A tutta B: le nuove capoliste, l’uomo delle coppie gol, il Capitano di lungo corso e B Ready per la 16^

di carmine

L’INEDITA COPPIA- E non si dica che il campionato di B è scontato e monotono, perché già soltanto a leggere i nomi della squadra in testa alla classifica in queste settimane ci si rende conto dell’estrema dinamicità del torneo, visto che praticamente quasi ogni settimana i protagonisti si sono alternati. Stavolta tocca addirittura ad una coppia e per di più del tutto inedita nel roster delle pretendenti che si sono alternate nelle danze in queste settimane: nuove capoliste, infatti, da ieri, sono il Bari, che azzecca il momento migliore per vincere la prima partita lontano dal San Nicola, sbancando Novara, la cui squadra, effettivamente dimostra, al contrario, poca dimestichezza tra le mura amiche, avendo già perso ben 5 volte su 7 partite giocate, e, soprattutto, il Parma, che travolge l’Ascoli al Tardini (anche se i marchigiani avranno da recriminare sull’arbitraggio, soprattutto sull’espulsione di Addae che li lascerà in inferiorità numerica). La testa raggiunta dai ducali evoca suggestioni, innanzi tutto perché gli emiliani sembravano avere approcciato malissimo il campionato, ad inizio stagione, quando le sconfitte, soprattutto casalinghe, testimoniavano di una difficoltà a capire la Serie B e, quindi, a spiccare il volo; poi perché il Parma in testa alla B mancava addirittura dal 2008, quando il calcio italiano era un calcio diverso e il Parma ne era stato uno dei migliori rappresentanti; e poi perché rappresenta il premio alla caparbietà di una società che, lasciata sprofondare senza paracadute tra i dilettanti, nel giro di 3 anni, a suon di campionati vinti, ha saputo tornare nel calcio che conta, puntando dritta alla Serie A. A permettere l’aggancio alla vetta alle due “novelline” sono stati i pareggi di Frosinone e Venezia, rispettivamente contro l’Avellino, in anticipo, e l’Entella a Chiavari, e, addirittura, la sconfitta, inaspettata e pesante, del Palermo sul proprio campo nel posticipo del lunedì, che ha reso l’attesa per Grosso e D’Aversa lunga, ma estremamente piacevole. Questo ha permesso anche all’Empoli di rientrare dopo i due passi falsi consecutivi delle ultime giornate, grazie al pirotecnico match col Cesena, che ha visto la bellezza di 8 reti segnate, di cui 5 dai toscani. Pareggio anche nello scontro diretto d’alta classifica tra due delle formazioni più in forma delle ultime settimane, la Salernitana e la Cremonese, che nel posticipo domenicale impattano sull’1-1. Chi si ritrova, invece, è il Pescara, che, grazie al redivivo Pettinari, fa un sol boccone della Pro Vercelli, e, soprattutto, il Perugia che trova la prima vittoria dell’era Breda, e che vittoria: 5 gol segnati al Carpi che hanno fatto respirare agli umbri quell’aria che sembrava di casa nelle primissime giornate di campionato, quando i grifoni spadroneggiavano a suon di gioco spettacolare e gol. Infine due pareggi nelle ultime due partite in programma, entrambi col medesimo punteggio di 1-1, tra il Brescia e lo Spezia, con l’airone Caracciolo che per la quarta volta in campionato (terza consecutiva) segna per poi vedere la sua squadra raggiunta dopo pochi minuti, stavolta da Ammari, neoacquisto aquilotto, in forza a Gallo da appena due settimane, e tra Foggia e Ternana, che lascia gli umbri in zona retrocessione in una classifica sempre, comunque, cortissima.

