuramente meglio del Bari, che continua il suo rapporto travagliato con le partite lontane dal San Nicola, lasciando, stavolta, i 3 punti a Brescia – boccata d’ossigeno per Marino che incamera i primi punti sulla panchina delle rondinelle – e dell’ex capolista Venezia, che perde il derby veneto col Cittadella. Ne approfittano, così, il Parma, che, invece, lontano dal Tardini va davvero bene, avendo già conquistato 3 vittorie in 5 partite, l’ultima delle quali, netta, ieri a Foggia, e la sorprendente Salernitana, che prosegue nel suo ottimo periodo di forma sbancando Novara. Torna alla vittoria, dopo due passaggi a vuoto, anche l’Avellino, che batte in casa la Pro Vercelli. Chi, invece, non trova pace al proprio drammatico periodo è il Perugia, che inanella la quinta sconfitta consecutiva, perdendo, in casa, in modo netto e inequivocabile, contro il Cesena che, così, non è più ultimo. Gli umbri, una delle più belle realtà delle prime giornate, che, con un gioco spumeggiante, avevano incamerato 13 punti nelle prime 6 partite, a suon di gol, sembrano essersi, da allora, irrimediabilmente persi e, con il raggiungimento del punto più basso della propria classifica, è arrivato anche l’esonero per Giunti. Infine, prosegue il mal di trasferta anche per gli aquilotti dello Spezia, che, lontano dal Picco hanno perso 5 delle 6 partite giocate, l’ultima ieri in casa dell’Ascoli, incamerando, fin qui, un solo punto.

IL CENTENARIO – Tanti gol segnati e qualche significativo cambiamento nella classifica marcatori. Intanto nel gruppo a 6 marcature a Mazzeo ed Han si aggiungono i nuovi arrivati Galano, che segna il momentaneo 1-1 del Bari a Brescia, e Nestorovski, che realizza una doppietta nei 3 gol che il Palermo rifila al Carpi a domicilio. Tutto fermo il gradino sopra, visto che a 7 reti resta Improta. Cambio importante, invece, arriva in testa alla classifica marcatori, dove non c’è più una coppia, ma un uomo solo al comando. Infatti, a fronte di un Pettinari che prosegue il suo periodo di secca e resta fermo a 8,  prende il largo, grazie ad una doppietta, il nuovo capocannoniere solitario del torneo, il protagonista della vetrina di questa settimana. Fatte, infatti, le debite menzioni d’onore per gli altri 3 doppiettisti di giornata, ovvero il suddetto Nestorovski, Sprocati, che segna 2 dei 3 gol della Salernitana al Novara, e Laribi (foto di copertina), che chiude i conti del Cesena a Perugia, la puntata di oggi non può che celebrare colui che con i suoi 2 gol non solo è diventato, come detto, il nuovo capocannoniere del torneo, ma ha raggiunto anche l’ambito traguardo delle 100 reti in Serie B, dimostrandosi un vero specialista della categoria, ovvero Caputo dell’Empoli. Francesco Caputo, attaccante classe ’87 di Altamura, in provincia di Bari, nella sua carriera professionistica, iniziata, dopo il settore giovanile e i primi anni tra i dilettanti, nel 2007, ha conosciuto quasi esclusivamente la serie cadetta. Neppure due stagioni per lui lontano da essa: una, la prima, 2007/08, in C2 al Noicattaro, con cui segna i suoi primi 11 gol tra i professionisti, e una mezza addirittura in A, tra giugno 2010 e gennaio 2011, al Bari, per un’esperienza da dimenticare, con la misera gioia di 1 gol in massima serie. Poi, per lui, solo B nelle restanti 9 stagioni e mezza, vissute con le maglie di Bari, Salernitana, Siena, Entella e, appunto, Empoli. E, in questi campionati, i 100 gol tra i cadetti: 46 in 5 stagioni con il Bari (compresa quella completamente persa nel 13/14, quando rimase fermo per la squalifica per il calcioscommesse), 6 in una stagione con la Salernitana, 3 nella mezza stagione a Siena, 35 negli ultimi due campionati giocati con l’Entella e, infine, i 10 di quest’anno, gli ultimi due dei quali realizzati ieri. Magari non due gol da sogno, ma, comunque, importantissimi: il 99° con un rigore al 36′ con la sua squadra già in vantaggio per 1-0, il 100° sfruttando l’errore di Fiorillo che, su una punizione dal limite piuttosto telefonata, non trattiene il pallone e glielo lascia solo da spingere in rete per il 3-1 finale.

