A tutta B: il morbo colpisce ancora, dalle finte gite alla serie A, giovani coincidenze e B Ready per la 18^

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IL MORBO COLPISCE ANCORA – Ormai è ufficiale: esiste una strana malattia che colpisce tutte le squadre che raggiungono la testa della classifica, costringendole ad abdicare in tempi brevissimi! E’ divenuta ormai una costante che si è ripetuta di settimana in settimana e a cui pensava di essersi sottratto il Bari la scorsa giornata. Invece, laddove la straordinaria continuità che i galletti hanno tra le mura amiche aveva saputo mettere una pezza, l’ennesimo passo falso in trasferta (5 sconfitte su 8 partite giocate, seppure dalla prima vittoria lontano dal San Nicola era scaturito proprio il primo aggancio alla vetta), stavolta a Chiavari, a casa di un’Entella fin qui un po’ claudicante, ma che si è saputa ritrovare nel momento migliore, tanto da infliggere un inequivocabile 3-1 alla capolista, ha riportato sulla terra gli uomini di Grosso. Danni, comunque, limitatissimi, visto che i pugliesi restano comunque davanti a tutti, ma non più in solitario, visto che col netto 3-0 alla Pro Vercelli, il Parma ha completato nuovamente l’aggancio ad una sola settimana di distanza. Chi spreca un po’ l’occasione propizia è il Palermo, che non va oltre lo 0-0 casalingo nel big match d’alta classifica contro il Venezia e, sprecando la possibilità di scavalcare tutti e tornare leader solitario, si accontenta di affiancarsi alle due suddette a quota 29 punti. Prosegue spedito, invece, il Cittadella, che con la vittoria in trasferta a Foggia, che inguaia nuovamente i rossoneri, si fa sotto al trittico di testa, ora lontano solo 2 lunghezze, scavalcando di un sol colpo il Frosinone, che realizza l’ennesimo 3-3 stagionale (memorabili fin qui il match col Pescara in cui i ciociari recuperarono dallo 0-3 e poi quello della scorsa settimana, in cui, invece, si fecero recuperare 2 gol dall’Empoli in 1′ in pieno recupero), in un’altalena di emozioni di sorpassi e controsorpassi (non senza grosse polemiche per il rigore assegnato), in cui, anche stavolta, gli uomini di Longo si vedono agganciati dal Cesena a pochi minuti dal fischio finale, e l’Empoli, che esce con un 1-1 dal campo del Novara. Risultato importante anche per la Cremonese, che balza nuovamente in piena zona play off grazie alla vittoria “sporca” sullo Spezia: a pochi minuti dalla fine di un match giocato in assoluta parità, in cui l’arbitro non ha fischiato due netti rigori, uno per parte, l’ennesima magia di un Paulinho che neppure doveva giocare, di rientro dal fresco infortunio, fissa il risultato sull’1-0, che sarebbe pareggiato dopo pochi minuti da Capelli dello Spezia se il gol non venisse invalidato per un fuorigioco del tutto inesistente. Significativi balzi in avanti anche per Perugia, che sembra aver trovato una nuova stabilità di risultati, con l’affermazione casalinga nel posticipo del lunedì contro l’Ascoli grazie al gol di Falco in pieno recupero (foto di copertina), e Brescia, che regola la Salernitana con un 2-0 in cui spicca l’ennesima perla del sempreverde Caracciolo. Due pareggi, infine, nelle restanti partite, il pirotecnico 3-3 tra il Pescara e la Ternana, con gli abruzzesi che pensano di vivere un incubo quando si vedono sorpassati dagli umbri dopo il 2-0 iniziale, ma si salvano in pieno recupero, e l’1-1 tra Avellino e Carpi.