IL MIO NOME E’ DONNARUMMA – Giornata ricchissima di gol l’ultima disputata, se si pensa che 17 reti sono state segnate appena in 3 partite, quelle di Empoli (8), Perugia (5) e Parma (4), e la cosa non ha potuto che avere delle ripercussioni anche sulla classifica marcatori. Ad esempio il capocannoniere è sempre Caputo, ma aumenta il suo bottino, grazie al gol del momentaneo 3-0 al Cesena che gli consente di balzare a 12 reti. Ad inseguirlo, poi, torna Pettinari, che, dopo un lungo periodo di latitanza, torna a farsi vedere sul tabellino dei marcatori, realizzando addirittura una doppietta, con cui stende subito le velleità della Pro Vercelli, salendo a 10 gol e scavalcando, così Galano e Nestorovski, fermi a 9. Importanti arrivi anche a 8 gol, dove Mazzeo, con le polveri bagnate questa settimana, si vede raggiungere da Caracciolo, che, come detto, porta in vantaggio il Brescia con lo Spezia, e da Di Carmine (foto di copertina) che entra nel folto tabellino di Perugia-Carpi con una doppietta (il terzo e il quarto della serie). Ma la vetrina di questa settimana non poteva che essere dedicata al terzo doppiettista di giornata, che con i suoi gol ha contribuito al pirotecnico risultato di Empoli, instradando fin da subito la partita nella direzione della sua squadra, ovvero Donnarumma dell’Empoli. Alfredo Donnarumma è un attaccante classe ’90, nato a Torre Annunziata e cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Catania. Dal 2010 i siciliani lo mandano in prestito: prima una stagione al Gubbio, in Lega Pro, dove, con 5 gol, contribuisce alla promozione in B; poi, dopo 6 mesi, inoperosi, a casa madre, a gennaio 2012 va al Lanciano, quindi un’altra stagione intera (la 12/13) al Como, in Lega Pro, dove mette a segno 14 reti. Seconda punta con un ottimo senso del gol, ma anche un gran senso della posizione e delle dinamiche d’attacco, che lo rende importante anche nella fase di non possesso, attira le attenzioni del Cittadella, che lo preleva in comproprietà per il suo campionato di B 13/14. Chiude con 20 presenze e 3 gol. Riscattato alle buste dai veneti, viene subito ceduto al Pescara che lo manda in prestito al Teramo. Qui sale agli onori delle cronache. Innanzi tutto perché contribuisce alla storica promozione in B dei biancorossi con un bottino di ben 23 reti. E poi perché in quella squadra fa coppia con un certo Lapadula, che supererà nel computo stagionale delle reti. Gli abruzzesi lo prelevano a titolo definitivo. Ma, nel giro di poco, il sogno si infrange, perché le indagini sul calcioscommesse condannano la società, la cui promozione viene annullata. Una clausola nel suo contratto prevede, in una situazione come questa, lo svincolo. E tant’è, così che lui in B ci arriva lo stesso, con la maglia della Salernitana. Scontato il confronto stagionale con l’ex gemello del gol che, nel frattempo, si è accasato al Pescara, stravinto, però, da quest’ultimo, che diventerà capocannoniere e con la sua squadra volerà in Serie A. Per Donnarumma, invece, stagione difficile, come quella di tutta la sua squadra, chiusa comunque con 12 reti segnate, più una nel play out che contribuirà alla salvezza dei campani. Un’altra stagione in maglia granata, chiusa con 6 gol, quindi il passaggio, all’inizio di questa, all’Empoli, dove le cose sembrano essere cominciate nel migliore dei modi, avendo trovato in Caputo un’altra spalla ideale, al punto che i due insieme costituiscono la coppia d’attacco più prolifica del campionato con 19 gol. Di questi 7 sono suoi, dei quali gli ultimi due li ha messi a segno sabato nel match contro il Cesena: al 14′, col risultato ancora sullo 0-0, riceve sul secondo palo un cross rasoterra dalla destra deviato da un avversario tanto da mandare fuori tempo l’uscita del portiere, così che gli resta solo da appoggiare in gol a porta vuota; allo stesso minuto del secondo tempo raddoppia su rigore, mettendo le cose in discesa alla sua squadra che, alla fine dilagherà e tornerà a far capolino in avanti dopo due settimane col freno a mano tirato.