L’ESERCITO DEI GIOVANI – Giornata da ricordare per i giovani marcatori della serie cadetta. A cominciare dai due leggermente “fuori quota”, i 22enni Ninkovic, che apre le marcature dell’Empoli, prima della doppietta di Caputo, ed Embalo, che chiude, invece, i conti per il Palermo dopo la doppietta di Nestorovski. Per passare poi ai giovanissimi di cui ci siamo già occupati, ovvero Da Cruz, che segna il momentaneo pareggio del Novara con la Salernitana, Jallow, che realizza il primo dei 3 gol del Cesena a Perugia, e Favilli, che, con un rigore, chiude i conti dell’Ascoli con lo Spezia. Ed arrivare ai 3 a cui, avendo segnato il primo gol tra i professionisti con alterne fortune, questa vetrina è dedicata. Il primo è colui che, con il suo gol non è riuscito a portare i 3 punti alla propria squadra, ovvero Coulibaly del Pescara. Mamadou Coulibaly è un centrocampista nato a Thies in Senegal il 3 febbraio 1999 e con una storia travagliata che lo porta in Italia: viaggio in pullman fino in Marocco, poi in barcone fino in Spagna, quindi passaggio in Francia per arrivare in Italia in treno fino a Livorno, dove lo ospitano degli amici, e poi passare in provincia di Teramo, dove dorme su una panchina e, una volta fermato ed identificato dai carabinieri, viene inviato in una casa famiglia a Montepagano. Convinto di poter avere una carriera nel mondo del calcio sostiene dei provini con Cesena e Sassuolo che, però, non lo tesserano, fino al Pescara, che, invece, lo aggrega alla squadra all’inizio della stagione 16/17, tesserandolo a febbraio, quando compie 18 anni. Con gli abruzzesi arriva ad esordire in A, dove mette insieme 9 presenze. All’inizio di questa stagione viene acquistato dall’Udinese, una che di giovani talenti se ne intende, che lo lascia, però, nel delfinato ancora in prestito. Ieri il primo gol tra i professionisti, seppur inutile: al 37′ della ripresa del match con l’Empoli, col risultato già sul 2-0 per i padroni di casa, si fa trovare nel posto giusto, sul secondo palo, per deviare in rete, di piatto destro in scivolata, un lunghissimo traversone dalla sinistra che attraversa tutta l’area. Poi c’è chi, invece, ha contribuito con i propri gol alla vittoria. Il primo vi ha partecipato numericamente, seppur sbloccando la situazione, ed è D’Urso dell’Ascoli. Christian D’Urso è un centrale di centrocampo, nato a Rieti il 26 luglio 1997 e cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Roma, con cui vince un campionato Primavera nella stagione 15/16. I giallorossi cominciano a mandarlo in prestito dall’inizio della scorsa stagione: 6 mesi al Latina, in B, con cui mette insieme 15 presenze, poi 6 mesi al Carpi, dove non trova spazio e gioca una sola partita. Quindi dall’inizio di questa stagione è all’Ascoli, dove, fin qui, è sceso in campo 5 volte, segnando, ieri, il primo gol tra i professionisti: al 53′ della partita con lo Spezia, con il risultato ancora sullo 0-0, apre le marcature con un pallonetto cercato e trovato dall’interno dell’area di rigore che scavalca Saloni per il momentaneo 1-0. Il secondo, invece, ha segnato direttamente il gol vittoria, ed è Asencio dell’Avellino. Raul José Asencio Morales è un attaccante centrale spagnolo, ma che all’occorrenza può essere schierato sulle fasce, nato a Villarreal il 20 maggio 1998, con doppio passaporto, spagnolo e brasiliano. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della società spagnola del Burriana, arriva in Italia nel 2014, portato dal Genoa, nel cui settore giovanile gioca fino all’inizio di questa stagione, quando viene mandato in prestito all’Avellino. Buona la fiducia di Novellino, che l’ha già mandato in campo in 7 occasioni, ieri è arrivata, anche per lui,  la prima rete tra i professionisti: al 24′ segna il gol vittoria arrampicandosi in cielo più in alto di tutti sul cross dalla destra di Moretti per mettere di testa la palla alle spalle di Marcone.

