A tutta B: orgoglio pugliese, Rossi di gioia, la legge del taglione, il Derby del riso e B Ready per la 14^

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TRA PAREGGI E RIMONTE… – …spunta di nuovo il Frosinone. Sì, perché in una giornata ricchissima di gol, in cui ben 6 gare si sono concluse in parità e si è assistito ad almeno 3 clamorose rimonte, l’altalena delle capoliste che sta caratterizzando questa fase del campionato ha riportato in alto il Frosinone, seppur con 10 punti in meno rispetto alla stessa giornata dello scorso campionato. Questo perché, intanto, i ciociari hanno fatto proprio lo scontro diretto con il Parma. Poi a favorirli ci si sono messi quelli del Palermo, che, in anticipo, non sono andati oltre un pareggio ricco di emozioni e di ribaltamenti di fronte con un Pescara che è sembrato dare segni di ripresa dopo il torpore delle ultime settimane, e dell’Empoli, che, nel posticipo domenicale, hanno rischiato grosso, in casa, contro lo Spezia, salvati da una prodezza su punizione di Pasqual. Ad approfittarne sono state, così, le due protagoniste dei ribaltoni più clamorosi della giornata: la Cremonese, sotto di due reti, in trasferta, contro un, fin lì, ottimo Foggia, ma capace di andare sul 3-2 tra fine del primo (già pareggio riagguantato) e inizio del secondo tempo, portando ad 8 i propri risultati utili consecutivi, e il Venezia che, sotto a Brescia per un gol capolavoro di Caracciolo, di tacco, a 5′ dalla fine, tra l’87’ e l’89’ ha ribaltato le sorti portando a casa 3 punti parsi insperati. Così le due neopromosse ora veleggiano alte a 2 punti dalla vetta, mentre i diavoletti pugliesi hanno dovuto subire la contestazione del proprio pubblico e a saltare è stata la testa del Direttore Sportivo Di Bari. Pareggio spettacolare, invece, in una delle sfide più attese della giornata, tra il Bari, super tra le mura amiche, e la Salernitana, una delle squadre più in forma del momento e giunta a 10 risultati utili consecutivi. Della situazione nelle parti alte ne approfitta anche il Carpi, che trova più di un grattacapo nella sfida interna contro l’Ascoli, ma poi ne esce bene, grazie anche alla tripletta del suo bomber Malcore. Scivola, invece, il Novara, che regala il derby piemontese agli ospiti della Pro Vercelli, che, così, ora non è più ultima da sola. Tutti pareggi nel resto delle partite, per una classifica compatta che vede 10 punti tra la prima e l’ultima con 8 squadre nel giro di 3 punti in testa e altrettante nel giro di 2 in coda: il Cittadella impatta in casa contro la Ternana; il Perugia fa un altro passettino avanti rispondendo allo svantaggio contro l’Avellino nel posticipo del lunedì, grazie ad un rigore inesistente dopo due netti non fischiati, e l’Entella, in casa, recupera addirittura due gol di svantaggio al Cesena.

