A tutta B: l’X Factor, Montalto più in alto, una (nuova) poltrona per due e B Ready per la 21^

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X FACTOR – La scorsa settimana si parlava di “morbo della pareggite”. Pare che il male di stagione si sia protratto anche in questa giornata ed abbia coinvolto quasi la totalità delle squadre che lottano per le posizioni più alte della classifica, offrendo a chi sta dietro la possibilità di serrare i ranghi. Ad esempio la capolista Palermo, una delle squadre che si esprime meglio lontano da casa, non è andata oltre l’1-1 sul campo del Cesena, pur essendo passata in vantaggio, costretta, però, poi a subire la legge di Jallow, uno dei giovani più prolifici di questo scorcio di stagione, a segno quasi ogni giornata. Non hanno saputo far di meglio Bari e Parma, che si sono affrontate nello scontro diretto del San Nicola, annullandosi a vicenda, nonostante i galletti fossero una delle squadre migliori sul proprio campo e gli emiliani zoppicassero normalmente lontano dal Tardini. Stesso si può dire dell’Empoli, che rovina un po’ l’esordio di Andreazzoli sulla panchina, non andando oltre l’1-1 casalingo col Brescia, nonostante il vantaggio iniziale. E stesso risultato hanno messo a referto anche Cremonese e Venezia, che si affrontavano nello scontro diretto in programma mercoledì. Così, le uniche per cui si è mossa la classifica, sia in positivo che in negativo, sono state il Frosinone, che con la vittoria sofferta sull’Entella (in svantaggio, ha prima preso il largo, per poi rischiare di subire la doppia rimonta degli ospiti) in una partita ricca di gol, ben 7, si è proiettato in avanti, al secondo posto solitario, a soli due punti dalla capolista, e il Cittadella, che, con la sconfitta interna ad opera del Carpi, si è vista risucchiare in un gruppo folto, quello a 29 punti, in cui, da l’altra sera, è entrato a far parte anche lo Spezia, grazie alla vittoria di misura sull’Avellino, sua bestia nera nel corso degli ultimi anni. Chi fallisce l’aggancio allo stesso gruppo è, invece, la Salernitana, visto che Colantuono conosce la prima sconfitta della sua, fin qui, brevissima esperienza sulla panchina campana, nel match casalingo contro un Foggia che, con questo risultato, fa un bel balzo in avanti in classifica. Nella giornata dei pareggi e, in particolare, degli 1-1, non si sottraggono alla regola neppure il Pescara di Zeman, che impatta in casa di un Ascoli che resta sempre ultimo, ma recupera un punto sulla penultima, e Novara e Perugia che escono senza vincitori dal proprio scontro diretto che le vede ancora procedere appaiate in classifica. Infine, in chiave salvezza, importantissima affermazione della Ternana, con uno scatenato Montalto, che fa poker alla Pro Vercelli e ne resiste al ritorno, facendo un bel balzo avanti e spingendo ulteriormente nel baratro i piemontesi che falliscono la prima col nuovo allenatore.

