Sportedelica: sportivo una volta sportivo per sempre

sportedelica triathlon

E niente, uno pensa che una volta detto addio alle gare uno sportivo si conceda un po’ di libertà, quella libertà che anni e anni di allenamenti serrati hanno imprigionato. Certo magari gli si può concedere una corretta ogni tanto, giusto per non prendere la forma del divano, ma niente di più.
E invece no. Non va così, perché lo sportivo rimane sportivo.

Sia chiaro non sto parlando dell’essere “sportivo” nel senso di mantenersi in forma. Sto parlando di quella competitività che non li lascia mai. Ma proprio mai. Ecco che allora tanti rimangono nell’ambiente facendo i dirigenti o gli allenatori (capita in ogni sport che sia di squadra o individuale). Tanti si dedicano ai più piccoli, per dare loro qualche insegnamento in più frutto di tanta esperienza. Ma spesso capita anche che lascino l’attività svolta per una vita dedicandosi ad un’altra, o a qualcosa che le assomigli. E le gare tornano ad essere all’ordine del giorno.

Ne volete una prova recentissima? Lo scorso fine settimana si è tenuto in Sardegna, più precisamente a Santa Margherita di Pula, il Triathlon del Forte Village. Un evento enorme, con centinaia di atleti al via in diverse categorie. Tra loro anche qualche volto conosciuto. C’era Alex Zanardi che ha chiuso la sua stagione con questa competizione, e c’erano alcuni “ex”, come Massimiliano Rosolino che da circa due anni si è avvicinato a questa disciplina, e c’era una “staffetta” di ex ciclisti non proprio giovanissimi: Max Lelli (che in solitaria aveva partecipato anche allo sprint), Mario Cipollini e Davide Cassani.

I tre si sono divisi, non proprio equamente, le tre parti della gara. A Lelli è toccato il nuoto (a sentire Cassani perché lui non sa nuotare bene e Cipollini non era in formissima), a Cipollini la bicicletta (e qui le cose son facili) e a Cassani la corsa.
Conta il risultato? A noi no, a noi fa sorridere (sottolineo sorridere e non ridere perché nutro la massima stima ed il massimo rispetto) pensare che nonostante le loro età, Lelli 50, Cassani 56, Cipollini 50, abbiano ancora voglia di affrontare una competizione, di mettersi in gioco.
Che poi in gioco… non penserete mica che non abbiano fatto di tutto per non sfigurare davanti agli avversari vero?!?

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