ORGOGLIO PULIESE – Tanti gol, ma pochi veri cambiamenti in classifica marcatori, seppur, comunque, significativi. In testa c’è sempre Caputo, fermo a 10 reti, mentre sul terzo gradino restano immobili Mazzeo e Pettinari a 8 gol. La novità sta, così, nel mezzo, dove si è creato un nuovo binomio a 9 marcature, ovvero Nestorovski, autore del gol del momentaneo 2-1 del Palermo a Pescara, e il protagonista della vetrina di oggi, uno dei marcatori più prolifici di questo ultimo periodo, a segno con una doppietta che ha prima fatto sognare e poi salvato la propria squadra nello scontro diretto d’alta classifica. Fatta doverosa menzione, infatti, per l’autore dell’unica tripletta di giornata, Malcore del Carpi (foto di copertina), che realizza 3 delle 4 reti con l’Ascoli, cui, però, abbiamo già dedicato una puntata, e Caracciolo, autore di uno dei gol più belli della giornata, di tacco, rimandando, poi, al pezzo sui giovani gli altri marcatori multipli di giornata, la vetrina di oggi pareva giusto dedicarla a Galano del Bari. Certo che bomber del Bari sia un foggiano un po’ impressione può fare, ma, in realtà, Galano può quasi considerarsi un profeta in patria, e non solo per l’orgoglio regionale. Sì perché l’attaccante classe ’91, soprannominato il “Robben di Puglia”, per le attitudini offensive e la grande mobilità che ne caratterizzano il modo di gioco, oltre ad una leggera somiglianza fisica, nonostante sia nato a Foggia, è cresciuto calcisticamente nel Bari, con cui ha debuttato anche tra i professionisti, nel campionato di B 08/09 agli ordini di Conte. Ai colori biancorossi è poi rimasto sempre legato, nonostante un pausa in prestito al Gubbio in Lega Pro, nella stagione 10/11 (30 presenze e i primi 5 gol tra i professionisti) e un campionato e mezzo a Vicenza, tra il 2015 e gennaio del 2017, dove non ha subito salti cromatici nei colori sociali, giocando 54 partite e segnando 8 gol. Per il resto solo Bari: 4 stagioni piene tra il 2011 e il 2015, la mezza dell’anno scorso e questo inizio di stagione in cui sta mostrando una vena realizzativa floridissima, che potrebbe portarlo a battere il proprio record personale di marcature che risale al campionato 13/14, in cui segnò 11 reti in stagione regolare e 2 nei play off. In questo scorcio di campionato, in cui lui ha giocato solo 8 incontri dei 13 disputati, ne ha già segnati 9, di cui gli ultimi 2 sabato: al 5′ sblocca subito l’attesissimo scontro diretto con la gemellata Salernitana, scaricando in rete, con un rasoterra a girare dal limite dell’area, un cross basso di Cissé dopo una discesa sulla sinistra, anche un po’ arretrato, che lo aveva costretto a fare qualche passo indietro prima di scagliare il tiro in porta; al 77′ con gli ospiti che avevano nel frattempo ribaltato il risultato, gira di testa un cross da fuori area per il definitivo 2-2.

ROSSI DI GIOIA – E dal big match del San Nicola arriva anche uno dei principali protagonisti giovani della giornata. Sì perché, ancora una volta, nella messe di reti segnate in giornata, i giovani marcatori non hanno segnato assenza, a cominciare dal solito Jallow, letteralmente scatenato in questo scorcio di stagione, autore della doppietta del Cesena che stava creando più di un grattacapo all’Entella a Chiavari, costringendola a inseguire, da Capone che porta in vantaggio il Pescara contro il Palermo e dal sempre presente Favilli, che porta il risultato di Carpi-Ascoli sul momentaneo 2-2. Ma anche altri giovanissimi si sono segnalati come protagonisti e fra questi, su tutti, sicuramente, ha svettato, nel vero senso della parola, Alessandro Rossi della Salernitana, autore di una doppietta, che, però, purtroppo per lui, è servita solo al pareggio. Rossi è una punta centrale nata a Roma il 3 gennaio 1997 e cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Lazio, con cui ha vinto Coppa Italia e Supercoppa Primavera, segnalandosi tra i migliori prospetti della categoria, a suon di gol, ben 24 nella scorsa stagione. La Salernitana all’inizio di questo