DALLE FINTE GITE ALLA SERIE A – Giornata ricchissima di gol, con ben 31 realizzazioni, tenendo conto che 2 partite si sono chiuse con 6 gol e 4 non sono scese sotto le 4 marcature, oltre al fatto che solo 6 squadre su 22 hanno chiuso la giornata senza una rete. In mezzo a tutto questo era scontato aspettarsi movimenti in classifica marcatori, seppur nulla di rivoluzionario. Capocannoniere è sempre Caputo, a secco in questa giornata, fermo, quindi, a 14 reti, mentre si fanno sotto i due diretti inseguitori, Pettinari, che porta il Pescara sul momentaneo 2-0 nel match con la Ternana, e Galano, che realizza l’inutile gol del Bari a Chiavari. Dietro, Nestorovski, fermo a 10, si vede avvicinare dall’Airone Caracciolo che, col gol del definitivo 2-0 del Brescia alla Salernitana, raggiunge a 9 Di Carmine. Vetrina della giornata spetta, però, ad uno dei due marcatori multipli di giornata (l’altro sarà celebrato tra i giovani) protagonista di uno dei due 3-3 di giornata, con due reti che avevano costretto il Frosinone ad inseguire per altrettante volte e che hanno contribuito al punto strappato ai più quotati avversari da parte della sua squadra, ovvero Laribi del Cesena. Karim Laribi è un centrocampista dalla doppia nazionalità, italiana e tunisina, quest’ultima ufficializzata dal 2017, quando accetta la chiamata della Nazionale maggiore del paese africano dopo aver giocato e segnato nelle rappresentative giovanili del nostro paese. Nato a Milano nel 1991 da padre tunisino e madre italiana, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Inter, assieme a Balotelli, Obi, Destro e Santon. In quell’Inter, però, trova poco spazio per cui, accampando la scusa di una gita scolastica, va a fare un provino per il settore giovanile del Fulham, dove, nel 2007, viene preso e lì resta per due stagioni, quando è il Palermo a riportarlo in Italia per la sua Primavera. Non veste, però, il rosanero in gare professionistiche, perché nel 2010 viene mandato in prestito al Foggia in Lega Pro, dove disputa una buona stagione (28 presenze e i primi 4 gol da professionista), e poi al Sassuolo, con diritto di riscatto, che i neroverdi faranno valere alla fine della prima stagione, in cui Laribi esordisce in B (7 presenze) segnando anche il suo primo gol. Divenuto di proprietà degli emiliani, resta anche per la straordinaria cavalcata che li porta in B, con un contributo di 9 presenze, e con loro esordisce anche in A, dove si ferma per 6 mesi, esordendo in massima serie e mettendo insieme 10 presenze. A gennaio 2014 passa al Latina, di nuovo in B, dove gioca altre 10 partite in stagione regolare, contribuendo, con 2 gol, all’approdo ai play off dei pontini, che, anche con il suo contributo di un gol, arriveranno anche in finale, dove saranno sconfitti, ironia della sorte, dal Cesena. Quindi passa in prestito al Bologna, dove è protagonista, stavolta in modo più concreto (38 presenze, più 4 nei play off e 8 gol) al ritorno in A dei felsinei. Tornato al Sassuolo, si ferma per la stagione 15/16, in A, trovando poco spazio (11 presenze), poi, da giugno 2016, passa al Cesena. Una buona stagione, la scorsa, in cui gioca molto (32 presenze) e segna anche 2 gol, ma, soprattutto, con un suo gol contribuisce alla storica qualificazione dei bianconeri ai quarti di Coppa Italia. Titolare fisso in questa stagione ha segnato fin qui 4 gol, di cui 2 sabato: al 19′, col risultato ancora sullo 0-0, riceve un perfetto cross di Kupisz dalla destra e si fa trovare pronto sul secondo palo per la deviazione vincente di testa per l’1-0; al 31′, appena 10′ dopo il pareggio di Beghetto, riceve palla da una punizione dalla sinistra, stoppa di destro mandando fuori tempo il difensore e con un preciso diagonale sinistro quasi dalla linea di fondo infila il momentaneo 2-1 per gli ospiti.

