A tutta B: il giro di boa rosanero, la partita delle doppiette, il protagonista annunciato e B Ready per la 22^

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IL GIRO DI BOA E’ ROSANERO – Primo verdetto stagionale, seppure con tutto il valore relativo che conserva: Campione d’Inverno di questo torneo è il Palermo, che gira al termine dell’andata in testa solitario con 39 punti, questo anche grazie alla netta affermazione dei siciliani sulla Salernitana, con Colantuono che, dopo l’ottima partenza, rimedia la seconda sconfitta consecutiva, chiudendo l’andata a metà classifica, laddove Bollini l’aveva lasciata. Dietro i rosanero, nelle immediate posizioni di rincalzo, poche sorprese, visto che seconda, ad appena due punti di distanza c’è il Frosinone, che ha rischiato qualcosa a Foggia, rimanendo per un po’ in svantaggio, prima che Ciofani si scatenasse e regalasse i tre punti ai ciociari, mentre sul terzo gradino, a 3 lunghezze di distanza dai gialloblu, c’è l’Empoli, che regala la prima gioia ad Andreazzoli con la vittoria in trasferta sul campo del Perugia. A pari punti con i toscani si trova il Bari, altra squadra attesa ad un campionato da protagonista, che, però, nell’ultima dell’andata non va oltre lo 0-0 a Carpi. Un punto sotto ai pugliesi altra osservata speciale stagionale, nonostante lo status di neopromossa, ma dalle grandi aspettative, il Parma, che, però, nell’ultimo impegno casalingo della stagione impatta a reti bianche, dopo un intero tempo giocato in 10 per l’espulsione di un ingenuo Lucarelli, contro lo Spezia, regalando ai liguri la gioia di chiudere, dopo un girone d’andata fitto di polemiche, in piena zona play off. Dietro i ducali la prima sorpresa stagionale (o quasi, visto che diversi, ad inizio stagione, puntavano sulla squadra di Tesser), la neopromossa Cremonese, che consolida la sua posizione nella zona spareggi grazie alla vittoria di misura sul Cesena, grazie alla zampata del solito Paulinho, uno specialista dei gol tagliagambe. A pari punti con i grigiorossi un’altra squadra che, nonostante qualcuno la vedesse non pronta per questo torneo, ha fatto della regolarità la sua forza, permanendo per tutta la metà del campionato nelle zone promozione, avvero il Cittadella, che segue i lombardi grazie alla vittoria corsara a Vercelli, risultato che regala il secondo dispiacere consecutivo ad Atzori da quando è alla guida dei piemontesi ed il conseguente ultimo posto in classifica. Chi, invece, chiude l’andata con l’amaro in bocca è il Venezia, che, nonostante un campionato d’altissimo profilo, e nonostante le premesse volessero solo una tranquilla salvezza, ci resta un po’ male a girare a metà fuori dalla zona spareggi dopo la sconfitta in casa di un Pescara che si ritrova dopo le spiacevoli polemiche delle scorse settimane. Importanti risvolti per la bassa classifica, invece, nelle restanti tre gare giocate: l’Avellino ritrova la vittoria casalinga e inguaia la Ternana, ora in piena zona retrocessione diretta; Cosmi trova a Brescia la sua prima vittoria sulla panchina dell’Ascoli dopo due pareggi e abbandona l’ultimo posto; l’Entella, in rimonta, ritrova la vittoria e il sorriso nel match interno col Novara che le consente anche di balzare avanti ed abbandonare la zona pericolosa.

