Inter: ora dimostra chi sei veramente

inter natale

Fino a qui era stato tutto facile, o quasi. Momenti di calo se ne erano già visti, ma il carattere e un pizzico di fortuna (non così tanta come qualcuno ha voluto far pensare ma quel poco che basta) avevano fatto sì che il tutto fosse contenuto. Un paio di pareggi di troppo che si bilanciavano con u paio di vittorie non meritate al 100%. E alla fine la vetta della classifica era arrivata, inaspettatamente, a portare morale ad uno spogliatoio che negli ultimi anni aveva sofferto fin troppo.

DOVEVA ARRIVARE… – Ma prima o poi la prima sconfitta della stagione doveva arrivare e si è fatta sentire come uno di quei pugni allo stomaco che ti sbattono a terra rendendoti difficile anche il solo rimetterti in piedi. I tre gol presi dall’Udinese, complimenti ai bianconeri per aver terminato quello che i vicini di Pordenone avevano iniziato, sono un macigno che pesa considerevolmente. E non perché l’Udinese non sia una buona squadra, ma perché per la prima volta non si è vista alcune reazione. Una partita brutta sotto tutti i punti di vista quella dell’Inter che lascia oltre all’amaro anche qualche dubbio di troppo. Un salto nella voragine che non solo è costato tre punti ma anche il primo ed il secondo posto in classifica.

Verrebbe da dire che adesso arriva il bello. Facile rialzarsi aggrappati a qualcosa come successo fino ad oggi, ora quell’appiglio non c’è i nerazzurri dovranno contare solo su loro stessi e sulla forza del gruppo per riprendersi e ripartire.
Che sia un gruppo unito lo si è visto fin dall’inizio e anche dopo la prima sconfitta non sembra che le cose siano cambiate, almeno a dare uno sguardo ai sorrisi della festa natalizia che si è tenuta nei giorni scorsi. Ma basterà a invertire la rotta? A tornare sulla strada presa ad inizio stagione?
Primo test sabato contro il Sassuolo in trasferta, poi il 27 il derby di Coppa Italia e per finire l’ultima giornata del girone di andata contro la Lazio. Tre appuntamenti che non solo daranno risposte in termini di punti, ma diranno anche se l’Inter è davvero quella Squadra con la “S” maiuscola che ci ha fatto credere di essere fino ad oggi o se è stata solo un fuoco fatuo.

ICARDI INTOCCABILE – Ma se è vero che adesso i punti interrogativi sono tanti, è anche vero che c’è una certezza: l’Inter non può fare ameno di Icardi. Una giornata non brillante sua corrisponde ad un passo falso dell’intera compagine. Ecco perché in società si sta lavorando al suo prolungamento di contratto. Un contratto che sarà rivisto in termine di data di scadenza, compenso e ovviamente clausola di rescissione. Le sirene lontane non hanno mai smesso di suonare in questi mesi e trovare un degno sostituto non sembra al momento cosa facile.
Si parla anche però di possibili rinforzi a costo zero. Suning ha già ribadito che non ci saranno risorse economiche a gennaio e quindi si lavora solo scambi e prestiti senza diritto di riscatto. I nomi sono come al solito tanti, fin troppi. Ogni giorno qualcheindiscrezione ne aggiunge o ne toglie qualcuno, di certo ovviamente non c’è niente, ma che qualcosa bolla in pentola è altrettanto ovvio visti i continui incontri tra Spalletti, Ausilio e Sabatini. Rinforzi a costo zero che andrebbero a completare una rosa che al momento ha comunque fatto più di quanto non ci si aspettasse: ma l’obiettivo della qualificazione in Champions è ancora troppo lontano per poter stare tranquilli.

FESTA DI NATALE – Come detto si è tenuta nei giorni scorsi la consueta festa di Natale con tanto di mogli e fidanzate al seguito. Un’occasione per ridere e scherzare, per fare gruppo. Anche se poi, come sempre, fanno parlare di più le signore con i proprio abiti (più o meno succinti), dei consorti. Quello che è certo è che è stato un modo per scacciare i brutti pensieri per la squadra, per distendere le tensioni dell’ultima settimana e per trovare la forza del gruppo, quella forza che sabato dovrà riversarsi in campo per evitare altre brutte figure.

P.S. Forse la canzoncina natalizia era meglio non cantarla…

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