SENZA SECONDO – Situazione piuttosto surreale ieri a Empoli. Ma da Zeman ci si può attendere questo e altro. Infatti gli abruzzesi sono scesi in campo senza il secondo portiere in panchina, così che, se qualcosa fosse andato storto, avrebbero dovuto schierare tra i pali un uomo di movimento. Motivo della cosa una presa di posizione netta dell’allenatore boemo nei confronti del proprio secondo portiere, Pigliacelli, reo di aver mancato di rispetto alla squadra e, ovviamente, al proprio allenatore. A determinare questa punizione è stata l’ennesima protesta del portiere all’esclusione dalla gara: schierato in panchina anche questa settimana, ha detto che se non fosse sceso in campo avrebbe preferito andare in tribuna. E l’allenatore, uno che non si fa certo prendere per il collo da un giocatore, lo ha accontentato, anche se questo ha significato scendere in campo senza un secondo portiere. La vicenda è stata il culmine di una storia che si porta avanti da diverso tempo, soprattutto attraverso i social, che, naturalmente, non ha fatto piacere al tecnico, che, messo alle strette, non ha avuto la minima esitazione, creando una frattura ulteriore ora difficilmente sanabile.

La distinta del match, che mostra chiaramente il posto vacante

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 12^ GIORNATA – Senza riprendere fiato, si corre verso il 12° turno, che si disputerà, per ovvi motivi, senza anticipi: 8 partite sabato alle 15 e 3 posticipi, due domenica, uno alle 15 e uno alle 17.30, e uno lunedì alle 20.30. Bella la sfida che attende la capolista Empoli sabato pomeriggio, quando sarà impegnata sul campo della sorprendente Salernitana, reduce da un periodo di forma straordinario. Ad approfittare di eventuali passi falsi ci saranno le dirette inseguitrici, sempre in campo sabato, anche se il Frosinone sarà atteso da un problematico scontro diretto con il Venezia di Inzaghi, del tutto intenzionato a ritornare a svettare dopo il passo falso di ieri. Il Palermo, invece, attende in casa l’Entella. La Cremonese dà, invece, il benvenuto al nuovo tecnico del Perugia, chiamato a risollevare gli umbri da una situazione disperata, col primo obiettivo di bloccare la striscia negativissima che dura da 5 turni. Invece il Bari torna fra le braccia del San Nicola per continuare a far valere la propria legge tra le mura amiche e riprendere a far punti, nel match interno con l’Ascoli. Aiuto interno che cercherà anche lo Spezia, nel non semplice incontro casalingo con un Cittadella di ottimo umore dopo la vittoria nel derby veneto. Intanto il Pescara di Zeman, paripunti con i veneti, attende in casa il Brescia di un Marino di ottimo umore dopo i primi punti trovati. I posticipi si aprono domenica pomeriggio con un interessantissimo scontro diretto tra il Parma e l’Avellino, due squadre che arrivano al match col sorriso sulle labbra. A seguire l’altro scontro diretto, tra ultima e penultima, tra Pro Vercelli e Foggia, mentre i giochi si chiuderanno con la partita tra la Ternana, che vuol dimenticare la batosta di Frosinone, e un Carpi sottotono. L’ultimo incontro in programma, tra quelli di sabato, infine, è il match al Manuzzi tra un rigenerato Cesena e un Novara scottato dalla sconfitta interna.

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