GIOVANI COINCIDENZE – Per l’latro marcatore multiplo di giornata, invece, come già accennato, ci si sposta, volentieri, nel campo degli Under 21, perché il marcatore dei due gol che aprono e chiudono, ironia della sorte, l’altro match da 6 reti, è un giovanissimo, che regala alla sua squadra prima la gioia di sbloccare l’incontro e poi la soddisfazione di non chiuderlo in svantaggio dopo una clamorosa rimonta degli avversari, ovvero Valzania del Pescara. Luca Valzania e un centrocampista nato a (altro legame con il marcatore precedente) Cesena il 5 marzo 1996 e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della squadra romagnola, alla cui prima squadra approda nel 2013 esordendo per un’unica presenza in B (in quel Cesena che batterà proprio il Latina di Laribi nella finale Play off). Resta in bianconero anche la stagione successiva, in cui colleziona 2 presenze in massima serie, e anche in quella di ritorno in B (anche se nel frattempo il suo cartellino è diventato proprietà dell’Atalanta, che lo lascia in prestito) in cui entra nel novero dei titolari, mettendo insieme 17 presenze. Le presenze crescono esponenzialmente nella stagione successiva, la scorsa, in cui i nerazzurri lo mandano in prestito al Cittadella, dove mette insieme 33 presenze, più una nei play off, realizzando il suo primo gol tra i professionisti. Dall’inizio di questa stagione è al Pescara, ancora a titolo temporaneo, dove Zeman lo tiene in grande considerazione, avendolo già schierato in 11 occasioni. Sabato il ragazzo ha ripagato alla grande la fiducia: al 30′, ancora col risultato sullo 0-0 del match con la Ternana, riceve palla a centro area da Pettinari e, con un rasoterra sinistro a girare di prima intenzione, insacca all’angolino dopo aver toccato la base del palo; al 92′, quando la partita è stata ribaltata dai 3 gol degli ospiti che hanno annullato il doppio vantaggio abruzzese, ha la personalità di scagliare un tiro teso da fuori area su assist ancora di Pettinari, che, insaccandosi all’angolino opposto, fissa il risultato sul 3-3.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 18^ GIORNATA – Arriva la prima festività prenatalizia e la Serie B la fa subito sua: ben 4, infatti, saranno le partite in programma venerdì, spalmate su tutta la giornata, una alle 12.30, una alle 15, una alle 18 e una alle 20.30. Poi si proseguirà sabato, con 6 partite, di cui una anticipata alle 14 e il resto alle 15, per chiudere col posticipo di domenica alle 17.30, senza quello del lunedì. Posticipo domenicale che sarà, tra l’altro, il top match di giornata, con l’attesissimo scontro diretto tra due delle capoliste, il Bari e il Palermo, da giocarsi al San Nicola, terra di conquista dei galletti che, in casa, sono la squadra più prolifica del campionato, ma che, stavolta, se la dovranno vedere contro una squadra che in trasferta non ha mai perso. Quando si fischierà il calcio d’inizio, l’altra capolista sarà già scesa in campo, visto che il Parma sarà in gioco nell’anticipo di venerdì delle 15 a Terni, in casa di una squadra, la Ternana, sempre offensivissima, alla caccia di punti salvezza. Dietro proveranno ad approfittarne in due, entrambe in scena sabato pomeriggio: il Frosinone, che proverà a dimenticare il 3-3 col Cesena nel secondo impegno casalingo consecutivo contro un Brescia di buon umore e con un Caracciolo in spolvero, e il Cittadella, anch’esso impegnato in casa contro l’Avellino. Ad aprire i giochi, nell’anticipo di venerdì alle 12.30, la Cremonese, impegnata nella trasferta in casa di un Novara che continua a far pochi punti tra le mura amiche, mentre le avversarie dirette saranno entrambe in capo sabato pomeriggio, l’Empoli nel match casalingo con il Carpi e il Venezia anch’esso in casa contro la Pro Vercelli. Il B day del venerdì si completa con l’incontro delle 18, in cui si scontrano due delle protagoniste dei 3-3 di questo turno, quelle che hanno avuto l’ultima parola nei rispettivi match, ovvero il Cesena e il Pescara, al Manuzzi, e con quello delle 20.30 in cui, al Picco, lo Spezia prova a sbollire la rabbia della beffa subita a Cremona nel match casalingo con un Foggia a caccia di punti per riuscire dalla zona pericolosa e scavalcare proprio i diretti avversari di giornata. Negli ultimi due match in programma sabato pomeriggio, il Perugia prova a dare continuità al proprio buon momento nella non semplice trasferta in casa della Salernitana, mentre l’Entella, euforico dopo aver battuto la capolista, va agli antipodi, ospite di un Ascoli ultimo in classifica.

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