CAPITANO DI LUNGO CORSO – Si diceva poco sopra della significatività del Parma in testa alla classifica, soprattutto per quella che è la storia recente della squadra emiliana. Alla fine della stagione 2014/15 la società viene dichiarata fallita: per i ducali nessun paracadute o strani contorsionismi a cui si è assistito anche nel recentissimo passato, ma solo la revoca dell’affiliazione alla FIGC, con ripartenza dalla Serie D, a cui la Società Sportiva Dilettantistica Parma calcio 1913 si iscrive e vince. Per la stagione 2016/17 i ducali sono in Lega Pro, dove si presentano con la nuova denominazione Parma Calcio 1913, ed anche qui è vittoria del campionato e ritorno in B con un nuovo assetto societario in mano ad un gruppo cinese. Il campionato cadetto è quello attuale, dove, alla fine del posticipo di lunedì, è arrivata la testa della classifica. Se la cosa andasse in porto i gialloblu sarebbero la prima squadra a vincere 3 campionati consecutivamente. Simbolo di tutto questo non può che essere uno: Alessandro Lucarelli, il Capitano. Nato a Livorno nel 1977, fratello del celebre Cristiano, ha disputato una carriera discreta, con tanta serie A, tra Piacenza, Palermo, Fiorentina, Livorno, Reggina e Genoa. Poi, nel 2008 l’approdo al Parma, per non andarsene più, nella buona e nella cattiva sorte, come quando, dopo l’ovvia smobilitazione dopo il fallimento, quando per lui sarebbe stato facile trovare ancora un ingaggio, forse persino in Serie A, dice che lui, come un Capitano vero, non abbandona la nave che affonda, ma è pronto a ripartire con lei. E a riportarla, alla fine, in B per guidarla ancora a 40 anni suonati, pure non disdegnando la marcatura, visto che, in stagione, fin qui, i gol sono 3, alcuni dei quali decisivi. Sabato è arrivato il culmine di questa avventura: con la 313^ presenza Lucarelli è diventato il giocatore con più gare giocate in maglia gialloblu. L’aggancio alla vetta dopo un 4-0 non poteva che essere il modo migliore per festeggiare. A fine partita magliette celebrative indossate da tutta la squadra, un trono con i colori della maglia attuale da mettere davanti alla curva per la foto di rito e perfino, lui uno di poche parole, un discorso di ringraziamento via megafono agli Ultras. Sì, di poche parole, ma pesanti, visto che, a fine partita, ai microfoni di Sky, intervistato sullo stato del Calcio Italiano attuale, non le ha mandate certo a dire, puntando il dito su chi, qualche anno fa, aveva respinto il rinnovamento che l’elezione di Albertini avrebbe potuto portare, preferendo votare “le solite vecchie volpi” che hanno portato il calcio italiano al livello attuale, quello che quest’estate ci vedrà spettatori del Mondiale. O Capitano mio Capitano…

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 16^ GIORNATA – La curiosità di sapere quale sarà la prossima capolista, se reggeranno le due là davanti o ci sarà un nuovo cambio, è grande, quindi gli occhi sono puntati al 16° turno che si disputerà con un format quasi classico: un anticipo venerdì alle 20.30, 7 partite sabato pomeriggio alle 15 e ben 3 posticipi, di cui due domenicali, uno alle 12.30 e uno insolitamente alle 15, e quello classico del lunedì alle 20.30. La lotta al vertice si dipana in quasi tutto il week-end: il Parma è di scena sabato pomeriggio, in un derby tutto emiliano, nella trasferta a casa di un Carpi che vuol dimenticare in fretta la batosta di Perugia; il Bari è atteso da un pranzo ad alta tensione, nel derby, sicuramente più sentito, con il Foggia, a cui, però, sembrano destinati a non poter partecipare i tifosi rossoneri; il Venezia attende in casa un Novara il cui rendimento esterno è sicuramente migliore del pessimo casalingo; si parte venerdì con un interessantissimo scontro diretto tra Empoli e Frosinone, mentre il Palermo è di scena sabato pomeriggio nell’insidiosa trasferta di Avellino. E quelli emiliano e pugliese non saranno gli unici derby in programma, perché domenica pomeriggio sarà la volta di un’altra partita da bollino rosso, l’atteso derby umbro tra Ternana e Perugia, con i grifoni che sembrano essersi ritrovati giusto per l’occasione. Per quello che riguarda le posizioni di rincalzo, alla ricerca del piazzamento play off, da annotare ci sono lo scontro diretto tra Cittadella e Salernitana, con i veneti al settimo cielo dopo il colpo di Palermo e i campani che hanno un po’ rallentato dopo la grande spinta delle scorse settimane, mentre la Cremonese va a far visita ad un Ascoli che vuol lasciare l’ultimo posto e il Pescara testa la propria tenuta nella non semplice trasferta in casa dello Spezia. Punti salvezza da ricercare nella ultime due partite in programma, con lo scontro diretto tra Pro Vercelli ed Entella al Piola, e il Cesena che cerca di dimenticare i 5 gol di Empoli nel match interno con il Brescia nel posticipo di lunedì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.