LA PARTITA DELLE DOPPIETTE – Non un numero elevatissimo i gol segnati nella 21^ giornata del campionato cadetto: sono stati 22, una media di 2 reti a partita. Tra queste una si è sicuramente distinta non solo perché ha visto concentrarsi lì ben 6 di queste reti, ma anche perché questi 6 gol sono stati il risultato di ben 3 doppiette, messe a segno, tra l’altro, da tre dei migliori marcatori del torneo, che veleggiano nelle posizioni più alte della classifica cannonieri. La partita a cui si fa riferimento è Perugia-Empoli, chiusasi con il risultato di 2-4. Ad aprire le marcature è Donnarumma (foto di copertina), per gli ospiti, al 9′, che scambia al limite con un compagno per poi scagliare un rasoterra teso che si insacca all’angolino basso per lo 0-1. Passano 10′ e Di Carmine porta il risultato in parità, gettandosi in scivolata sul secondo palo sull’assist rasoterra di Terrani. Il pari dura poco perché al 22′ entra in azione il capocannoniere della B che risponde con un piatto dal limite dell’area piccola, in posizione centrale, sul cross rasoterra di Pasqual dalla sinistra. A 9′ dalla fine del primo tempo l’Empoli prende il largo, ancora con Donnarumma che si lancia in contropiede e, ricevuta palla dalla fascia destra,  solitario a centro area, la appoggia in gol di piatto sinistro per il momentaneo 1-2. Passano appena 11′ del secondo tempo e Caputo firma anche la sua doppietta, chiudendo i conti per l’Empoli, con un assist rasoterra per Donnarumma, dopo essere entrato in area dal lato corto sinistro, che trova la deviazione di Volta (qualcuno assegna a lui l’autogol) e si trasforma in gol per l’1-4 che taglia le gambe dei padroni di casa e consolida la posizione di Caputo-Donnarumma come la regina delle coppie d’attacco con 27 gol. Passano appena 2′ e Di Carmine chiude anche la sua doppietta personale con un colpo di testa dopo un’azione confusa in area, restituendo qualche speranza agli umbri per la restante mezz’ora, ma che non si concretizzerà. Insomma chi si aspettava scintille dai tre bomber in campo è stato ampiamente accontentato.

PROTAGONISTA ANNUNCIATO – Interessanti movimenti nella classifica marcatori dopo l’ultimo turno dell’andata. “Capocannoniere d’inverno” resta Caputo che conferma la sua supremazia grazie alla doppietta nel match col Perugia e si porta a 16, staccando Galano che resta a secco e, quindi, fermo a 13. Sul terzo gradino, a 12 gol, si sta un po’ più stretti visto che Pettinari, rimasto fermo, si vede raggiungere da Di Carmine, autore dei due inutili gol del Perugia. E anche il gradino sotto vede un protagonista della stessa partita farsi avanti, visto che a 11 gol Montalto, il mattatore della scorsa giornata, si vede raggiungere da Donnarumma, l’autore degli altri due gol dell’Empoli. La vetrina di questa settimana è, però, dedicata all’altro marcatore multiplo della giornata, che in classifica cannonieri si è portato ad una sola lunghezza dagli ultimi nominati, e che con i suoi gol ha permesso alla sua squadra di completare la rimonta e aggiudicarsi 3 punti fondamentali che la collocano in una posizione d’oro, visto che, allo stato attuale, significherebbe promozione diretta. Stiamo parlando , ovviamente, di Daniel Ciofani del Frosinone, uno dei bomber più attesi del torneo. Ciofani è un attaccante classe ’85, che ormai abbiamo cominciato a conoscere bene, nonostante non abbia mai militato in una grande squadra, essendo ormai un aficionado (da protagonista) dei campi della B, e, recentemente, anche di quelli della serie maggiore. Questo perché Ciofani, nato ad Avezzano in provincia dell’Aquila, ma cresciuto calcisticamente, dopo gli inizi in società dilettantistiche della sua zona (Cerchio, San Benedetto dei Marsi, Angizia Luco), nel settore giovanile del Pescara, con cui esordisce anche tra i professionisti (serie B 2004/05), e con cui segna anche il suo primo gol (stagione 2005/06), dopo gli anni, vissuti a suon di gol, tra terza (Perugia e Atletico Roma) e quarta serie (Gela e, ancora, Atletico Roma), con una puntata in B al Gubbio (2011/12, 8 