Napoli, campione d’inverno, ma che freddo fa qui!

Il Napoli ha di fatto chiuso il suo girone di andata in vetta. Non è una novità, era già successo due anni fa,  quando poi perse il titolo arrivando staccato di nove lunghezze dalla Juventus con il solito Higuain che a Udine si fece espellere rimediando tre giornate, nella tabellina del 3 del campionato, diciamo che in qualche modo ci sta. Ma il Napoli di Sarri, per l’appunto, come direbbe Troisi, questa volta ricomincia da tre. Questo infatti è il terzo anno del tecnico sulla panchina azzurra, un’ annata fatta di alti e bassi a dire il vero, vista la prematura eliminazione dalla Champions League ad opera dello Shaktar Donetks (ci ha giocato Lucarelli, ricordate?) e il record di gol di Marek Hamsik. Attualmente Marekiaro è il miglior marcatore di sempre nella storia del Napoli con 117 reti, avendo segnato addirittura più gol di Diego Armando Maradona. Ma tranquilli, nessuno porrà mai la fatidica domanda: Chi è più forte, Pelè, Maradona o Hamsik? Con tutto il rispetto per il capitano slovacco, omaggiato ieri da una patch speciale, a cui vogliamo un mondo di bene… Ma sono numeri, si dicev, cifre per l’appunto, lasciando stare il fatturato chiamato spesso e volentieri in causa…, perché si vince con i numeri e si fa discussione coi numeri, ma la storia, in realtà, anche se non ve la raccontano, la fanno gli uomini. Così vi racconto la storia di questa metà giornata (siamo a metà campionato, no?) , ultima del girone di andata, di un tifoso del Napoli in Piemonte. Esistono, eccome, li vedo in mezzo alla nebbia!

Così le funamboliche giocate di Mertens, le schicchere di Hamsik, le falcate di Allan, le sgroppate di Callejon, le discese da ulano di Zielinski, la precisione chirurgica di Jorginho, la faccia sempre incavolata di Koulibaly, la professionalità di Maggio, i riflessi a chilometro zero di Reina e i tiri a girare di Insigne vengono apprezzai anche in odor di  bagna càuda. La temperatura mentre scrivo è di 1 grado, sopra lo zero mi preme dire, 1 come i punti che staccherebbero il Napoli in caso di vittoria della Juventus contro il Verona. In Piemonte ci sono anche gli juventini, un po’ atapirati a dire il vero, ma loro sanno che si vince alla fine. Loro sanno. Loro sanno tutto. Loro ricordano per l’appunto il primato di inverno del Napoli di due anni fa, mentre io che vivo alla giornata ricordo il probabile titolo del Tuttosport odierno: Juve è quasi fatta, manca un punto! Ricordo poi loro che in giornata giocheranno contro il Verona, la fatal Verona per il Milan, e che sulla panchina scaligera c’è un doppio ex, l’avvocato Fabio Pecchia, motorino del centrocampo di Marcello Lippi. Per molti Pecchia non ha credits, messo lì per caso, vero è che è solo stato l’allenatore in seconda del Real Madrid, una squadretta di periferia della capitale spagnola che ogni tanto passeggia a Cardiff per fare amichevoli contro i bianconeri. E anche contro gli azzurri visto che l’anno scorso i madrileni hanno fatto un sol boccone delle squadre top della serie A. Si scherza,  perché un punto, un grado è poco, in fondo, per un punto Martin perse la cappa! Ma lasciateci la liberà di essere felici, seppur poco, magari per un anno:)

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