MONTALTO PIU’ ALTO – Nonostante la messe di gol della giornata, i cambi in classifica marcatori sono stati quasi impercettibili, tanto che il podio della classifica è del tutto invariato, con Caputo davanti a tutti, a 14 reti, poi Galano a 13 e Pettinari a 12. Così, fatta la giusta menzione d’onore per Ciano e Ciofani, che, con le loro doppiette fissano a 4 l’asticella dei gol del Frosinone contro l’Entella, e per Floriano (foto di copertina), che realizza due dei tre gol con cui il Foggia espugna Salerno, la vetrina di oggi spetta di diritto a chi è arrivato al quarto gradino della graduatoria, il vero mattatore della giornata, colui che è stato autore addirittura di un poker, realizzando tutte le reti che hanno portato alla vittoria la sua squadra, ovvero Montalto della Ternana. Adriano Montalto è un attaccante classe ’88, nato ad Erice, in provincia di Trapani, ma cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Messina. L’esordio professionistico arriva nel 2007, quando è mandato in prestito alla Scafatese in C2, con cui segna il suo primo gol. Una stagione a Lecco, in Lega Pro Prima Divisione, dove realizza 4 gol, quindi, dopo essere stato svincolato per 6 mesi, viene messo sotto contratto dalla Salernitana, con cui non scende mai in campo nei 6 mesi in B, mentre gioca maggiormente (13 partite) e segna (3 gol) nella stagione di Lega Pro. Dal 2011 al 2015 tanta Lega Pro, con le maglie di Siracusa (6 mesi, 15 presenze, 5 gol), Latina (6 mesi, 3 presenze), Grosseto (6 mesi, 13 presenze e 1 gol) e, soprattutto, Martina Franca, con cui gioca una stagione e mezzo, realizzando 14 gol in 37 gare, esperienze intervallate da due capatine in B, con la maglia dell’Ascoli, dove gioca pochissimo (7 partite) e segna 1 solo gol. Nel 2015 arriva il “suo” Trapani, in B, con cui gioca molto e segna 3 gol. La stagione successiva accetta di scendere nuovamente in Lega Pro, con la Juve Stabia, dove gioca pochissimo e segna 1 solo gol. All’inizio di questa stagione arriva la Ternana e il ritorno in B, per una stagione dal rendimento altissimo, in cui i gol sono tantissimi, già 11, di cui ben 4 nell’ultimo turno giocato: al 6′, con gli ospiti già in vantaggio da 2′, prende palla a centrocampo e, con un tiro dai trenta metri, insacca all’angolino basso per il momentaneo pareggio; al 26′ raddoppia girando di destro un cross rasoterra dalla destra di Ferretti; al 39′ riceve palla al limite dell’area da Carretta dopo una discesa sulla fascia sinistra e, con un tiro di prima intenzione, insacca il momentaneo 3-1; al 1′ del secondo tempo porta a 3 i gol di vantaggio della sua squadra insaccando di testa un cross dalla sinistra di Angiulli, chiudendo il suo poker personale che varrà i 3 punti agli umbri, nonostante i 2 gol segnati nel secondo tempo dalla Pro Vercelli.

UNA (NUOVA) POLTRONA PER DUE – Il titolo è il più adatto visto il periodo natalizio e la, ormai, tradizionale trasmissione del celebre film della accoppiata Murphy/Akroyd che ormai ci allieta (ammorba?) da decenni. Era, sicuramente, il più adatto a descrivere la situazione che si è creata dopo l’ultima giornata, che ha visto saltare ben due panchine, una piuttosto attesa, l’altra del tutto a sorpresa, con il conseguente esordio, in questo turno, di due nuovi allenatori. Il primo cambio, il più scontato, è quello che è avvenuto sulla panchina della Pro Vercelli: Grassadonia era sulla graticola da, praticamente, l’inizio del torneo e si era salvato, sempre, con qualche risultato ben posizionato nei tempi giusti. Le ultime partite, però, sono risultate fatali, anche perché corrispondenti ad una inesorabile discesa in classifica fino al penultimo posto. La partita persa in casa contro lo Spezia ha sancito l’addio per l’ex giocatore del Cagliari. Al suo posto è stato chiamato Atzori, anche lui ex difensore, classe ’71, avendo giocato con le maglie di Perugia, Reggina, Ravenna e Palermo e con un’esperienza anche in massima serie con l’Empoli. Atzori è tecnico dal 2004, iniziando dalle giovanili di Parma, Lecce e Catania. Ha all’attivo un’esperienza in A, col Catania, finita con un esonero, e poi diverse esperienze in B, col dolceamaro, partite ottimamente con la Reggina portata alle semifinali play off, e proseguite con un