gol), nel 2013 approda al Frosinone e si lega a doppio mandato alla sua storia. Intanto è uno dei protagonisti della splendida cavalcata che, nel giro di due stagioni, porta al doppio, storico, salto dalla Lega Pro all’esordio assoluto in Serie A. E, poi, perché in tutti questi anni non fa mai mancare il suo apporto realizzativo, andando in doppia cifra quasi in ogni stagione: 17 gol nella prima stagione in Lega Pro, 13 in quella della promozione in A, 9 al suo esordio in massima serie, che non bastano alla salvezza, 16 nello scorso, culminato con la sconfitta in semifinale play off di quella che sembrava una promozione annunciata. E quest’anno è già arrivato a 10, di cui gli ultimi 5 nelle ultime 3 partite e con quella di ieri che è stata la seconda doppietta consecutiva, come detto, fondamentale per superare lo scoglio Foggia e agganciare il secondo posto solitario: al 19′ della ripresa, con i padroni di casa in vantaggio dalla fine del primo tempo, svetta di testa per correggere in rete un traversone dalla destra di Ciano; al 32′ completa il sorpasso con un sinistro al volo sull’appoggio di testa di Soddimo, ancora su un cross dalla fascia destra.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 22^ GIORNATA – Chiuso il girone d’andata, ora agli appassionati della B spetta un po’ di pausa, visto che per rivedere in campo le squadre della serie cadetta si dovrà aspettare il 20 di gennaio. In mezzo la, ormai, consueta, pausa invernale dopo la quale, praticamente, partirà un altro campionato, visto che, nel frattempo si svolgerà il mercato di riparazione e alcune squadre, soprattutto quelle di bassa classifica, potrebbero essere completamente rivoluzionate. Il 20, come si diceva, si ripartirà con un format un po’ diverso dal consueto, senza anticipi al venerdì, ma con 8 partite sabato alle 15 e 3 posticipi, di cui due il sabato stesso, uno alle 18 e uno alle 20.30, e uno domenica alle 15. Il Palermo, campione d’inverno, riparte dal Picco, dove, nel posticipo delle 18, lo attende uno Spezia che ha chiuso l’andata imbattuto da 4 turni e che in casa ha concesso molto poco agli avversari (l’andata si chiuse con un secco 2-0 per i siciliani). Frosinone ed Empoli rispondono con due gare interne, incrociando la propria strada con la lotta per la salvezza: i ciociari contro la Pro Vercelli ultima in classifica (2-0 per gli ospiti al Piola), mentre i toscani ospitano la Ternana, con il dubbio se sulla panchina degli umbri siederà ancora Pochesci (1-1 al Liberati). Trasferta, invece, per il Bari, che va a far visita, nel posticipo di sabato alle 20.30, ad un Cesena ben diverso da quello che incontrò all’andata, quando lo travolse con un secco 3-0. Il Parma riparte da Cremona per un’interessante scontro diretto d’alta classifica con la Cremonese, che la segue di un solo punto in classifica, per quello che, all’andata, era solo un match tra neopromosse e che vide imporsi i ducali per 1-0. A chiudere la lotta per i play off, il Cittadella incrocia la sua strada con la disperata rincorsa alla salvezza di Cosmi e del suo Ascoli (3-2 per i veneti al Tombolato), il Venezia va in trasferta in casa della Salernitana (all’andata il primo dei tanti 0-0 stagionali dei lagunari) e il Carpi va in trasferta a Novara (1-0 al Cabassi). Sabato pomeriggio andranno in scena, a campi invertiti, ovviamente, anche i rematch, dopo un girone, delle due goleade della prima giornata: il Foggia ospita il Pescara dopo l’1-5 dell’andata, mentre l’Entella va a Perugia dopo il medesimo risultato subito in casa. Un girone, in cui, però, nel frattempo, le cose sono un po’ cambiate, visto che le due vincenti che, allora, sembravano pronte per uccidere il torneo a suon di gol, nel frattempo si sono molto ridimensionate ed una ha pure cambiato l’allenatore. Infine, nel posticipo di domenica pomeriggio, un Brescia, di cui si saprà se la conduzione tecnica è rimasta invariata dopo i non brillanti risultati con cui ha chiuso l’andata, ospita l‘Avellino (2-1 al Partenio).

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