S’i fosse Verdi

Verdi

BOLOGNA – “S’i fosse Verdi, rimarrei al Bologna. S’i fosse Saputo, non lo venderei.”
Questo è – parafrasando Cecco Angiolieri – il pensiero del tifo rossoblu in questi primi caldi giorni di calciomercato.
Ridurre tutto alla passione per i colori, tuttavia, potrebbe risultare un po’ troppo semplicistico. Se davvero si vuol fare un discorso obiettivo, i fattori da tenere in considerazione sono altri.

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QUESTIONE DI NUMERI – Simone Verdi (oggi venticinquenne e realisticamente ancora 9 anni calcistici davanti) percepisce dal club di Saputo circa 600 mila euro a stagione. Le cifre che trapelano dai rumors che lo vorrebbero vicino ai partenopei si aggirano invece sugli 1,8 milioni di euro all’anno, praticamente il triplo. Per intenderci, quanto guadagna attualmente Mattia Destro, la cui vena realizzativa – 4 goal – pare ben lungi da quella del fantasista di Broni con già 6 marcature all’attivo, non poche per chi gioca da esterno.
I soldi non sono tutto, certo, ma un adeguamento di contratto anche solo simbolico sarebbe doveroso per rassicurare Simone che, oltre alla tifoseria, anche la società tiene a lui (non solo a parole).

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PROSPETTIVE – Invece finora da colui che più di tutti dovrebbe tenersi stretto il giocatore nel proprio scacchiere tattico – Mr. Donadoni – arrivano parole dal retrogusto decisamente amaro: “quando chiamano i grandi club bisogna rifletterci”.
Vero anche questo, ma a volte la scelta del vocabolario è fondamentale nelle relazioni umane, specialmente quando si è la persona che dovrebbe tenere unito il gruppo.
Con questa dichiarazione, sfido chiunque al posto del giocatore a non pensare che debacle come quelle contro Cittadella, Crotone e Torino siano destinate a ripetersi nel futuro prossimo. Se poi ti chiami Simone Verdi e da una parte hai l’opportunità di assaggiare la Champions League (se non addirittura l’occasione di vincere il tricolore) mentre dall’altra all’orizzonte scorgi solo incertezze di centro classifica, difficilmente sceglieresti la seconda, a maggior ragione se un grande club non ha mai creduto in te.
Insomma, circa 20 milioni per ripianare qualche lacuna difensiva e sostituire Verdi con un giocatore di pari livello sicuramente non basterebbero, ma sarebbero più che sufficienti al Bologna per centrare una salvezza senza patemi d’animo.
Il Napoli insiste, l’agente chiede tempo e le parole del giocatore tardano ad arrivare: tutto lascia presagire che Verdi possa seguire le orme di altri talenti sbocciati sotto le Due Torri come Ramirez e Diawara.

Ad ogni modo, se c’è una cosa bella del pallone è che, come in amore, ogni tanto l’irrazionalitá ha la meglio trasformando in realtà anche ciò che ai più appare impossibile.

“S’i fosse tifoso rossoblu, com’i sono e fui,
torrei le punte giovani e promettenti:
e vecchie e spuntate lasserei altrui”

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