campionato se n’è assicurata il prestito. Per lui 9 presenze fin qui, di cui 5 da subentrante e 4 da titolare, 3 delle quali sono state le ultime giocate dai campani, ma solo sabato sono arrivati i suoi primi gol tra i professionisti: al 14′ con il risultato già sull’1-0 per il Bari, ha approfittato di un errore difensivo per penetrare in area, accentrarsi mandando fuori giri i difensori e scaricare con un rasoterra a girare in rete per l’1-1; al 3′ di recupero del primo tempo ha fatto un autentico capolavoro balistico, buttandosi in semirovesciata volante su uno spiovente sul secondo palo di Signorelli per il momentaneo illusorio vantaggio salernitano. A fargli compagnia, in giornata, altri due protagonisti di un’unica partita, peraltro una che ha già regalato altri spunti per la giornata, ovvero quel Carpi-Ascoli di cui si è già parlato per la tripletta di Malcore e il gol di Favilli. In questo match, infatti, anche gli altri due gol segnati hanno avuto una valenza d’interesse per questa rubrica. Ad aprire le marcature, infatti, è stato Parlati dell’Ascoli. Samuele Parlati è un centrale di centrocampo, all’occorrenza trequartista o centrocampista di sinistra, nato a Gallipoli il 5 febbraio 1997 e cresciuto tra il settore giovanile del Lecce e dell’Ascoli, appunto. La scorsa stagione è andato in prestito alla Paganese, in Lega Pro, dove ha segnato anche il suo primo gol tra i professionisti. Ritornato alla base all’inizio di questa stagione, è stato trattenuto e, fin qui, ha giocato solo 2 partite, seppur entrambe da titolare, ovvero le ultime due giocate dalla sua squadra. Sabato il primo, purtroppo per lui inutile, gol in serie B: al 19′, ancora sullo 0-0, dopo un’azione partita dalla fascia destra, riceve palla sul versante sinistro da Favilli, che l’ha protetta in mezzo a due difensori e gliel’ha allungata, e la scarica in rete con un piatto destro. A chiudere i conti, segnando il definitivo 4-2 per i padroni di casa, è stato, invece, Carletti del Carpi. Cristian Carletti è una punta centrale nata a Cremona il 27 luglio 1996 e cresciuto nelle giovanili della formazione grigiorossa. Da lì alla Terza Categoria con l’Ariete, squadra della provincia di Cremona, dove segna 27 gol e poi la D con la Pergolettese, che, inizialmente, non riesce a tesserarlo, ma gli permette di allenarsi, e poi ne sfrutta le capacità a suon di gol per 6 mesi. Da lì, infatti, come la più classica delle favole calcistiche, lo pesca il Carpi a gennaio 2017. Una presenza per lui lo scorso campionato, 5 in questo e sabato il primo gol tra i professionisti: all’84’, col risultato già sul 3-2 per la sua squadra, chiude i conti con un diagonale di destro al termine di un’azione da lui sviluppata sul versante sinistro dell’area avversaria.

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LA LEGGE DEL TAGLIONE – Non bisogna mai gioire delle disgrazie altrui, perché, nel più classico dei “chi di errore ferisce, di errore perisce”, talvolta la cosa si può rivoltare contro. Da sabato questo lo sa bene anche Maiello del Frosinone. Il centrocampista classe ’91 della squadra ciociara, infatti, all’8′ del match con il Parma, ha potuto portare in vantaggio la sua squadra usufruendo di una papera colossale del portiere Frattali dei ducali: il giocatore ha scagliato un preciso tiro da fuori area, buono, ma su cui il portiere era ben posizionato, tanto da sentirsi sicuro nella presa diretta con le mai all’altezza del volto; sfortuna ha voluto, però, per lui, che il pallone gli sfuggisse goffamente dalle mani e si depositasse mestamente in rete. Grande l’esultanza del numero 8 gialloblu. Durata fino al 37′, quando, su angolo dalla sinistra, è stato il suo piede a deviare nella propria porta la palla per il gol della speranza degli ospiti. La fortuna per lui ha voluto che sulla bilancia, alla fine, abbia pesato più l’errore del suo avversario che il suo e che il Frosinone, con fatica, abbia portato a casa 3 punti fondamentali che hanno consentito il nuovo aggancio alla vetta.

IL DERBY DEL (POCO) RISO A NOVARA – Sabato era in programma anche uno dei derby più sentiti di questo campionato cadetto, ovvero quello cosiddetto “del riso” tra Novara e Pro Vercelli, due società che condividono il nome dello stadio e la regione di appartenenza e poco più, vista l’accesa rivalità tra le due tifoserie, che lo rendeva uno dei derby ad alto rischio. Quello in programma al Piola novarese è stato il derby numero 47, per una partita che si è disputata in quasi tutte le serie. O meglio, per quello che riguarda la massima serie ci si deve rifare alle sfide precedenti alla creazione del girone unico, con 4 partite giocate in Prima Categoria, tutte vinte dalla Pro, e 4 in Prima Divisione, ancora appannaggio della squadra bianca per 3 vittorie e un pareggio. Poi tantissima C2, dove le sfide sono state ben 24 (10 vittorie del Novara, 5 della Pro e 9 pareggi), poca C1, solo 2, terminate entrambe in pareggio, e una discreta quantità di incontri in B, visto che quello di sabato era il 13°. Disomogenea la distribuzione di questi match, visto che, dopo le prime sfide negli anni ’30-’40, in serie cadetta le due squadre non si sono più rincontrate per 64 anni, fino al 2012/13, quando le due si sono ritrovate insieme in B. Dopo la grande dominanza della squadra vercellese agli albori del campionato, negli ultimi anni la lancetta si è spostata verso la sponda di Novara, visto che la vittoria del 2016 della Pro arrivava dopo 15 anni e, addirittura, in casa del Novara gli ospiti non si imponevano da ben 17 anni. Sabato gli uomini di Grassadonia hanno ovviato a questa lacuna con una vittoria importantissima. Giunte al match con posizioni di classifica ben diverse, il Novara con un buon inizio ed una posizione a ridosso della zona promozione e la Pro con un cammino deficitario, tanto da occupare l’ultimo posto solitario e avere un tecnico sempre sotto la lente d’ingrandimento, il pronostico poteva sembrare fatto. E, invece, con una gara attenta, caratterizzata da un primo tempo con pochissime emozioni, i bianchi hanno fatto loro il match nella seconda frazione, con Morra che ha saputo piazzare ottimamente, di testa, con una palombella, il pallone giuntogli da Ghiglione dalla destra, in rete all’angolo opposto per l’1-0. Visto che sono andati più vicini al raddoppio gli ospiti che al pareggio i padroni di casa, questo è stato il risultato finale. Così ora il computo dei derby di B dice 7 vittorie Novara, 3 pareggi e 3 affermazioni per la Pro, mentre quello generale è quasi pari con 17 vittorie novaresi, 15 vercellesi e 15 pareggi.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 14^ GIORNATA – La Nazionale si gioca i Mondiali e, allora, la B invade la domenica: 3 anticipi al sabato, uno alle 15, uno alle 18 e uno alle 20.30, un anticipo domenicale alle 12.30, 6 partite domenica pomeriggio alle 15 e un posticipo domenica alle 20.30. La lotta per l’alta classifica comincia già sabato: il Frosinone capolista è di scena nel match delle 20.30 al Picco contro uno Spezia un po’ rinfrancato dopo la bella prova di Empoli e desideroso di far valere la legge del Picco anche contro i più quotati avversari; l’Empoli precede di qualche ora, visto che alle 15 è in campo a Vercelli, contro una Pro al settimo cielo dopo la vittoria nel Derby e la risalita dall’ultimo posto. Le altre 3 rispondono domenica pomeriggio: Cremonese e Palermo si sfidano nello scontro diretto, interessantissimo match clou di giornata, in cui i siciliani dovranno rintuzzare l’entusiasmo dei grigiorossi dato da rimonte e classifica; il Venezia attende in casa un sempre convalescente Perugia, reduce da 2 pareggi dopo le serie catastrofica, ma che comincia a dar segni di risveglio. Pronte a cogliere ogni passo falso le altre 3, tutte di scena domenica: la Salernitana che va a far visita al Cesena per proseguire la sua serie positivissima; il Parma, impegnato nello scontro d’alta classifica in casa di un Cittadella che vuol ripartire dopo 2 pareggi consecutivi e il Bari che cerca di sfruttare l’effetto San Nicola per saggiare il recupero del Pescara nel posticipo domenicale. Il Carpi attende al Cabassi un deluso Brescia, a caccia di riscatto dopo la rimonta subita, mentre il Novara cerca di dimenticare il Derby perso nella trasferta in casa della Ternana. Per le zone più basse della pur cortissima classifica, l’Entella, dopo la rimonta casalinga, va alla caccia di punti nella non semplice trasferta di Avellino, sabato alle 18, mentre Ascoli e Foggia si affrontano in un delicato scontro diretto.

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