trittico di esoneri sulle panchine di Samp, Spezia (durata appena 5 partite e conclusa dopo lo 0-6 al Picco contro il Novara) e, di nuovo, la Reggina. Nelle ultime due stagioni ha allenato in Lega Pro, sulle panchine di Siena (dimessosi per divergenze con la dirigenza) e Pistoiese (subentrante, ma non viene confermato a fine stagione). Ora la chiamata della Pro Vercelli per il non semplice compito di salvare una barca che da inizio stagione beccheggia pericolosamente. Avventura cominciata non nel migliore dei modi, con la sconfitta di Terni in una partita ricca di gol. Quello meno atteso è stato, invece, quello di Empoli, dove la dirigenza ha deciso di dare il benservito a Vivarini dopo un poker di partite in cui i toscani sono riusciti a vincere una sola volta e a pareggiare il resto, nonostante la squadra permanga nelle posizioni più alte della classifica e sia ancora in gioco per la promozione diretta. A sostituirlo è arrivato Andreazzoli, allenatore classe ’53, con alle spalle diverse stagioni sulle panchine, avendo cominciato ad allenare nell’85 con esperienze soprattutto nelle serie minori dell’area toscana e qualche stagione da tecnico delle giovanili della Fiorentina. L’ultima esperienza come responsabile di una panchina è stato nel 2003, in C2, con l’Alessandria, subentrato ed esonerato dopo 5 partite. Poi tanta esperienza come Collaboratore tecnico, prima di Spalletti all’Udinese e poi, a diverse riprese, alla Roma, dove siede anche temporaneamente sulla panchina della prima squadra dopo l’esonero di Zeman. In giallorosso è rimasto fino alla fine della scorsa stagione, ancora nello staff di Spalletti. Adesso è arrivata la chiamata dell’Empoli per rimettere in carreggiata (secondo l’ottica della società) una stagione dove le aspettative sono molto alte e la voglia di ritorno in A è elevatissima. Inizio in punta di piedi, con un pareggio casalingo contro il Brescia dopo essere passato in vantaggio. In modo diametralmente opposto, due tecnici con i fari puntati addosso e due poltrone tremendamente scomode.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 21^ GIORNATA – Le festività, come da tradizione, non fermano la Serie B e, appena finito con strenne e panettoni, c’è già una nuova giornata di campionato, l’ultima del girone d’andata, che definirà le gerarchie al giro di boa e preparerà le squadre alla pausa invernale in cui tante cose cambieranno grazie al mercato. Anche in questo caso il calendario sarà condizionato dal fine settimana festivo, per cui si tratterà, nuovamente, di un turno infrasettimanale che comincerà mercoledì 27 con un anticipo alle 20.30, mentre il resto del programma andrà in scena giovedì, allo steso orario. Il Palermo capolista è atteso dall’impegno casalingo contro la Salernitana, di un Colantuono che, per ora, le cose migliori le ha fatte lontano da casa. Proverà ad approfittarne il Frosinone che, invece, andrà in trasferta in quel di Foggia, in casa di una squadra di ottimo umore dopo l’ultimo risultato e la classifica migliorata. La sfida per l’alta classifica comincia già al mercoledì con l’anticipo del Tardini tra Parma e Spezia, tra una squadra che in casa non ha un percorso pulitissimo e mira alle prime posizioni e un’altra che lontano da casa ha fatto pochissimi punti, vincendo una sola volta e che punta ai play off. Partita da bollino rosso, comunque, tra due tifoserie un tempo fortemente gemellate e, ora, giunte ai ferri corti. Anche Bari ed Empoli non sono attese da impegni facili, entrambi in trasferta, rispettivamente, a Carpi (altra squadra di ottimo umore dopo l’ultimo risultato e a vista play off) e Perugia. A chiudere la zona play off, gli impegni di Cremonese, che attende in casa il Cesena, Venezia, che va a Pescara a tastare il polso della sempre imprevedibile squadra di Zeman, e Cittadella, che tiene a battesimo la prima casalinga di Atzori, alla caccia di una vittoria davanti al proprio pubblico per risollevare le sorti della Pro Vercelli. In chiave salvezza, interessanti lo scontro diretto tra Avellino e Ternana, al Partenio, tra due squadre divise da una sola lunghezza, a cavallo tra play out e salvezza, e il match di Chiavari tra l’Entella e il Novara.

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