L’editoriale del lunedì: Serie A, classifica corta e traffico in vetta

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L’ultima giornata di campionato prima della pausa per i playoff dei Mondiali di Russia 2018 ci lascia una classifica incredibilmente corta, degna della tanto combattuta Serie B: le prime cinque squadre sono in cinque punti e, contando i recuperi di Roma e Lazio che andranno in scena a dicembre e presumibilmente a gennaio, la classifica potrebbe accorciarsi ancora con addirittura cinque squadre in tre punti.

Una situazione mai vista recentemente a causa del predominio passato della Juventus che, a questo punto del campionato, si stava già lasciando alle spalle le inseguitrici con un margine notevole.

Invece ora la situazione è più che mai aperta ad ogni possibilità, merito soprattutto di un calciomercato equilibrato per molte squadre e di conseguenti prestazioni con andamenti simili.

Calo Napoli – Uno dei motivi del traffico nella zona alta della classifica è sicuramente il pareggio del Napoli nell’ultima giornata di campionato contro il Chievo, arrivato dopo una partita giocata in attacco ma senza la brillantezza necessaria per fare breccia in una retroguardia esperta e solida come quella degli scaligeri di ieri.

2204649-45993290-2560-1440La poca distanza tra la linea di centrocampo e quella di difesa dei padroni di casa ha neutralizzato l’attacco azzurro, fatto in gran parte di passaggi filtranti in verticale e triangolazioni tra le linee; così la squadra di Maran è riuscita a portare a casa un punto importante mentre quella di Sarri ha perso l’occasione di allungare ancora di più sull’Inter fermata a San Siro dal Torino e ha concesso il recupero della Juventus ora a -1.

I postumi della pesante sconfitta rimediata in Champions League contro il Manchester City insieme all’infortunio di Ghoulam hanno evidenziato i limiti della squadra di Sarri che, indebolita dal turnover quasi inesistente, fatica a cambiare soluzioni offensive a seconda dell’atteggiamento degli avversari; ciò potrebbe diventare controproducente sul lungo periodo.

Ripresa Milan? – Una nota positiva della XIII giornata è la vittoria dei rossoneri nel posticipo contro il Sassuolo, soprattutto per Montella che ora può rimanere tranquillo e preparare la squadra alla prossima gara nella pausa per le Nazionali.

222454011-125a0e78-4db2-4eec-8e0c-c46ec4ef2ad4Nonostante il Milan rimanga in una posizione di classifica non invidiabile (in settima posizione e a -4 dalla zona Europa o addirittura -7 se la Sampdoria dovesse battere la Roma nel recupero della III giornata), l’aumento di rendimento e di qualità di gioco si denota soprattutto nella reazione dei giocatori dopo le prestazioni deludenti contro Milan e AEK e dopo un primo tempo al Mapei Stadium giocato sottotono.

La vittoria in sé non si può considerare ancora come un rimedio permanente alle difficolta di gioco dei rossoneri a causa della mancata pericolosità dell’avversario, tuttavia pone una base importante e soprattutto mentale per il miglioramento.

Juventus sì, Dybala no – Allo Juventus Stadium il vantaggio del Benevento con Ciciretti sembrava aver delineato la peggiore situazione possibile per i padroni di casa, poi il solito Higuain e il gol di Cuadrado nella ripresa hanno rimesso le cose a posto per la gioia dei tifosi e per la calma di Allegri.

79616c926fa8bc7d2aceee0da43c0c09-kgFF-U1101861037172BhC-1024x576@LaStampa.itCon la vittoria di ieri i bianconeri scavalcano l’Inter e si portano al secondo posto a -1 dalla vetta, ma i tre punti contro le Streghe non hanno mitigato un’altra prestazione non determinante di Dybala.

L’attaccante argentino sembra non aver ancora superato i postumi della mancata convocazione con la Nazionale e dei rigori sbagliati, il nervosismo è evidente nonostante l’assist di ieri: la Joya non segna in campionato dal 25 ottobre e da uno come lui ci si aspetta di sicuro tanto. In questo momento le difficolta mentali hanno preso il sopravvento sulle qualità tecniche e la pausa per i playoff di Russia 2018 non può che giovargli in vista della ripresa del campionato.

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