Coppa Italia, quarti di finale: Clash of the titans, Napoli – Atalanta

Quarti di finale di Coppa Italia stasera al San Paolo di Napoli dove l’Atalanta di Gasperini affronterà i partenopei allenati da Sarri. Se non è uno scontro di Titani, Clash of Titans, poco ci manca perché questa è una delle gare più mitiche,  pardon, mitologiche della serie A.

Atalanta, le ultime dal campo- La squadra bergamasca prende infatti il nome da una figura mitologica dell’antica Grecia. Il padre voleva un maschio e tanto bastò all’infante Atalanta per essere abbandonata alla nascita sul monte Pelio. Artemide, dea della caccia, per salvarla la affidò in primis ad un’orsa, in seguito fu trovata ed educata da un gruppo di cacciatori. Diverse furno le sue imprese grazie alle sue abilità che, come predetto da un oracolo, sarebbero svanite in caso di matrimonio. Atalanta si sposò a casua di tre mele d’oro, ma questa è una lunga storia che si conclude con la nascita di Partenopeo, eh sì.

Napoli: Partenopeo o Partneope? – Partenopeo, figlio di Atalanta, partecipò, come eroe più giovane, alla spedizione dei Sette contro Tebe. COn l’aiuto di Artemide compiì una vera e propria strage, cosa che fece infuriare e non poco Afrodite, protettrice dei Tebani, che interpellando Ares, fa uccidere il giovane eroe. Enea lo ritrova poi nell’Ade nella zona riservata agli eroi. Ma come molti sanno la città di Napoli è legata al mito della sirena Partenope, così raccontato da Matilde Serao: « Parthenope non è morta, Parthenope non ha tomba, Ella vive, splendida giovane e bella, da cinquemila anni; corre sui poggi, sulla spiaggia. È lei che rende la nostra città ebbra di luce e folle di colori, è lei che fa brillare le stelle nelle notti serene (…) quando vediamo comparire un’ombra bianca allacciata ad un’altra ombra, è lei col suo amante, quando sentiamo nell’aria un suono di parole innamorate è la sua voce che le pronunzia, quando un rumore di baci indistinto, sommesso, ci fa trasalire, sono i baci suoi, quando un fruscio di abiti ci fa fremere è il suo peplo che striscia sull’arena, è lei che fa contorcere di passione, languire ed impallidire d’amore la città. Parthenope, la vergine, la donna, non muore, non muore, non ha tomba, è immortale …è l’amore. »

Quarti di finale – Ah sì, già, stasera c’è la partita e altri eroi scenderanno in campo… come avete capito, questo è stato un pretesto per raccontare, per accennare storie, perché chiunque nutra una passione, vive di storie ad essa legata. Buona partita, buona Coppa Italia, buone letture e, ovviamente, buon anno nuovo!

foto originale di Baku – Opera propria, GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3710437

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *